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lunedì 2 settembre 2013

LETTERA APERTA AL MINISTRO DELLA PROTEZIONE CIVILE

A Giuseppe Zamberletti - Ho letto la sua dettagliata ricostruzione di quanto è avvenuto durante l’estate del 1987, pubblicata dal quotidiano “La Provincia di Sondrio” di giovedì 29 agosto 2013, e desidero puntualizzare quanto segue. (Di Bernardo Ferrari)
  • Lei scrive: “L’albergo Gran Baita di Tartano venne travolto dalle frane e, nelle ore successive, furono recuperati 11 morti”. Ritengo sia utile precisare, come visto con i miei occhi, che in posizione sovrastante esisteva il condominio La quiete che è stato sventrato nella parte centrale da una frana partita in alto. I detriti precipitati come un colpo d’ariete hanno poi invaso l’albergo Gran Baita facendo una strage.
  • Per quanto riguarda la frana del monte Zandila (da tutti confuso con il monte Coppetto) Lei scrive: “Ci sono stati, purtroppo, 7 morti… la frazione di Aquilone venne spazzata via… altre vittime erano due operai dell’ANAS”. A me risulta un totale di 28 morti (su 53 dell’intera valle) compresi i 9 bambini di Aquilone (i marcin de Culïón): Bonetti Flavio di anni 13, Stefano di anni 11, Tiziana di anni 3, figli di Sambrizzi Alma che morì con loro; Bonetti Luca di anni 7, Silvia di anni 4, e Laura di mesi 18, figli di Colturi Silvana che morì con loro; Schins Roberto, di anni 4, e Bruno di anni 3, con i genitori; Bonetti Lorenzo di anni 12, morto coi fratelli maggiori Marco e Raffaella. A San Martino di Serravalle sono morti Giacomelli Clemente di anni 70 e Giacomelli Tini di anni 62. L’elenco completo con foto e nomi è visibile a tutti presso il memoriale di Aquilone, su un grande masso.
  • A distanza di 26 anni penso che nessun lettore si ricordi più la sentenza di primo grado del Tribunale di Sondrio (assoluzione?) e quella di Appello del Tribunale di Milano (condanna?). Purtroppo non possiedo le copie relative e non mi rimane che chiedere alla Sua cortesia e documentazione di illuminare tutti i cittadini valtellinesi.
La ringrazio anticipatamente e distintamente saluto.
“Il Cittadino Tiranese”
Ferrari Bernardo Gabriele

SAGRA DELLA MELA PER UNA "VALTELLINA ACCESSIBILE"

Sabato 14 settembre presso il “Punto Verde” di Piateda, località Dosso Piano, la Proloco, in collaborazione con UILDM sezione di Sondrio Onlus, organizza la serata a sostegno del progetto Valtellin@ccessibile.
PROGRAMMA
  • 18.00 aperitivo dell'amicizia
  • 19.30 cena di solidarietà con menu a base di mele
  • 20.30 presentazione progetto Valtellina accessibile
  • 21 danza country con il gruppo "CONTRY FOR FUN"
  • 21.40 ballo liscio, dj JO MARCHI
Il progetto Valtellin@ccessibile è uno sportello, fisico e web, in grado di fornire consulenza tecnica gratuita nell’eliminazione di tutte le barriere, fisiche e culturali, che rendono inaccessibile il nostro territorio. Tecnici-volontari metteranno le proprie competenze al servizio di Enti Pubblici, esercizi commerciali e privati cittadini che abbiano necessità e volontà di rendere gli spazi, privati o pubblici che siano, accessibili a tutti. Un altro aspetto che lo sportello non trascurerà sarà la promozione del turismo accessibile nella provincia di Sondrio.
L'evento ha il patrocinio della Provincia di Sondrio, della Comunità Montana alta Valtellina e del Comune di Piateda. Vi invitiamo a partecipare numerosi!!!

BORMIO: GLI EVENTI DAL 31 AGOSTO AL 8 SETTEMBRE

Gli eventi dal 31 agosto al 8 settembre e l'aggiornamento delle attività culturali nel Comune di Bormio.
Per visualizzare tutti gli eventi clicca qui.

CARNEVALE GIUSEPPE

CARNEVALE

SFORZATO EXHIBITION PREMIA I MIGLIORI VIDEO SUL VINO

Cellulare o telecamera per catturare in 45 secondi il mondo della viticoltura: i vini, i terrazzamenti, la passione e l’amore. da inviare entro il 20 settembre.
Quarantacinque secondi. Non uno di più, per narrare il mondo della viticoltura, l’anima, il cuore, il profumo, la forza, l’eleganza e il gusto del vino; non uno di meno, per emozionare, commuovere, stupire e conquistare il pubblico attraverso le immagini che ritraggono il vino e i vigneti.
La prima edizione del Winevideo Contest, il concorso internazionale di videoclip sul vino, organizzato nell’ambito di Sforzato Exhibition, in programma a Tirano dal 27 al 29 settembre prossimi, promosso dal Comune di Tirano con il supporto del Consorzio turistico del Terziere superiore, premierà i migliori sei filmati da quarantacinque secondi, girati da professionisti e appassionati, con una videocamera o con un cellulare. Due le sezioni del concorso: una, denominata ‘eroico’, interamente dedicata ai video girati in Valtellina, l’altra, chiamata ‘enoico’, sul vino e la viticoltura del resto d’Italia e del mondo.
Il concorso, organizzato in collaborazione con Città del Vino, l’associazione che riunisce tutti i comuni italiani produttori di vino, potrà contare su una capillare rete di comunicazione e di promozione attraverso Winenews. I videoclip, secondo il regolamento che si può scaricare dal sito www.sforzatoexhibition.it insieme al modulo d’iscrizione, non hanno limiti dal punto di vista del contenuto: potranno avere quale soggetto la natura e i luoghi del vino, dalle vigne alla cantine, presentare monologhi o brani musicali, essere girati in enoteche, fiere o ristoranti.
Due soltanto le condizioni poste dagli organizzatori: i quarantacinque secondi di durata e l’attinenza al vino. I filmati dovranno essere inviati entro il 20 settembre a contest@sforzatoexhibition.it utilizzando il modulo di adesione scaricabile dal sito internet.
La serata del Winevideo Contest sarà quella inaugurale di sabato 28 settembre quando, con inizio alle ore 20.30, si terrà la premiazione dei primi tre classificati nelle due sezioni: enoico ed eroico. Prima della consegna dei riconoscimenti, sul grande schermo che verrà allestito in piazza Cavour, davanti alla sede comunale, scorreranno le immagini di tutti i videoclip che hanno partecipato al concorso. A esaminarli una giuria di esperti composta, fra gli altri, da Attilio Scienza, docente dell’Università degli Studi di Milano, da Paolo Benvenuti, direttore dell’Associazione Città del Vino, dallo scrittore Giovanni Negri e da Alessandro Regoli, direttore di Winenews.

SISTEMA MUSEALE VALTELLINA: ORARI E APPUNTAMENTI DI SETTEMBRE

Le attività dedicate a grandi e piccini e gli orari dei musei della provincia di Sondrio (Grosio, Bormio, Valfurva, Morbegno, Albaredo e Valgerola).
PARCO DELLE INCISIONI RUPESTRI DI GROSIO
APERTURA
Il Parco è aperto e visitabile fino all'8 settembre tutti i giorni dalle 10.30 alle 18.
La Ca' del Cap chiuderà dalle 12.30 alle 14.
Dal 9 settembre torna l'orario invernale:
sabato e domenica dalle 10 alle 12.30 e dalle 13.30 alle 17
MUSEO CIVICO DI BORMIO
APERTURA
Fino al 15 settembre il Museo è aperto tutti i giorni dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 19; chiuso il lunedì mattina. Dal 16 settembre riprende l'orario invernale: martedì, giovedì e sabato dalle 15.30 alle 18.
MOSTRA
Fino al 28 settembre è possibile visitare la mostra
"Per grazia ricevuta: gli ex voto della chiesa del Sassello in Bormio"
nel seguente orario
da martedì a domenica dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 19.
MUSEO VALLIVO VALFURVA "MARIO TESTORELLI"
APERTURA
Il Museo è aperto martedì, giovedì, sabato e domenica nel seguente orario:
dalle 15.30 alle 18.30.
Fuori orario su richiesta per gruppi di almeno 10 persone.
MUSEO CIVICO DI STORIA NATURALE DEI MORBEGNO
sabato 28 settembre 2013, ore 15 (eventuale 2° turno ore 16.30)
MUSEO IN FAMIGLIA (attività per bambini dai 5 agli 11 anni)
Nè pianta nè animale: semplicemente fungo!
Quello che normalmente osserviamo è solo una piccola parte del mondo dei funghi: volete conoscere meglio questi organismi misteriosi?
Costo a partecipante: 1 euro

ECOMUSEO DELLA VALGEROLA
domenica 8 settembre 2013
ore 9 - ROSETTA SKY RACE
Memorial Piganzoli e Ferroni, prova del calendario nazionale CSEN/FISKY
ore 9.45 - MINI ROSETTA SKY RACE, gara per i piccoli
sabato 14 settembre 2013
ASPETTANDO LA SAGRA DEL BITTO
Apertura pomeridiana di musei e mostre
ore 20.30 sfilata del gruppo folcloristico per le vie del paese
domenica 15 settembre 2013
SAGRA DEL BITTO
ore 10 S. Messa e benedizione del formaggio
ore 12.30 pranzo con polenta taragna
nella giornata: apertura di musei e mostre, mercatini, intrattenimento con il gruppo folcloristico I Giaroi, gli Amis de dosena e l'orchestra Parsifal, laboratori creativi per bambini
domenica 15 settembre 2013, ore 14-17.30 (a Gerola Alta, nell'ambito della Sagra del Bitto)
MUSEO IN FAMIGLIA (attività per bambini dai 5 ai 12 anni)
I mille usi del legno
Mostra interattiva e laboratori creativi manuali
Costo a partecipante: 1 euro

ECOMUSEO DELLA VALLE DEL BITTO DI ALBAREDO
APERTURA
La sede dell'Ecomuseo, Porta del Parco delle Orobie Valtellinesi, è aperta:
da martedì a domenica ore 9-12 e 13-17.

MURALES IMBRATTATO CON SVASTICHE: "RISPONDIAMO CON UNA FESTA"

31 agosto 2013 - Lo scorso sabato notte il murales sul diritto ad amare realizzato dal Gruppo Arte Libera nel sottopassaggio della Stazione di Talamona, progetto proposto dal circolo culturale Arci Demos e realizzato con il sostegno del Comune di Talamona e di Arci Sondrio, è stato imbrattato.
Protetti dal buio, ignoti hanno cosparso di svastiche e croci celtiche i personaggi del murales, dedicandosi in particolar modo a quelli più distanti da come qualcuno pensa debba essere una coppia di innamorati. Non solo: i sedicenti fascisti, prendendo a modo loro posizione, hanno scritto anche alcuni insulti e brevi commenti. Hanno poi concluso l’opera in sala d’aspetto, dove hanno sporcato il muro con gli immancabili slogan razzisti. Ho scelto di scrivere questa lettera, appena ho avuto la garanzia che lo schifo sarà ripulito entro una settimana. Fin qui i fatti.
Concediamoci ora qualche riflessione. Potremmo relegare questo gesto a semplice vandalismo, solo l’ultimo di una serie di danni subiti dal nostro circolo nel corso della sua storia: adolescenti annoiati si armano di un pennarello dalla punta fine e chiedono alla notte di dar loro qualche brivido. Scriverne significa dare pubblicità, forse anche un motivo di vanto, qualcosa da raccontare al bar; se scegliamo di farlo, è perché crediamo che questo gesto chiami in causa, una volta di più, la nostra società. O meglio, la nostra idea di società.
Una società che il circolo Arci Demos non vuole immaginare ricattata dalla paura. Perché quello che questi eroi della notte ci urlano in faccia ha un nome preciso: xenofobia. La xenofobia è la profonda paura del diverso, è il terrore ancestrale che il mondo cambi, che il mondo si evolva in forme diverse; genera odio, crea violenza, innalza muri. È quel vaso di Pandora che la nomina del ministro Kyenge ha scoperchiato; gli attacchi che il ministro, a prescindere dalla sua effettiva attività legislativa, subisce e riceve ormai quotidianamente per l’unica colpa di essere nera, sono attacchi a noi e a tutti quelli che come noi pensano che l’odio, la violenza e i muri rappresentino risposte sbagliate alle domande che quest’epoca ci pone.
SCRITTE FASCISTE

Avere delle idee è legittimo, come lo è esprimerle, metterle sul tavolo, criticarle, cambiarle, abbandonarle. Noi abbiamo voluto farlo alla luce del Sole, dipingendo e firmando un’opera di tutti. Perché il murales è un’opera pubblica, realizzato e pagato da alcuni gruppi, non solo per raccontare un’idea, ma anche per abbellire il sottopassaggio, donargli un tocco di colore, addolcire qualche metro dei pendolari che ogni giorno ci passano. Rappresenta un buon esempio di quello che è un bene comune: prima del suo valore ideale, emerge il suo valore estetico, come appare evidente da un breve colpo d’occhio sul resto del sottopassaggio, completamente ricoperto da scritte, schizzi di bombolette, insulti, improbabili dichiarazioni d’amore. Sfregiarlo è una buona metafora: significa urlare istericamente che il sottopassaggio (e la società) non deve cambiare, deve rimanere sporco, brutto, buio, nero. In gioco, quindi, non ci sono semplicemente due idee politiche, ma due idee inconciliabili di quello che è la libertà d’espressione.
La xenofobia più autentica si esprime così: di notte, quando nessuno ti vede e puoi sentirti qualcuno, regalandoti qualche piccolo momento di espressione. Anche a noi piace molto la notte, ma la usiamo per altro. Perché noi crediamo, invece, che sia bello confrontarsi apertamente alla luce del Sole, senza temere chi la pensa diversamente, dibattendo, argomentando, offrendo spunti e cambiando idea, quando ci accorgiamo che abbiamo sbagliato.
La prevedibile obiezione a queste riflessioni è che si tratta solo di belle parole. Ma questa storia, proprio in un posto di confine come la Valtellina, continua, non si molla; la paura di notte, noi di giorno. Siamo abituati a rispondere coi fatti concreti. A questi gesti anonimi rispondiamo con la “Festa di Fine estate” del 14 e 15 settembre: scegliamo di invitare le persone a venire ai nostri eventi, a conoscere il nostro spazio, a suggerirci come possiamo renderlo sempre più accogliente, più aperto, migliore. In un certo senso, quest’atto ci lusinga ed inorgoglisce, in quanto ci fa pensare che stiamo facendo qualcosa di significativo, qualcosa di bello, qualcosa a cui ci si può opporre solo con il silenzio rassicurante del buio. Ed è proprio quello che, di concerto con chi ci ha dimostrato solidarietà e stima in questi giorni luminosi, in primis il Comune di Talamona, continueremo a fare.
Il presidente del circolo culturale Arci Demos, Simone Benazzo