L'archivio del portale di informazione e commercio INTORNO TIRANO (www.intornotirano.it)

Etichette

mercoledì 30 marzo 2011

COASTER: ULTIMI CHIARIMENTI IN VISTA DELL'INCONTRO PUBBLICO

30 marzo 2011 -Ultime risposte a due domande sul "Progetto Trivigno" prima dell'incontro pubblico dell'8 aprile.

  1. la nuova edificazione nella zona di Trivigno è concentrata su terreni di proprietà privata riconducibili alla società proponente ed esclude qualsiasi altra edificazione sulla restante parte del territorio che deve restare tale e quale in nome del turista;" IN PAROLE POVERE QUESTO SIGNIFICA CHE GLI UNICI CHE POTRANNO... COSTRUIRE IN TRIVIGNO SARANNO I PROMOTORI? SE IO AVESSI UN TRERRENO VICINO AL LORO E VOLESSI COSTRUIRE AUTONOMAMENTE NON POTREI? QUESTI TERRENI SONO GIA' EDIFICABILI O LO DEVONO DIVENTARE? SE COSI' FOSSE, VUOLE DIRE CHE SONO STATI PAGATI POCHISSIMO RISPETTO AL VALORE CHE AVRANNO DOPO..QUESTA NON E' UNA SPECULAZIONE EDILIZIA VISTO CHE I TERRENI SONO SOLO DI CHI LI HA GIA', MENTTRE TUTTA L'OPERAZIONE CHE LI FARA' AUMENTARE DI VALORE SARA' A CARICO DELLA SOCIETà DEI CITTADINI?
  2. Le rassicurazioni che la società ripristinerà i luoghi anche mediante la garanzia di fidejussioni bancarie non è credibile perchè non potrà recedere dai contratti di vendita degli appartamenti già stipulati; VUOLE DIRE CHE SE IL COASTER FALLISCE, GLI APPARTAMNETI IN TRIVIGNO RIMARANNO, COSì COME I SOLDI NELLE TASCHE DI CHI LI HA VENDUTI? MA I TERRENI, SE SONO GIA' DI PROPRIETA, RIENTRERANNO NEL CALDERONE DELLA SOCIETà DEI CITTADINI CON IL PREZZO DI ACQUISTO O CON IL PREZZO DOPO IL PASSAGGIO DA BOSCHIVO AD EDIFICABILE?IN TAL CASO IL PROPRIETARIO DEI TERRENI, METTENDO QUESTI, CON UNA PICCOLA SOMMA SI TROVEREBBE GIA' IN MANO UNA FETTA GIGANTESCA DELLA SOCIETà! è COSì?

Risposte:

  1. La società proponente non può escludere altre edificazioni nell’area di Trivigno (chiaramente non ne ha il potere !). La proposta è di non far costruire nella vallata di Trivigno per lasciare intatto il paesaggio, semmai riportandolo il più possibile a come poteva essere nei primi del 900 (no auto, reintroduzione della pastorizia …). Questo nuovo meraviglioso scenario della valle sarebbe usufruibile sia dai turisti che dai cittadini di Tirano. Peraltro gli strumenti urbanistici già ora non permettono l’edificazione in quelle aree. Accettare “la nuova area” vuol dire anche far costruire l’albergo diffuso, nei modi rispettosi dell’ambiente indicati nel progetto, in nome dell’enorme sviluppo socio economico che avrebbe l’intera media Valtellina con la nascita di un vero turismo. Se Lei ha un terreno vicino: spetterà al Comune fissare una percentuale in perequazione sull’edificabilità complessiva dell’area, peraltro la società nel piano economico ha già considerato questo aspetto, se poi sul suo terreno volesse portare avanti un progetto turistico, lo sottoponga come abbiamo fatto noi agli organi competenti. Vogliamo ricordare che la nostra è prettamente un operazione turistica: ad oggi è richiesto al Comune di Tirano un “tetto massimo” di edificazioni residenziali, per pagare il sistema di trasporto, di MC 25.000 (= 50 casette - 80X2x3 lordi) che diminuiranno sensibilmente fino a scomparire (vedi “alcune possibili variabili” nelle conclusioni finali del prestudio). La società ha acquisito i terreni sui quali ha sviluppato il progetto turistico, facendosi carico da subito tutti i costi che un progetto di tale importanza comporta e di tutti i rischi imprenditoriali del caso. Il costo dei terreni sarà inserito nel consuntivo della “società dei cittadini” come un altro qualsiasi costo, vogliamo ricordare in un operazione di tale portata questo costo avrà un incidenza molto limitata.

  2. La garanzia di riportare i luoghi allo stato di fatto antecedente (se il coaster avesse problemi) con una fideiussione (a prima richiesta) proposta dai proponenti fa si che il fideiussore (una banca) dia direttamente i soldi al Comune con i quali poter ripristinare i luoghi.


Cercheremo qui di seguito di ricostruire la sua visione “apocalittica”.

La società propone (direttamente dal prestudio): “… L’operazione complessiva dovrebbe essere affrontata a “step”, magari divisa in 2 fasi, dove una parte delle edificazioni residenziali (15.000 mc) inizi in contemporanea alla costruzione del coaster” e

“… la società è disposta a far consegnare al Comune di Tirano una fideiussione di importo tale da rendere (se escussa) insostenibile l’operazione fino a quel punto completata...”.

Quanto sopra significa che: 1) si inizierà a costruire 15.000 MC = 30 casette (80X2X3 lordi) 2) se a quel punto il coaster avesse problemi ci sarebbe l’escussione della fideiussione da parte del Comune che riporterebbe tutto come prima 3) a Trivigno ci sarebbero 30 casette in più in mezzo ai boschi, probabilmente la maggior parte ancora da vendere magari ai cittadini di Tirano. 4) la “società di cittadini”, in seguito alle escussioni, fallirebbe e poco farebbero “i soldi nelle tasche …” di pochi appartamenti o le quote in una società fallita.

Questo è il rischio sociale (al massimo 30 casette) di un operazione che se, come siamo certi, andasse in porto cambierebbe in meglio ed in modo determinante il futuro di intere generazioni dell’area. Visto che la fattibilità economica dell’intera operazione si basa su studi turistici, vogliamo ricordare che il Sig. Ciapparelli ha redatto personalmente, coadiuvato da altri tecnici del settore molto preparati, lo studio di fattibilità turistica ed ha volutamente mantenuto assolutamente prudenziali i parametri che lo compongono. Ha sempre detto e sostenuto che la società, prima di attivarsi, chiederà un avallo a questi studi da parte di una delle uniche strutture al mondo capace di valutare le prospettive di una nuova ed innovativa area turistica: Alpitour, Holiday Inn, Sheraton, Accor, Hilton (alla quale chiederà anche di intervenire direttamente nell’operazione). Inoltre vogliamo ricordare che se tutto andasse bene, come siamo certi, quelle stesse 30 casette nel corso dell’operazione andranno a far parte del patrimonio alberghiero, infatti:


“… la società si impegna ad impiegare eventuali utili eccedenti (rispetto all’analisi economico turistica del pre-studio) nella trasformazione degli insediamenti già costruiti, da residenziale ad alberghiero (che diventerebbero così parte delle strutture turistiche: apart-hotel). Quindi col miglioramento del consuntivo societario (vedi possibili variabili) rispetto al pre-studio, ci sarà, in proporzione al cambiamento favorevole dei conti, più alberghiero e meno residenziale”.


  1. Proporrei di chiudere momentaneamente le domande e risposte per riaprirle dopo l’incontro pubblico.

Comitato chiarezza coaster

VIAGGIO SOLIDALE IN BRASILE: "VISITA A PERUIBE"

SECONDO GIORNO - Peruibe è una cittadina turistica di 60.000 abitanti situata sul litorale sud di San Paolo con una buona dotazione ricettiva: oltre 20 pousadas segnalate dalle guide. (Di Luisa Valente)

Dista 90 chilometri dalla città litoranea di Santos dal cui promontorio inizia la lunga pianura costiera con Praia Grande, Itanhaem, al cui termine c’è Peruibe. Il centro non è di particolare interesse: è costituito da zone commerciali e condomini e ha il suo orrendo “grattacieletto”. I quartieri più poveri, quelli dei bambini di Colonia Venezia, sono lontani e ubicati all’interno, al di là della super strada e lontani dalle spiagge. Ci sono simpatici negozietti per turisti e churrascherie dove si consuma con un ricco buffet carne cotta sulla brace a prezzi modici: dai 30 ai 40 real (circa 20 euro).

Alcuni amici prendono alloggio al Mirante Praia Hotel vicino alla spiaggia. Il prezzo è contenuto e l’ambiente pulito. Una delle attrattive di Peruibe è il “Mirante” dove, oltre che una torre per telecomunicazioni, c’è un belvedere sulla città. Il lungomare, in corrispondenza della zona centrale, è pubblico come tutte le spiagge brasiliane, ben curato e attrezzato con una serie di piccoli chioschi dove è piacevole sostare. Dove inizia il promontorio della Jueira trova la foce un corso d’acqua in cui c’è il porticciolo dei pescatori con le barche colorate e il mercato del pesce...

Luisa Valente

I COGNOMI DEL TIRANESE: OMODEI

Sembra che Omodei, come cognome, provenga dal lago di Como, precisamente da Bellagio... (Di Giac)

Una o più famiglie con questo cognome si sarebbero stabilite a Tirano in pieno Medioevo.Per la verità, al loro arrivo a Tirano, potrebbero essere state portatrici anche di un altro nome di famiglia e avere preso il cognome Omodei o Homodeo successivamente. Comunque, di questo al momento non ne sono sicuro.

Attualmente Omodei è come tipologia un cognome regionale, con una presenza abbastanza consistente in Lombardia e molto minore in altre regioni, soprattutto al Nord. La concentrazione più forte di Omodei è nel Bresciano: probabilmente qualcosa di più di 200 persone. In alcune altre province lombarde il numero dei portatori del cognome in esame dovrebbe aggirarsi più o meno attorno alla trentina in ognuna di loro. In Valtellina e Valchiavenna questo nome di famiglia lo si trova una ventina di volte sulla guida telefonica locale. E' scomparso da Sernio da ormai un secolo: rimane in questo minuscolo paese dei dintorni di Tirano solo il nome del palazzo, di recente restaurato, abitato da una nobile famiglia locale, gli Omodei appunto.

A Tirano le famiglie Omodei superstiti sono pochissime, così come a Tovo di Sant'Agata. E' possibile che qualcuna si sia trasferita in direzione del Bresciano nei secoli passati; più certainvece l'emigrazione in Australia dove attualmente gli Omodei sarebbero nell'ordine della settantina.

Quanto all'origine, Omodei deriva dal nome medievale, di tipo cristiano, "Homodeus" o anche "Homodei". Nella zona di Tirano a partire dal Cinquecento il nome Homodei o Omodei è diventato celebre grazie al Beato Mario degli Homodei, il protagonista dell'Apparizione avvenuta a Tirano nei primi anni del 1500. Una Giovanna Omodei, moglie di Pietro Cabassi, fa parte anche della genealogia tiranese del mio trisavolo paterno Domenico. Giovanna è vissuta tra la seconda metà del Seicento e i primi due decenni del Settecento. Questa mia lontana antenata, per la mia famiglia, è portatrice di una parentela estintasi agli inizi dell'Ottocento.

Giac

VOGLIO IL MIO PADRONE

Questa è una gatta che cerca il suo padrone. E' di taglia media e ha un pelo bianco con striature rosse.

RAZZA: Europea
TAGLIA: 4 kg
SESSO: F
ETA': 2 anni
DESCRIZIONE: rossiccio/bianco
STERILIZZATO: sì
TATUAGGIO/MICROCHIP: no
DOMESTICO/SELVATICO: domestico
CERCA IL SUO PADRONE/VIENE DATO IN AFFIDO:
cerca il suo padrone
LUOGO IN CUI E' STATO TROVATO L'ANIMALE E DATA APPROSSIMATIVA:
via Fossola (dietro casa Mottana) febbraio 2011
LUOGO IN CUI VIVE TEMPORANEAMENTE:
casa Molinari
RECAPITO: per info o per un eventuale affidamento rivolgersi a:
Libreria musica il 95 p.zza Cavour

GATTA

BIBLIOTECA TIRANO: APRILE AVRA' COME TEMA IL GIARDINAGGIO

Il tema della Biblioteca di Tirano per Aprile 2011 sarà il giardinaggio. Ma anche tante altre novità

Royal Horticultural Society, Enciclopedia del giardinaggio, De Agostini 2011

Per chi ha già il pollice verde e per chi vuole avvicinarsi alla natura coltivando con successo fiori, frutta e ortaggi, una guida chiara e completa, ricca di consigli pratici e di informazioni utili.

In biblioteca puoi travare anche la rivista Gardenia. Fiori, piante, orti e giardini.

Nadia Nicoletti, Lo sai che i papaveri… Il giardino fiorito a scuola e nel tempo libero, Salani 2011

Dall’autrice de LInsalata era nell’orto, la «maestra-ortolana» torna a raccontare ai bambini, agli insegnanti e ai genitori la gioia immensa che dà coltivare la terra, che sia quella di un giardino o di un vaso sul balcone o sul davanzale.

Per scoprire gli alberi con i bambini…

Emilie Vast, L’erbario, Salani, 2010

Un libro bellissimo, con preziose tavole che raffigurano diciotto alberi di latifoglie, narrandone mitologia, aneddoti e usi.

Pia Pera-Libereso Gugliemi-Michele Ferri, Alberi, Artebambini, 2010

Alla scoperta degli alberi attraverso dipinti, mobili e opere letterarie. Il libro contiene anche un racconto, animato nel DVD allegato, e la scheda Giardinieri in erba con un “erbario da passeggio” e suggerimenti per realizzare un giardino con il cartone.

Novità in catalogo/Narrativa

Carlo Repetti, Insolita storia di una vita normale, Einaudi

Il racconto di una vita, dall’infanzia trascorsa in Sudamerica, dove la famiglia è emigrata nel 1915, al ritorno in Italia e alle vicende che la attraversano nel corso del Novecento.

Romana Petri, Tutta la vita, Longanesi

La storia di una donna, coraggiosa e fiera, ma che, temendo i sentimenti, si rinchiude nel proprio passato. Finchè una lettera che giunge dall’Argentina le ridà la speranza di qualcuno che l’aspetti.

Marco Presta Un calcio in bocca fa miracoli, Einaudi

Dall’autore della trasmissione radiofonica “Il ruggito del coniglio” un romanzo ironico e divertente che ha per protagonista un vecchio scorbutico, vitale, simpaticissimo, che fa i conti con un'insana passione per la portinaia e con la sua amicizia per Armando, aspirante Cupido in pensione.

Joyce Carol Oates, Uccellino del paradiso, Mondadori

1983: un efferato delitto sconvolge la cittadina di Sparta, nella provincia americana. L'affascinante cameriera Zoe Kruller viene brutalmente strangolata dopo aver lasciato il marito e il figlio Aaron. I sospetti cadono sull’uomo che aveva stretto una relazione con lei, Eddy Diehl, la cui vita familiare viene distrutta. Testimone silenziosa della vicenda è Krista, la figlia di Eddy, profondamente legata al padre e convinta della sua innocenza.

Novità in catalogo/Saggistica e Varia

*Gian Antonio Stella, Sergio Rizzo Vandali: l'assalto alle bellezze d'Italia, Rizzoli

*Roberto Saviano, Vieni via con me, Feltrinelli

*Ermanno Rea, La fabbrica dell'obbedienza: il lato oscuro e complice degli italiani,Feltrinelli, 2011

*Nicola Gratteri (conversazione con Antonio Nicaso), La giustizia è una cosa seria: un migliore sistema giudiziario per sconfiggere le mafie, Mondadori

*Tahar Ben Jelloun, La rivoluzione dei gelsomini: il risveglio della dignità araba, Bompiani

Novità in catalogo/DVD

Ritorno al futuro di Robert Zemeckis

Jurassic Park di Steven Spielberg

Chiedimi se sono felice di Aldo, Giovanni, Giacomo e Massimo Venier

Tu la conosci Claudia? di Massimo Venier

Superman di Richard Donner

martedì 29 marzo 2011

TRAFORO DELLA MESOLCINA: NOVITÀ DALLA SVIZZERA

29 marzo 2011 - Dopo l’incontro in Regione dello scorso 11 marzo, arrivano buone notizie dal Canton Grigioni rispetto al Traforo della Mesolcina.

Nel corso della riunione milanese, interamente riservata a un confronto fra le parti, i referenti del Canton Grigioni si erano impegnati ad avviare in tempi brevi un’analisi dell’opera rispetto al loro versante di competenza.
Dal Cantone è giunta comunicazione ufficiale a tutti gli attori coinvolti dell’assegnazione dell’incarico per l’elaborazione di uno studio di opportunità per un nuovo collegamento ferroviario fra la Valchiavenna e Bellinzona, il Traforo della Mesolcina per l’appunto.

“Nei prossimi giorni - si legge nella lettera inviata all’Assessore ai Lavori Pubblici Silvana Snider - verrete contattati da rappresentanti di questi uffici per un colloquio nel quale si cercherà di dare risposta alle domande contenute in un questionario dedicato. Si tratta in sostanza di raccogliere le opinioni e le aspettative da parte di ogni ente in merito a questo progetto”.

I vicini grigionesi, dunque, mantengono le promesse, analisi e approfondimenti procedono con l’obiettivo comune di fare chiarezza rispetto ad un’opera da tutti giudicata molto interessante.

INTERREG ITALIA-SVIZZERA: PRIMO INCONTRO

29 marzo 2011 - Primo incontro ufficiale stamane in Provincia per i progetti Interreg (cooperazione transfrontaliera su Ambiente e territorio, Competitività e Qualità della vita) Italia- Svizzera 2007/2013.

Alla riunione, presieduta dall’Assessore all’attuazione dei Programmi e Progetti Comunitari Filippo Compagnoni,hanno preso parte i rappresentanti delle Comunità Montane provinciali, di Regione Lombardia, del Comune di Sondrio e di Tirano, della Regione Valposchiavo, della Val Bregaglia e del Canton Grigioni.

Obiettivo proposto dall’Assessore Compagnoni e condiviso da tutti i partecipanti: fare il punto della situazione rispetto ai risultati già raggiunti e a quelli futuri, vista l’imminente scadenza del mese di maggio che prevede la possibilità di ulteriori finanziamenti pubblici per nuovi progetti.

“L’incontro è stato molto proficuo - spiga l’Assessore Compagnoni - desideri e idee sono stati condivisi in un clima molto stimolante e costruttivo nell’ottica di avere tutti insieme una visione complessiva sulle iniziative più efficaci da proporre vista anche la limitatezza delle risorse. A tale proposito - prosegue l’Assessore - la Provincia invierà a breve a tutti gli attori interessati una scheda per la raccolta delle nuove idee e proposte”.

Sarà, dunque, Palazzo Muzio a coordinare questa importante fase di analisi per proporre agli enti finanziatori un progetto il più possibile unitario, e dunque convincente, che contempli obiettivi ed esigenze dei due Paesi confinanti. Il confronto si è concluso con l’impegno - prima della scadenza di maggio - di un ulteriore aggiornamento a Palazzo Muzio.