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venerdì 2 dicembre 2011

TIRANO: "QUESTIONE UFFICIO DI PIANO GESTITA MALE"

1 dicembre 2011 - Ieri sera si è svolto il Consiglio Comunale del Comune di Tirano. L'ordine del giorno più importante è sicuramente stato quello sull'esternalizzazione delle funzioni dell'Ufficio di Piano. Pubblichiamo l'intervento del gruppo di minoranza "Tirano per tutti".

Anche quest’anno, come nei precedenti anni, questo Consiglio si accinge con la votazione odierna a formalizzare la delega per la gestione in convenzione del servizio e delle funzioni nel settore sociale. Diversamente da quanto effettuato nelle precedenti votazioni, quest’anno intervengono diversi fattori che investono, questo Consiglio e i suoi componenti, di una responsabilità “diversa”. Data la particolarità dell’argomento sarebbe utile fare una sostanziale premessa.

Fra le diverse funzioni che un’amministrazione pubblica, come il Comune di Tirano, ha, vi è il dovere di svolgere, nel rispetto del proprio mandato istituzionale, la funzione di salvaguardia del benessere dei propri cittadini e, specificatamente, la tutela dei soggetti più deboli della sua comunità i quali, a volte, possono versare in condizione di difficoltà temporanea o permanente e investendo con ciò l’Assessorato alla Politiche Sociali di una delicata e fondamentale funzione di tutela di questi diritti...

Con la conferenza dei Sindaci del 26.10.2011 scorso si è data attuazione alla risoluzione di un annoso problema risalente al 2004 che riguardava la gestione del personale e le funzioni dell’Ufficio di Piano che, come è noto agli operatori del settore, si è aggravato nell’ultimo anno e mezzo di gestione dei servizi a loro delegati. Nella sostanza è stato previsto che in tempi molto ristretti alcune funzioni, a nostro personale giudizio le più delicate (mi riferisco alla tutela dei minori e al servizio di gestione degli anziani e dei disabili), vengano esternalizzate a soggetti diversi e comunque operanti da più anni nel settore.

A nostro parere vi sono cinque considerazioni da fare su questa procedura:

  1. La gestione dei tempi va a svantaggio di una buona gestione della necessaria e indispensabile transizione del servizio. In particolare a seguito della conferenza dei sindaci il giorno 04.11.2011 la Comunità Montana ha indetto un bando di gara pubblico aperto per l’aggiudicazione dei servizi priecedentemente menzionati stabilendo come data di presentazione dei requisiti e dell’offerta d’asta il 05.12.2011. Sottolineo che dal momento dell’aggiudicazione del bando al momento in cui tali servizi dovranno essere resi operativi, intercorrerà meno di un mese di tempo (feste comprese) tra, la stipula del nuovo contratto e, la gestione dell’opportuna transizione dei servizi oggetto di bando. Tutto questo creerà sicuramente un notevole dispendio di energie degli uffici senza avere la opportuna garanzia che i servizi possano partire senza intoppi gestionali e cosa ancora più grave senza che gli utenti finali non abbiano danno...
  2. In questo contesto e con questo quadro temporale si inserisco inoltre delle difficoltà di attuazione dei protocolli di azione in considerazione del fatto che il Piano di Zona è in scadenza a fine anno e l’iter per la formulazione del prossimo Piano triennale non è stato ancora definito nei termini e nei contenuti da parte di tutti gli attori coinvolti nella sua redazione. Non si capisce quindi come si voglia dare in gestione dei servizi senza avere stabilito in modo preliminare gli indirizzi di azione strategici. I vizi di forma generati dall’assenza di questo importante documento guida si aggiungo a quelli che si evidenziano dal disciplinare di gara ove si evince in modo chiaro che il soggetto ipotetico vincitore diventerà sia il controllore che il controllato e nulla è dato di segnalato su quale sarà il ruolo dei dipendenti già strutturati nell’organico dell’Ufficio di Piano. A onor del vero si attribuisce un non ben identificato ruolo di coordinazione/controllo all’Ente Appaltante ma non è stata posta adeguata cura su come e chi svolgerà questo ruolo...
  3. Si dirà che la scelta è stata dettata da caratteri di urgenza al fine di stabilizzare contrattualmente gli operatori del servizio e per non incorrere, visti i vincoli legislativi nell’assunzione del personale, nell’interruzione del servizio all’inizio del prossimo anno (evento devastante per tutti gli utenti dell’Ufficio di Piano). Questa è sicuramente una considerazione non corrispondente al vero dato che il problema era conosciuto da tempo e visto che i termini del disciplinare e del capitolato di appalto non prevedono esplicitamente né che si assuma a tempo indeterminato gli operatori già in essere, né che gli eventuali nuovi operatori lo diventino in sede di stipulazione di contratto aziendale. Il problema rimane e permarrà almeno per i prossimi tre anni o in caso di estensione temporale dell’appalto (come previsto dal bando di gara), per i prossimi sei. In ogni caso questo non darà garanzia che si fermi quell’increscioso problema del turn-over degli operatori che tanto hanno afflitto l’operato degli uffici nell’ultimo anno e mezzo...
  4. Se vogliamo analizzare un po’ più puntualmente il disciplinare di gara si capisce che si è voluto indirizzare l’affidamento verso tipologie di operatori che supportassero dei requisiti di natura economica e organizzativa tale da escludere, se non impedire che, anche per motivi di tempo, altri operatori del settore già noti e attualmente operanti nel territorio potessero organizzarsi alla partecipazione del bando di gara anche sotto forma consorziale; in questo caso si sarebbe potuta palesare una maggiore pluralità di offerte...
  5. L’ultima considerazione riguarda le funzioni che questo Consiglio avrà nel futuro visto che la durata della convenzione (6 anni) esautora di fatto i singoli Consiglieri da ogni possibile meccanismo di controllo o di accesso alle informazioni tale da poter formalmente monitorare l’oggetto di questa nostra delibera.

Per tali e sicuramente incompleti motivi ritieniamo di votare in senso contrario alla proposta di delibera oggetto di votazione al 3° Ordine del Giorno.

Domenico Barbalace, Tirano per tutti

TIRANO: LA SANTELLA DELL'APPARIZIONE IN VIA LUDOVICO IL MORO

La santella dell’Apparizione della Madonna a Sant’Antonio da Padova già Madonna tra i santi in Via Ludovico il Moro (XVI-XVII secolo). (Di Michele Falciani)

La santella è stata probabilmente ricostruita nel 1800, con materiali di recupero, e quindi doveva esserci forse anche prima. A base rettangolare si presenta sempre con tettuccio a capanna, rovinato dalla poca attenzione dei camioncini durante i lavori di sistemazione delle case vicine. A poco sono servite le segnalazioni dell’attuale custode, la Signora Bellesini, per la riparazione dei danni. In alto una croce in ferro battuto si eleva da un tavolato di larice e piode. Un grande arco a tutto sesto è trattenuto da una catena di ferro, e poggia su due colonnine di pietra verde, con base e capitello della stessa foggia, poste a loro volta su una base in muratura di pietre e calcina e due grandi sassi squadrati un po' più scuri che chiudono la base.

Qui si potrebbe fare una congettura, se noi misuriamo i due sassi, squadrati solo nel lato a vista, come si faceva per i piedritti dei portali, otteniamo quasi la misura del piedritto destro della vicina porta Milanese, (mancante nel 1996) (ricostruito con l’ultimo restauro della porta). Smantellato non si sa quando, ma senz'altro per migliorare la circolazione dei mezzi agricoli diretti in via Aprico. Certamente i sassi accantonati sono poi stati riutilizzati, come le due colonnine provenienti da qualche loggiato, nella costruzione o perché no, nella ricostruzione della Santella.
L’edicola votiva, le cui dimensioni la elevano a piccola chiesetta, una volta libera su tutti i lati, si presenta oggi addossata ad un fienile. Dall’interno del fienile è possibile osservare la parete posteriore intonacata.

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Gli intonaci presentano tre livelli di coloritura. Il primo strato riporta una decorazione in rosa e azzurro con stelline blu cobalto. Lo strato più recente, con motivi in ocra e terre rosse, è molto rovinato. Una cancellata in ferro battuto con due battenti apribili e serratura, chiude lo specchio frontale. I ferri verticali terminano a punta di lancia ingentiliti da due ferri simmetrici curvati con motivo classico. Due semplici grate serrano le aperture laterali.

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In alto si legge la scritta Ave Maria in caratteri cubitali bianchi su fondo rosso con contorno di motivi floreali monocromatici, che ricordano la santella di Porta Milanese. Una lampada in ferro e vetro la illuminava di notte. Tutte le superfici presentano decorazioni e motivi ricorrenti anche nella parrocchiale. Sopra le colonne due travetti in muratura sono dipinti in marrone scuro a imitazione legno. Un grande cristallo protegge la tela datata 1655, restaurata nel 1976, rappresentante l'apparizione della Madonna con Gesù, Dio e angeli a Sant'Antonio da Padova. Bisognerebbe pulire il cristallo che impedisce la visione della tela. La composizione alloggia il santo in ginocchio in basso a destra, e la Madonna con Gesù a sinistra centrale, su una nuvola. In basso a sinistra due angeli recano in mano i gigli bianchi simbolo di purezza del Santo. I lineamenti e le colorazioni dei volti si collocano nel XVII secolo. In alto tre angioletti (volto e ali) coprono parte del cielo. A sinistra e in alto Dio padre.

La tela è di grande pregio, abilmente dipinta: con padronanza del colore e delle forme e fu donata dal Prevosto Don Gino Menghi alla contrada, dopo averla fatta restaurare e adattare alla cornice in nero e oro e alla nicchia esistente. Infatti nella parte superiore fu aggiunta una striscia con integrazioni con colori ad olio. La fu Signora Bonazzi, allora custode della santella e della tela, la fece rimuovere, dopo avere visto le autorizzazioni, il 19 agosto 1993 per farla restaurare, a Milano da Paola Centurini, ma pretese ripetute assicurazioni sul ritorno dell'opera nella Santella, da me, dall’amministrazione comunale e dalla telefonata dell’allora prevosto Don Tullio Viviani.

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Una volta rimossa la tela nella nicchia centrale, apparve un affresco molto rovinato con perdita del film pittorico, ma ancora leggibile nell’impianto grafico compositivo. Degrado dovuto, senza dubbi,o alla preparazione dell’arriccio con calce non bene amalgamata con la sabbia e la presenza di bottaccioli che, idratandosi, sparano in fuori lo strato di intonaco ultimo sul quale venivano stesi i pigmenti (terre colorate) veicolati in acqua; questo succede in tempi relativamente vicini a noi.

Il dipinto di cui ho potuto ammirare la sinopia e alcune parti ancora integre, si trova ancora celato sotto la tela, e rappresenta la Madonna in trono con bambino tra i Santi Rocco e Sebastiano, santi taumaturghi della peste.
Tale affresco può essere attribuito al Gavazzeni per le tracce di colori presenti molto simili alla decorazione, molto rovinata, posta nel pronao della Parrocchiale, senza dubbio questo affresco andava già a sostituire un dipinto più antico. La decorazione databile negli anni 1920-30 proprio in concomitanza dei lavori interni alla Parrocchiale avvenuti tra il 1914 /20 con la riforma dell'abside e la costruzione della cupola. Un piccolo altare in legno con tovaglia ricamata, lumini, fiori e piante la arricchiscono.

Michele Falciani

“La santella di via Ludovico il Moro viene aperta per l'occasione da quei contradaioli dell'antico Vico di Sotto, e "addobbata" con fiori e lumini”.

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Segni sulla muratura e canale di gronda fuori posto

METEO: PREVISTA PIOGGIA NEL WEEK-END

1 dicembre 2011 - Questo fine settimana sono attese precipitazioni. Neve sopra i 1300 metri.

Dopo un lungo periodo torna la pioggia, attesa nel pomeriggio di venerdì. Anche sabato dovrebbe apririsi con qualche precipitazione che dovrebbe finire con il proseguire della giornata; nevi attese sopra i 1300 metri. Domenica prevista giornata soleggiata o parzialmente nuvolosa. Temperature stabili: massima di 11° (domenica) e minima di 4°. Previsti venti di media intensità nella giornata di domenica.

Per conoscere i dati della stazione meteo di Tirano clicca qui.

INCIDENTE MORTALE A LIVIGNO

30 novembre 2011 - Questa notte, a Livigno, è morto Salvatore Catapano, un ragazzo di Taranto.

Questa notte, verso le 3.00, nel territorio comunale di Livigno, Salvatore Catapano, 27 anni, cameriere stagionale, ha avuto un incidente stradale ed ha perso la vita. Dopo l'uscita di strada è andato a sbattere contro un palo della luce; immediatamente è giunto sul posto il 118 che, però, purtroppo, non ha potuto far altro che constatare il decesso del conducente. Sul posto, per chiarire le dinamiche dell'incidente, sono giunti i Carabinieri di Frontiera.

TIRANO: VALUTARE SE IL TELERISCALDAMENTO CONVIENE

Fiper, la Federazione di Produttori di Energia da Fonti Rinnovabili organizza, il 6 dicembre, il seminario “ Valutare in che misura conviene realizzare un impianto di teleriscaldamento”

Fiper, la Federazione di Produttori di Energia da Fonti Rinnovabili organizza il seminario “ Valutare in che misura conviene realizzare un impianto di teleriscaldamento” alla luce del recente studio condotto dall’associazione sul potenziale di penetrazione del teleriscaldamento a biomassa nei comuni non metanizzati nelle zone E-F” 1, in Italia.

Dallo studio Fiper emerge infatti che ci sarebbero le condizioni territoriali per introdurre il teleriscaldamento a biomassa in 801 comuni non ancora metanizzati delle zone alpine e appenniniche E-F. La potenza termica totale teoricamente installabile sarebbe di circa 532 MW termici e 106 MW elettrici calcolata sul numero delle utenze domestiche/residenziali, non tenendo conto delle aree industriali e commerciali presenti nei comuni censiti, corrispondenti all’incirca ad un incremento della domanda di energia termica stimato nell’ordine del 50%.

Il comparto del teleriscaldamento a biomassa presenta un notevole potenziale energetico, ma anche e soprattutto economico e occupazionale. A partire dalla messa in funzione della centrale, il numero di addetti aumenta, perché si attiva una filiera agro-energetica locale per il continuo approvvigionamento di materia prima, garantendo la durata dell’indotto corrispondente alla vita utile dell’impianto (oltre 30 anni).

L’obiettivo del seminario è quello di fornire indicazioni utili, a partire dall’esperienza degli 80 impianti federati Fiper per stimolare l’avvio di impianti ‘su misura’, strettamente legati al territorio, il cui approvvigionamento di materia prima avverrebbe, prevalentemente, in ambito locale e nelle aree limitrofe alla localizzazione degli impianti stessi.

Appuntamento a Milano il 5 e a Tirano il 6 dicembre dalle ore 9.00, presso la sede del Teleriscaldamento, in Via Polveriera:

  • ore 9.00 Saluto di benvenuto: Pietro Del Simone - Sindaco di Tirano
  • ore 9.15 Introduzione lavori: Giuseppe Tomassetti Presidente TCVVV - Walter Righini AD TCVVV
  • ore 9.30 Visita centrale teleriscaldamento e co-generazione TCVVV:
  • Alessandro Brè - Direttore Impianti TCVVV e Giulio Pennati - resp. produzione energia elettrica TCVVV
  • ore 12.30 Colazione di lavoro presso ristorante tipico valtellinese
  • ore 14.00 Rientro a Milano

mercoledì 30 novembre 2011

IL VIDEO DALLA MARATONA DEL CIELO

30 novembre 2011 - È online il video della fantastica edizione 2011 della SkyMarathon Sentiero 4 Luglio.

Il video dell'edizione 2011 della Skymarathon Sentiero 4 luglio è edito da Apricaonline.com. Se non visualizzi il video clicca qui.

Sky Marathon 4 Luglio 2011 from Agenzia Molinari on Vimeo.

NUOVO GOVERNO: SODDISFAZIONE DEI GIOVANI INDUSTRIALI

30 novembre 2011 - Il movimento dei Giovani Imprenditori di Confindustria manifesta apprezzamento per le linee programmatiche del Governo Monti che dedicherà - sono le parole del neo Presidente del Consiglio - “un’attenzione particolare alle prospettive per i giovani".

Di ritorno da Pesaro, dove ha partecipato al Consiglio Centrale dei Giovani Imprenditori di Confindustria, il Presidente del gruppo di Sondrio, Michele Rigamonti, commenta così le posizioni assunte dal premier Monti: “Sono parole incoraggianti. Mettere i giovani al centro dell’azione politica, riducendo la disparità di trattamento fra le generazioni, è la prima cosa da fare per consentire al Paese di ritrovare la via della crescita”.

Secondo i Giovani Industriali ci sono riforme che devono essere varate al più presto. Il sistema previdenziale va reso più equo, eliminando privilegi ingiusti che gravano sulle spalle delle generazioni attuali. È necessario riequilibrare la dualità del mercato del lavoro che oggi vede alcuni soggetti ipergarantiti e altri, soprattutto i giovani, senza alcuna tutela.
Serve riformare l’istruzione per premiare merito e talento. Bisogna dare nuovo slancio all’attività imprenditoriale attraverso una ripartizione del carico fiscale che premi chi investe e non chi accumula. “Sono riforme che il Paese aspetta da tanti anni e che ora non sono più rinviabili” – prosegue Rigamonti. “Ci auguriamo che il nuovo Governo le affronti con decisione e che in Parlamento il senso di responsabilità finisca per prevalere sui veti incrociati”.

I Giovani Industriali mettono l’accento sulla necessità di coniugare equità e rigore, un’operazione che si può concretizzare solo attraverso l’inclusione delle nuove generazioni, la grande risorsa sprecata del Paese. “Se i giovani non hanno opportunità, non ce le ha l’Italia intera. Puntare sui giovani non è un’opzione, è una via obbligata. Come Giovani Imprenditori di Confindustria Sondrio stiamo cercando in tutti i modi di trasmettere fiducia nel futuro e passione per l’attività d’impresa: siamo andati a parlare ai giovani di Albosaggia, abbiamo incontrato i ragazzi delle superiori al Policampus di Sondrio, andiamo nelle scuole a fare incontri di orientamento. È vero, la disoccupazione giovanile è alta ma non dobbiamo perderci d’animo: se il nuovo Governo, come auspichiamo, si occuperà a pieno ritmo delle giovani generazioni, il Paese potrà riprendere slancio e tornare a crescere”.