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sabato 1 dicembre 2012

I VINCITORI DEL CONCORSO FOTOGRAFICO EXPO VALPOSCHIAVO

30 novembre 2012 - Il concorso fotografico abbinato a EXPO Valposchiavo 2012 e a favore di una causa umanitaria si è concluso. Vincono due fotografi professionisti e un macchinista ferroviario, ma soprattutto tanti bambini che vivono nel sud del mondo.
Lanciato dagli organizzatori di EXPO Valposchiavo 2012 per valorizzare le risorse naturali scelte come tema principale della fiera - il legno e la luce -, il concorso intendeva attirare l’attenzione sull’evento stesso e stimolare, specie nei giovani, la produzione artistica. Il tutto a sostegno di una nobile iniziativa esistente dal 2005 per volontà dei poschiavini Silvia Rossi e Franco Crameri Droux: il Gruppo Adozioni a Distanza, che permette a bambini e giovani in diverse località della Colombia e del Congo di accedere all’istruzione.
La sessantina di fotografie inoltrate sono state sottoposte alla giuria popolare sulla pagina Facebook di EXPO Valposchiavo e votate dai visitatori durante la fiera stessa nel Vecchio Monastero. Infine, la giuria composta da Danilo Nussio, Orlando Lardi, Mariangela Lardi Tosio e Arianna Nussio, ha attribuito a tutte le immagini un voto per ciascuno dei criteri stabiliti nel regolamento: originalità, qualità fotografica, composizione, luci, impressione generale.
Dalla graduatoria determinata dalle risultanze delle categorie qualità e popolarità sono così emerse le tre fotografie vincenti. Gli autori delle stesse saranno premiati indirettamente con una donazione a loro nome a favore del Gruppo Adozioni a Distanza, sostenuta da UBS SA Poschiavo. In favore della medesima causa benefica saranno versati dallo sponsor UBS, 10 CHF per ciascuna delle 58 fotografie inoltrate.
Vincono:
  1. Deborah Zala con Il gigante e la lumachina (lente macro su lumachina millimetrica posata sul legno) - premio a favore del Gruppo Adozioni a Distanza: 300 CHF.
  2. 1°
  3. Giorgio Murbach con Legno e luce - premio a favore del Gruppo Adozioni a Distanza: 200 CHF.
  4. 2°
  5. Ilario Chiavi con Bosco (fotografia realizzata con una Nikon D200 senza elaborazioni successive) - premio a favore del Gruppo Adozioni a Distanza: 100 CHF.
  6. 3°

SONDALO: PAURA PER INCIDENTE STRADALE

30 novembre 2012 - Tre ragazze sono rimaste coinvolte, ieri, in un incidente stradale che ha fatto temere per il peggio.
E' accaduto ieri sera verso le 18.30, nel Comune di Sondalo, in frazione Bolladore. Un auto con a bordo tre ragazze (una di 15, una di 24 e una di 33 anni) è finita fuori strada per cause ancora da chiarire. Un'ambulanza e un auto medica, giunti sul posto in codice rosso insieme a Carabinieri e Vigili del Fuoco, hanno prestato soccorso alle ragazze: due di esse sono state ricoverate in codice giallo presso l'Ospedale Morelli di Sondalo.

L'ARTISTA TIRANESE ANNA GALANGA AD "ArtePadova"

30 novembre 2012 - ArtePadova, storica mostra mercato dedicata all'arte moderna e contemporanea, con gli oltre 20.000 visitatori, 23.000 mq di superficie espositiva e 150 tra le più importanti gallerie italiane e internazionali, è una delle più importanti vetrine nel panorama italiano
Divertirsi ad una Fiera d'Arte è possibile? Ebbene sì, possono avvenire incontri inconsueti e interessanti con galleristi, critici, addetti alla stampa, personaggi pubblici e politici e ricevere proposte e inviti. A me sono capitati incontri fortuiti e inaspettati con critici, che recentemente hanno scritto di me e dei miei dipinti ma che io non conoscevo personalmente.
Innanzi tutto il napoletano Rosario Pinto, che nel 2012 mi ha inserito, gratuitamente, nel ricco volume Artisti Europei da non dimenticare, con un testo che storicizza il mio percorso artistico all'interno di una ricerca dell'Arte Contemporanea a livello mondiale (il volume, su richiesta del Metropolitan Museum of Art di New York, appena ultimato, troverà spazio nella Biblioteca Thomas J. Watson dello stesso Museum of Art).
Ho potuto poi apprezzare la competenza e la simpatia dei critici Salvatore Russo e Francesca Biondolillo che, con Paolo Levi e altri critici, mi hanno selezionata per la Biennale di Palermo, gennaio 2013,
A sua volta l'estroverso Direttore Artistico Gennaro Corduas, favorevolmente colpito dalla mia attività professionale e intellettuale e dal mio stile molto personale, mi ha proposto per l'inserimento, gratuito, di un mio catalogo o volume bibliografico nella Biblioteca Thomas J. Watson di New York (ci penserò). Lo stesso Corduas, dopo il suo rientro a Napoli, mi ha confermato il suo apprezzamento con una lettera: "Gentilissima prof.ssa Anna Galanga, conoscerLa ad Arte Padova mi ha suscitato un enorme piacere, poiché questo incontro mi ha permesso di poter capire al meglio le Sue preziose opere ed il mondo che in esse Lei rappresenta... ".
Ma, soprattutto, ho avuto la possibilità di confrontarmi con i "grandi" dell'Arte quali De Chirico, Campigli, Magritte. Per me è stata una grande emozione esporre, anche se ci divideva un lungo corridoio, in spazi espositivi, in cui giganteggiavano tele di De Chirico, Campigli e Magritte. E infine, ho potuto condividere ciò che ha detto e ha scritto Nicola Rossi, il Direttore Artistico di "ArtePadova2012" e "CAST Contemporary Art Talent Show" nel catalogo della mostra a noi dedicato: "...riporre la fiducia nell'artista significa credere e sperare in un rinnovamento. E ristabilire quel ruolo fondamentale che ha e deve avere l'artista all'interno della nostra società, presente e futura...".
Un ringraziamento particolare all'"Associazione Napoli Nostra" che, nelle vesti del Direttore Artistico dr. Gennaro Corduas, mi ha dato questa stimolante opportunità: essere presente con la mia pittura ad una delle più importanti vetrine dell'Arte del panorama italiano.
Anna Galanga e il direttore artistico Corduas a Fiera ArtePadova
Anna Galanga

POVERO POPOLO DI TIRANO, QUANTE SOFFERENZE DOVEVA ANCORA PASSARE!

Quarantatreesima parte della rubrica dedicata alla storia del Sacro Macello di Valtellina raccontata attraverso la storia d'amore di Michele e Martina. (Di Ezio Maifrè)
Il Campone è già stato negli anni passati luogo di sventura per coloro che non lo conoscono. Tutti noi sappiamo che quella china sul lato verso il Masuccio termina per tutta la sua lunghezza in un profondo dirupo che dà sull’Adda.
Quel precipizio è ripidissimo, poco visibile dalla piana del Campone a causa della vegetazione, ma coloro che si avvicinano sovente cadono franando con la terra nelle acque dell’Adda da grande altezza e vanno incontro a morte certa.
Ora, se quei manigoldi di Grigioni e Svizzeri che si sono accampati a Sernio per darci battaglia con i loro carri e i loro cannoni, li lasciamo scendere sino alla china del Campone dove a lato inizia il profondissimo abisso, poi dal lato verso Cologna da Tirano li attacchiamo, saranno costretti a spostarsi verso l’Adda e inevitabilmente con il sole negli occhi e con il dirupo alle spalle, tantissimi cadranno e affogheranno nell’Adda, altri li uccideremo accecati dal sole a colpi di mazza e di “pudèta”. I prigionieri li affogheremo uno a uno, legando loro mani e piedi e gettandoli nell’Adda, alla Gèra”.
Tutti tacquero. Al Robustelli, che era propenso all’attacco in campo aper-to, l’idea di Michele Gèta non dispiacque. Al capitano spagnolo sovvenne che aveva vinto in quel di Catalogna una battaglia, favorito dal sole alle spalle. Poi, il timore degli incendi, fece prevalere in tutti l’idea che la battaglia fosse data in campo aperto sul Campone tenendo in considerazione la strategia di Michele Gèta.
A lui fu dato incarico con i suoi uomini e con rinforzi spagnoli di raggiungere Cologna passando tra le selve e di acquartierarsi nelle case di quella contrada.
Quella sera prima di raggiungere Cologna con i suoi fidi, Michele volle vedere Martina. Raggiunse il palazzo. Michele raccontò al cancelliere Sprecher ciò che stava per succedere all’indomani; era preoccupato per le sorti della battaglia. Perdere significava la fine.
Martina e sua madre ascoltarono in silenzio.
La giovane chiese il permesso di rimanere, per un momento, sola con Michele.
Il cancelliere Sprecher e sua moglie abbracciarono Michele e silenziosi, con il volto teso dalla preoccupazione, li lasciarono soli. Martina, scoppiò in lacrime.
Non erano stati sufficienti i pericoli e le tribulazioni che avevano già avuto?
Quale poteva essere il loro misero destino? Povero popolo di Tirano, quante sofferenze doveva ancora passare!
Michele stringendo tra le braccia Martina disse: “Coraggio! La Beata Vergine della Folla ci aiuterà anche questa volta, ma sappi che se io dovessi morire in battaglia, il mio ultimo pensiero sarà per te. Te lo prometto; dopo la nostra vittoria sui Grigioni ti sposerò e saremo finalmente insie-me per tutta la vita.”
Michele disse queste cose con tale impeto, con tale fede che Martina si tranquillizzò e quella sera si lasciarono convinti che si sarebbero ancora rivisti.
Giunse la mattina dell’ 11 di settembre.
Quella notte Michele con i suoi uomini raggiunse Cologna e vide che le truppe dei Grigioni si stavano preparando per l’attacco a Tirano.
Mandò un messaggero al Robustelli per informarlo.
Quella notte in Tirano nessuno dormì. Uomini, donne, tutti si erano dati da fare per aiutare le truppe spagnole nei preparativi di guerra. Le armi nascoste dai contadini erano state recuperate e affilate.
Ogni cosa poteva essere buona per contrastare il nemico; la battaglia doveva essere vinta ad ogni costo.
Al mattino le truppe grigioni, forse più di 10.000 uomini, stavano per raggiungere Tirano.
Michele con i suoi uomini e le truppe spagnole iniziò le prime schermaglie sotto Sernio, intanto il grosso delle truppe grigioni proseguiva sino a metà Campone.
 
Parte 43 -In dialetto tiranese (aprite l’audio e mentre ascoltate la dizione di Cici Bonazzi seguite la lettura in dialetto)



‘L Campùn l’è già stacc ‘n dei agn andrée ‘n post de morcc par chèi che i la cunusèva mìga bée.
Tücc nòtri ‘n sa che chèla rüìna, ilò tacàda ‘l Masücc la gh’à par tüta la so lunghèzza ‘n strapiùmp che ‘l rüà fìna giù a l’Àda.
Chèl strapiùmp l’è giù olt e sa ‘l vét mìga dala piàna del Campùn parchè l’è quarciàa dala buschìna, ma par chìi che i sa svisìna ilò tànti òlti i crùda giù ‘nsèma a ‘n toch de tèra e i rüa giù ‘n de l’àqua de l’Àda e se sa piùmba giù de igliò sa mör spatasciàa.
Adès se chèi balabiùt de Grisùn e Svìzar che i è ilò a Sèren par specià de soltàch adòs a nòtri cun tücc i so cariàcc e canùn, nòtri ma i làsa bucà giù fìna ilò ala ràta del Campùn ‘ndùa ‘l gh’è chèl strampiùmp e po nòtri ma i ‘nsèra da Culùgna fìna a Tiràn e i sarà custrècc a spustàs visìn a L’Àda e l’è cèrt certént che cu ‘l sul ‘n dei öcc e cu ‘l strapiùmp ali spàli tancc i cruderà giù e i negherà ‘n de l’Àda e i òtri che i garà ‘l sul ‘n de i öcc ma i cuperà a culp de màza e de pudèta.
A i presunée ‘n ga ligherà màa e pée e po ün a ün ma i trarà giù ‘n de l’Àda ilò ala Gèra.
Putànega! I éra tasüü giù tücc!
‘L Rübüstèl, che già ‘l mesedàva da fa iscì, l’idéa del Michél la gh’éra facc vegnìi la grignaröla sùta i barbìs. ‘L capitàni Spagnöl po ‘l s’éra regurdàa de avè vingiüü ‘na batàglia fo par la Catalùgna parchè ‘l gh’éra avüü ‘l vantàcc che ‘l sul ‘l ga picàva mìga ‘n dei öcc.
Po la paüra del föch che i àres tacàa sü l’éra facc ciapà la decisiùn che la batàglia la sarés stàcia fàcia sül Campùn fasèndu pròpi cùma l’éra dicc ‘l Michél Gèta.
Al Michél Gèta i gh’éra dacc l’incunbénsa che cun i so um e cu ‘n quài spagnöi de rinfòrs ‘l gh’éra de rüà fìna sü ilò a Culùgna pasàndu par li sèlvi e pundàs ‘n deli ca ilò.
Chèla sìra, prìma de rüà sü a Culùgna cun i so um, ‘l Michél l’éra vulüü vedè Martìna. Rüàa ilò a palàz Pretòri l’éra cüntàa sü tüt al segretàri Sprécher chèl che l’éra rée a capità a l’andumàa; l’éra ‘n pensée par chèl che ‘l pudéva sücét.
Pèrt la batàglia l’éra cùma èss cundanàa. Martìna e la so regiùra i éra stàci ilò a scùlta sénsa dì nigùt. Martìna l’éra dumandàa ‘l permès de restà ilò de par lée cu ‘l Michél. ‘L segretàri e la so fèmna i éra brasciàa scià ‘l Michél e po ‘n pensée e cu ‘n grup ala gùla i éra lasàa ilò deperlùr.
Martìna la s’éra metüü rée a lücià. L’éra mìga stacc abòt i perìcui e li tribülaziùn che i gh’éra già avüü?
Che destìnu mìser i pudéva avèch lur?
Pòra gént de Tiràn, quànti tribülaziùn i duéva amò avèch?
Michél ‘ntànt che ‘l brasciàva scià la Martìna‘l gh’éra dicc: “Curàgiu! La Beàta Vérgine dela Fòla la ma giüterà amò, sàbis parò che se duerèsi murì ‘n batàglia, ‘l mè ültim pensée l’è par tì. Ta ‘l prumèti, dòpu che m’arà vingiüü i Grisùn che ta marideròo e ‘n starà ‘nsèma pacìfich par tüta la vìta”.
Michél l’éra dicc chèsti ròbi cu ‘na fòrsa, cun tant crédu che Martìna la s’éra calmàda giù e chèla sìra i s’éra lasàa cun la cunvinziùn che i sa sarés amò vedüü.
Chèla nocc ‘l Michél cun i so um l’éra rüàa sü a Culùgna e l’éra vedüü li trüpi grisùni che i éra rée a preparàs par dà batàglia a Tiràn.
‘L gh’éra mandàa giù ‘n um al Rübüstèl par dich tüt.
‘N chèla nocc a Tiràn nigügn i éra saràa öcc. Um, fèmni, tücc i s’éra dacc de fa par giütà li trüpi Spagnöli par preparàs par la batàglia.
Li àrmi piacàdi dai cuntadìn i éra stàci tiràdi fo e facc ‘l fìl taiént.
Tüti li ròbi i pudéva èss bùni par fermà ‘l nemìs, la batàlia la gh’éra de èss vingiüda sénsa ‘n fal. Ala matìna li trüpi grisùni, fùrsi àa de pü de 10.000 um, i éra rée par rüà a Tiràn, Michél cun i so um e suldàa Spagnöi i éra già ‘ncuminciàa a tacàs sut cun i Grisùn ilò sùta Sèren, ‘ntànt che ‘l gros deli trüpi i vegnìva giù par ‘l Campùn.
Continua…

IL M5S ALLA SCELTA DEL PORTAVOCE DEL CANDIDATO CONSIGLIERE REGIONALE

30 novembre 2012 - In questi giorni il Movimento 5 Stelle Valtellina e Valchiavenna sceglierà il portavoce del Candidato Consigliere nella lista regionale. Più avanti è previsto l'arrivo di Beppe Grillo a Sondrio.
Il Meetup del Movimento 5 Stelle della Provincia di Sondrio ha prodotto in questi giorni quattro candidature come portavoce del Candidato Consigliere nella lista regionale lombarda: Gianni Opreni, Cristian Alberti, Eugenio Donati e Stefano Salinetti. La scelta del portavoce avverrà online, fra pochi giorni, sul portale nazionale del Movimento5Stelle.
"I lavori di definizione del Programma per la Regione Lombardia - fanno sapere gili attivisti del M5S della Provincia di Sondrio - sono in atto all'interno dei Gruppi di Lavoro di Lombardia5Stelle, congiuntamente con tutti i Meetup della Lombardia; anche il nostro Meetup locale sta attivamente contribuendo sia durante gli incontri periodici tenuti a Bergamo e a Saronno sia on line e in videoconferenza.
"Oltre al lavoro sul Programma, - continuano - numerosi attivisti in tutta la Lombardia si stanno impegnando per organizzare eventi e gazebo, e non ultimo il tour dei candidati con Beppe Grillo della Lombardia, previsto con tappa anche a Sondrio".
"Ricordiamo - concludono - a quanti simpatizzanti o semplicemente curiosi che il meetup locale e' consultabile in tempo reale on line all'indirizzo http://www.meetup.com/Movimento-Cinque-Stelle-Sondrio/,
e che chiunque puo' partecipare agli incontri che si tengono periodicamente a Sondrio in Via Mazzini 69, tutti i lunedi' alle 20:45 ed alle serate a tema pubblicizzate on line".

venerdì 30 novembre 2012

LE SCUOLE HANNO SCELTO IL NUOVO DISEGNO DI NATALE DELLA LATTERIA DI CHIURO

29 novembre 2012 - Quasi 1000 bambini di 77 classi delle 22 scuole primarie hanno partecipato alla IV edizione del concorso di disegno "Latte di Natale" organizzato dalla Latteria Sociale Cooperativa di Chiuro in collaborazione con la Cooperativa Sociale Ippogrifo di Sondrio.
Utilizzando diverse tecniche e rappresentando i più svariati soggetti, i bambini hanno saputo mostrare come un concetto così nobile come l'accoglienza possa diventare pane quotidiano per chiunque sia disposto ad aprirsi agli altri. Hanno mostrato, ad esempio, che quando siamo seduti intorno ad un tavolo abbiamo tutti lo stesso valore, pur nella nostra particolarità, perché poggiamo sullo stesso piano, condividiamo i colori, le forme e le idee degli altri, facciamo cioè un primo passo verso l'essere accoglienti, che è prima di tutto un modo di essere, un atteggiamento, che può concretizzarsi in gesti e azioni quotidiane, che abbattono le barriere interpersonali.
È proprio così che i bambini della classe seconda B della scuola E. Paini di Sondrio hanno rappresentato l'accoglienza, con un'immagine che comunica gioia, attraverso i colori, e veicola valori sociali, attraverso le forme. Questo piccolo capolavoro, vincitore del concorso, sarà visibile su tutte le confezioni di latte fresco intero da 1 litro della Latteria di Chiuro, a partire dal primo dicembre e per tutto il periodo natalizio.
latte_classe 2 vincitore
Quasi mille sono stati i bambini che, con altrettanti disegni, hanno provato a rappresentare l'accoglienza, rispondendo con originalità al tema proposto quest'anno.La giuria ha visionato i lavori seguendo quali criteri di valutazione la coerenza del tema, la creatività e la fantasia, l'uso dei colori, l'equilibrio nella composizione.
Tra tutti gli elaborati pervenuti, sono stati premiati con un assegno di 300 euro i seguenti vincitori:
Tra le prime il disegno della classe prima della Scuola Primaria di Rasura
latte_classe 1

Tra le seconde il già citato disegno della classe seconda B della scuola E. Paini di Sondrio
latte_classe 2 vincitore

Tra le terze il disegno della classe terza della Scuola Primaria di Talamona
latte_classe 3

Tra le quarte un disegno di gruppo della classe quarta B della Scuola Primaria A. Racchetti di Sondrio
latte_classe 4

Tra le quinte il disegno della classe quinta della Scuola Primaria di Chiuro
latte_classe 5

PRIMARIE LOMBARDIA: DI STEFANO IN PROVINCIA DI SONDRIO

Andrea Di Stefano è uno dei tre candidati alle primarie regionali del centro-sinistra che si terranno sabato 15 dicembre. Sarà in Valtellina e Valchiavenna l'1 e il 2 dicembre.
La sua candidatura, nata lontana dai salotti della borghesia illuminata milanese e sostenuta da tanta parte del mondo associazionistico che anima la nostra Regione, ha prodotto una novità positiva spostando nettamente a sinistra il dibattito pubblico sui programmi.
L’avvio del confronto ha mostrato il potenziale straordinario di Andrea di Stefano rispetto agli altri candidati: nel primo e unico dibattito fra i tre candidati la qualità di Andrea e' stata sancita con grande forza dal pubblico presente.
Di Stefano ha 48 anni, è il direttore della rivista Valori e si occupa da sempre di economia sociale, finanza etica e sostenibilità. È conosciuto anche come conduttore, su Popolare Network, con Gianmarco Bachi del programma “Il giorno delle locuste”. Assieme a Carlo Monguzzi e Emilio Molinari ha costituito il primo osservatorio contro le ecomafie.
Per chi volesse incontrarlo, Di Stefano sarà nella nostra provincia nei prossimi giorni:
  • Chiavenna sabato 1 dicembre presso il crotto “al Prato”ore 21.oo, porterà il suo saluto durante la cena organizzata in suo sostegno dal Circolo di Rifondazione Comunista della Valchiavenna.
  • Ponte in Valtellina domenica 2 dicembre auditorium della Biblioteca ore 15,oo incontro pubblico promosso dal circolo culturale il “Forno” .

PRC_ Massimo Libera