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giovedì 1 agosto 2013

APERTO AL TRAFFICO IL 1° STRALCIO DELLA VARIANTE DI MORBEGNO

31 luglio 2013 - Aperta al traffico la variante di Morbegno (dallo svincolo di Fuentes allo svincolo di Cosio Valtellino) lungo la SS38 “dello Stelvio”, in provincia di Sondrio.
L’Anas ha aperto oggi al traffico il primo lotto (1° stralcio) della Variante di Morbegno, dallo svincolo di Fuentes allo svincolo di Cosio Valtellino, in provincia di Sondrio. Alla cerimonia per la messa in esercizio dell’opera sono intervenuti il Presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, l’Assessore alle Infrastrutture e alla Mobilità della Regione Lombardia, Maurizio Del Tenno, il Presidente della Provincia di Sondrio, Massimo Sertori, oltre all’Amministratore Unico ANAS S.p.A., Pietro Ciucci. Inoltre, tra gli altri, hanno partecipato anche il Presidente del Consiglio della Regione Lombardia, Raffaele Cattaneo, il Vice Presidente e Assessore ai Lavori Pubblici della Provincia di Lecco, Stefano Simonetti, il Sindaco del Comune di Piantedo, Mirco Barini, il Sindaco del Comune di Morbegno, Alba Rapella ed il Presidente della Comunità Montana Valtellina di Morbegno, Alan Vaninetti.
La presenza delle numerose Autorità intervenute quest’oggi per l’apertura al traffico del primo tratto della variante di Morbegno – ha affermato Ciucci – prima fra tutte quella del Ministro Lupi, testimonia l’importanza strategica che l’opera, realizzata dall’Anas con un costo complessivo di circa 240 milioni di euro, riveste sul territorio valtellinese e lombardo”.
Il tratto di nuova variante, lungo circa 9,3 km, ha inizio in corrispondenza del km 91 della strada statale 36 “del lago di Como e dello Spluga” e, comprendendo l’intero svincolo del Trivio Fuentes, termina al km 8,200 dell’attuale strada statale 38 “dello Stelvio”.
Lungo l’intero tracciato sono presenti tre ponti e quattro viadotti, tra i quali il più importante è senz’altro il viadotto “Valtellina” (lungo 3,850 km), realizzato mediante l’affiancamento di due viadotti composti ciascuno da 8 travate indipendenti e con una struttura portante in acciaio e una soletta gettata in opera in calcestruzzo.
“Proprio per la rilevanza che questo 1° stralcio riveste per il miglioramento della viabilità dell’area valtellinese – ha proseguito Pietro Ciucci – pregna di attività produttive ed a forte vocazione turistica, esso rientra nell’Accordo di programma per ‘la realizzazione degli interventi di potenziamento e riqualificazione della viabilità di accesso alla Valtellina’ sottoscritto dall’Anas insieme al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, alla Regione Lombardia, alla Provincia di Sondrio, alla Camera di Commercio di Sondrio, alla Comunità Montana Valtellina di Morbegno ed ai Comuni di Chiavenna, Sondrio, Tirano e Bormio”.
Il tratto stradale fruibile da quest’oggi permette di separare il traffico locale da quello di attraversamento, evitando i centri abitati di Piantedo, Delebio e Rogolo che, insieme ai Comuni di Cosio Valtellino e Morbegno territorialmente interessati dai lavori del secondo stralcio, costituiscono la via di accesso alla Valtellina.
“Ed è proprio in relazione al 2° stralcio, quello che andrà dallo svincolo di Cosio Valtellino allo svincolo del Tartano, - ha concluso l’Amministratore Unico di Anas, Pietro Ciucci – che sono fiero di annunciare che è stata stilata, a seguito della seduta pubblica tenutasi ieri, la graduatoria relativa alla procedura ristretta in corso per aggiudicare un appalto che vale oltre 280 milioni di euro. Nel giro di alcune settimane verranno espletate le verifiche di legge e si potrà procedere all’aggiudicazione provvisoria e – rapidamente – a quella definitiva”.

"NO" ALLA CAVA DI BIANZONE: FIRME DEPOSITATE IN REGIONE

31 luglio 2013 - [GUARDA IL VIDEO] Il Comitato Valorizzazione Tutela Piano Agricolo Bianzone e il Movimento 5 Stelle Lombardia hanno depositato in Regione Lombardia le 2.500 firme raccolte per dire "no" alla cava di materiali inerti.
Movimento 5 Stelle Lombardia ha accompagnato il Comitato Valorizzazione Tutela Piano Agricolo Bianzone a depositare una petizione di 2500 firme in regione che chiede la sospensione del rilascio di autorizzazioni e concessioni all'attività estrattiva e della predisposizione della valutazione ambientale strategica del Piano cave della Provincia di Sondrio.
Il Comitato Valorizzazione Tutela Piano Agricolo Bianzone chiede "la discussione della petizione depositata presso il Consiglio Provinciale e presso il Consiglio Regionale e supportata da 2500 firme di cui oltre duemila di cittadini di Bianzone e della Provincia di Sondrio".
La petizione chiede che venga sospeso il rilascio di ulteriori autorizzazioni/concessioni all'attività estrattiva nelle more della predisposizione ed approvazione della VAS, valutazione ambientale strategica del Piano cave della Provincia di Sondrio".
SE NON VISUALIZZI IL VIDEO CLICCA QUI

INTERNAZIONALIZZAZIONE: 400.000 EURO PER 80 IMPRESE

La Camera di Commercio di Sondrio, in partenariato con Unioncamere Lombardia, Regione Lombardia, e Fiera Milano SpA, promuove la partecipazione delle aziende ad “Host”, Salone Internazionale dell’Ospitalità Professionale, in programma dal 18 al 22 ottobre 2013 presso Fiera Milano a Rho.
L’azione è finalizzata ad incentivare i processi di internazionalizzazione delle imprese lombarde poco internazionalizzate, ma che hanno un buon potenziale competitivo.
Sono messi a disposizione delle piccole e medie imprese lombarde 400 mila euro, per un massimo di 80 imprese. Ogni azienda riceverà una “dote” pari a 5 mila euro, sotto forma di un pacchetto di servizi che include uno stand preallestito di 12 mq, formazione, consulenza sull'internazionalizzazione e, soprattutto, un'agenda di incontri di affari con compratori esteri, profilati e invitati da “Host”.
“Host” riguarda una vasta gamma di settori produttivi (mobile, arredo bagno, arredo per la tavola, bar e macchine per caffè, macchine e attrezzature per gelato, pasticceria, pasta e pizza, composti e semilavorati alimentari per la ristorazione), in cui numerosa è la presenza delle PMI lombarde e, fra queste, di realtà aziendali valtellinesi con ottime potenzialità. “Host” è una delle fiere internazionali più importanti del panorama autunnale lombardo, con 100.000 mq di superficie coperta, 1.600 espositori (il 30% stranieri) e 125.000 visitatori di cui 43.000 esteri. Per l’edizione 2013 l’organizzatore Fiera Milano SpA inviterà 1.500 compratori qualificati, provenienti da oltre 60 Paesi, per incontrare le imprese espositrici.
“Abbiamo fiducia nella capacità delle nostre aziende di competere su mercati internazionali complessi ma pieni di opportunità. Questo intervento non si limita a sostenere la presenza in fiera ma mette a disposizione attività formative, consulenze gratuite e incontri mirati con i buyer internazionali, afferma Emanuele Bertolini, presidente della Camera di Commercio di Sondrio. La partecipazione ad Host è un’occasione per le nostre imprese per fare esperienza e, quindi, per acquisire maggiore confidenza nei rapporti con i mercati esteri”.
Per partecipare all’iniziativa, le imprese devono presentare domanda in via telematica sul sito www.bandimpreselombarde.it, gestito da Unioncamere Lombardia, compilando l’apposita modulistica on-line, entro il 20 settembre 2013.
Il personale della Camera di Commercio di Sondrio è a disposizione per informazioni ed assistenza ai seguenti recapiti : tel. 0342 527232/239 – internazionalizzazione@so.camcom.it.
Si rammenta che le aziende della provincia di Sondrio, che intendono partecipare ad “Host” e che non saranno coinvolte nel progetto, potranno comunque accedere al contributo fino al 50% delle spese sostenute, per un importo massimo di 2500 euro, grazie al bando della Camera di Commercio di Sondrio per le fiere internazionali in Italia, il cui testo è consultabile cliccando qui.

A SONDALO LA SAGRA DEL "SEGADOR"

Domenica 4 agosto, presso la località "Suila" nel Comune di Sondalo, si terrà la sagra del segatore.
La Polisportiva La Prese organizza in località " Suila" l'undicesima edizione della Sagra del "segador", l'antico mestiere di falciare a mano. Il programma:
  • ore 11.15 S.Messa in "Suila "
  • a seguire pranzo e termine iscrizione per i "segador";
  • ore 14.30 sagra del “segador”: competizione goliardica a squadre di tre elementi: "segar, restelar, cargar e portar al gerlo".
La manifestazione non si svolgerà in caso di maltempo.

PEDALATA VERSO LA NUOVA STATALE 38

Mercoledì 31 luglio si terrà la cerimonia inaugurale del nuovo tratto di Statale 38, da Fuentes a Cosio Valtellino.
"Una data storica - ha detto l'amministrazione della Provincia di Sondrio - per i valtellinesi e i valchiavennaschi che, dopo 30 anni di attesa, potranno salutare un’opera strategica per la viabilità dell'intero territorio".
La nuova variante è lunga circa 9,3 km ed è stata realizzata dall'Anas - per un importo di circa 240 milioni di euro - con una particolare attenzione agli aspetti ambientali. L'opera garantirà non solo tempi di percorrenza più veloci, ma soprattutto maggiore sicurezza.
“Nell’ambito della giornata inaugurale - ha spiegato il presidente Massimo Sertori - la Provincia di Sondrio ha pensato di organizzare un breve ma originale evento collaterale che possa coinvolgere la popolazione. L’obiettivo, infatti - prosegue Sertori - è quello di suggellare l’ideale consegna della nuova infrastruttura alla gente di Valtellina e Valchiavenna, vera protagonista di questa lunga, e oggi finalmente proficua, battaglia”.
Va evidenziato, a tal proposito, che l'Anas ha accettato immediatamente e di buon grado la proposta dell'Amministrazione provinciale ed ha rivisto l'organizzazione della cerimonia di apertura al traffico della nuova variante, per consentire la percorrenza della nuova infrastruttura con le biciclette, prima che con i veicoli a motore.
Di seguito il programma dell'iniziativa “Pedalando lungo la nuova 38” - Trivio di
Fuentes/Cosio Valtellino, fissata per il 31 luglio:
  • ore 19.00 – partenza in bici dalla rotonda presso il Trivio di Fuentes
  • percorrenza insieme della nuova Satale
  • distribuzione a cura della Provincia di Sondrio delle nuove mappe, le prime in assoluto, delle due più importanti dorsali del fondovalle: Sentiero Valtellina (Colico – Grosio) e Ciclabile della Valchiavenna (Colico – Villa di Chiavenna). Per la prima volta la Provincia realizza e consegna alla popolazione un valido strumento dedicato ai più importanti percorsi ciclopedonali della Valle.
  • coinvolgimento delle associazioni sportive di bike locali
  • ore 19.30 conclusione della pedalata all’uscita di Cosio Valtellino
  • al termine della pedalata la nuova 38 sarà aperta al traffico veicolare

CINEMA APRICA: LA PROGRAMMAZIONE PER IL MESE DI AGOSTO

I film in programma presso il cinema di Aprica dal 1 al 31 agosto. Praticamente un film di qualità tutti i giorni anche alcune anteprime.
Con la chiusura del Cinema Mignon di Tirano, la sala di Aprica diventa una vera alternativa per tutti i residenti del mandamento di Tirano. Anche per questo motivo Cinegest propone un programma arricchito e una serie di titoli di spessore.
Per visualizzare tutta la programmazione clicca qui.

TOPONOMASTICA - Trivigno: "Al doss dal Cicio"

Al Doss dal Cicio è un dosso dell'Alpe di Trivigno situato tra la parte bassa di questa località, chiamata Fossàa, formata più che altro da conche, e a Sud la "contrada" di San Gaetano.
Il Doss dal Cicio è delimitato da un torrentello che si dirige verso la piana dei Carècc, la piana paludosa di Trivigno, per raggiungere quella che genericamente si chiama "Val" o anche Valle di Stazzona o Ravalun. Cicio può sembrare un nome misterioso, invece è un soprannome che può corrispondere alla famiglia degli Omodei di Tirano.In effetti famiglie Omodei hanno abitato in quasi tutti i comuni del Tiranese. Tra le altre una famiglia Omodei visse a Stazzona, tra il 1400 e il 1600.
Nella prima metà del Novecento il Doss dal Cicio è stato di proprietà di Tiburzio Patroni, nativo di Sernio, emigrante in Argentina, nella seconda metà dell'Ottocento. Tiburzio tornò poi a Tirano, dove si stabilì agli inizi del secolo scorso. Sposato a Maria Borserini, di Stazzona: uomo ricco, il Patroni comprò allora anche i terreni del Dosso del Ciciu, non si sa da chi. Patroni, chiamato a Stazzona "AL SCIUR PATRONI", diede l'anima per Trivigno, voleva, stando a quello che si racconta, costruire addirittura un cimitero. Costruì però anche la "Strada Patroni", quella che da Marsaglia arriva al Ponte del Rivalone. Tiburzio Patroni morì verso il 1930, a 80 anni suonati.
Dopo la guerra, la storia del Doss dal Cicio è fatta da due fratelli Tognela di Stazzona, "i Mutàt": ogni estate pascolavano le loro mucche in quella zona. In seguito, verso gli anni '70, subentrerà un altro stazzonasco, Evaristo Comolatti, anche lui ricco emigrato in Brasile. In quel posto costruirà la casa per lui e i fratelli.
Così Trivigno è ancora oggi, in parte proprietà dei Comolatti. E'indubbio che questo Dosso è davvero panoramico e piuttosto soleggiato. La sua posizione è tale da dominare quasi tutto Trivigno e per di più, il posto è tranquillo e silenzioso.
Giac