Padre IGNAZIO DA CASNIGO, al secolo Sante IMBERTI (Casnigo
1571- Tirano 1632), frate dell’Ordine dei Minori Cappuccini (noto anche
come padre Ignazio da Bergamo).
Sacerdote e
predicatore, fu Superiore delle Missioni nella Rezia e Delegato
Apostolico della Sacra Congregazione “De propaganda Fide”. Ebbe delicati
incarichi diplomatici che lo condussero da Roma a Parigi dove incontrò
anche il re Luigi XIII. Impegnato nella lotta controriformista,
sostenitore degli Spagnoli e amico del cav. Gian Giacomo Robustelli è
ritenuto corresponsabile del clima che favorì l’esplosione della
sanguinaria Rivoluzione valtellinese del 1620 (il cosiddetto “Sacro
macello”). In diretto rapporto con i papi del suo tempo, si vuole abbia
rifiutato il berretto cardinalizio che papa Urbano VIII gli avrebbe
offerto. Fu un devoto della Madonna di Tirano al cui santuario donò le
reliquie di sant’Ippolito che aveva ricevuto in dono dal cardinale
Scaglia. La voce popolare gli ha attributo miracoli (avrebbe fermato una
minacciosa valanga e guarito un fanciullo agonizzante). Morì a Tirano
nel convento dei Cappuccini che aveva fondato nel 1627.
bcl
Bibliografia:
BERTOLINI Martirio P. Ignazio Imberti da Castigo, Bergamo 1961.
VARISCHETTI Lino in GIUSSANI Antonio, VARISCHETTI Lino, La Madonna di Tirano e il suo Santuario. Parte seconda. L’apparizione della B. V. di Tirano nei documenti e nella devozione popolare, Sondrio 1964 (p.16).
Per approfondimenti in rete:
http://www.treccani.it/enciclopedia/ignazio-da-bergamo_(Dizionario_Biografico)/
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