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venerdì 27 gennaio 2012

APRICA E ALASSIO PRESENTANO "PESTO SULLA NEVE"

27 gennaio 2012 - Aprica e Alassio (SV) presentano Pesto sulla Neve, l'unica e originale gara di pesto al mortaio sugli sci.

L'evento, organizzato dall'Istituto Alberghiero Giancardi di Alassio in collaborazione con la Proloco Aprica e la Scuola Italiana Sci e Snowboard Aprica, è in programma il 1° febbraio.

Appuntamento a tutti per la degustazione della specialità all'Alpe Vago (Campetti) a partire dalle ore 11:00 di mercoledì 1° febbraio 2012.

LE NOSTRE IMPRESE IN VISITA A BOLZANO OSPITI DI KLIMAHOUSE

Giovedì 26 gennaio le imprese pilota del Progetto RACEM hanno visitato la VII edizione di KlimaHouse, fiera specializzata per l’efficienza energetica e la sostenibilità in edilizia.

La Fiera, inaugurata a Bolzano nella giornata odierna, rappresenta ogni anno un evento di portata internazionale nel settore della progettazione e della costruzione di edifici energeticamente efficienti.

La missione imprenditoriale è rivolta innanzitutto alle 32 imprese pilota del progetto “RACEM – Rete Artigiana per la Casa Efficiente in Montagna”, promosso nell’ambito dell’accordo di Programma Asse 3 – Convenzione Artigianato ” da Regione Lombardia e Camere di Commercio Lombarde.

La partecipazione a Klimahouse” ha sottolineato Gionni Gritti, vice presidente di Confartigianato Imprese Sondrio, “è stata un’occasione per incontrare e conoscere esperienze di eccellenza nel campo dell’edilizia sostenibile. Come Confartigianato Sondrio abbiamo voluto promuovere questa occasione di qualificazione professionale che bene s’inserisce nel processo di sviluppo intrapreso con il progetto Racem”.

La partecipazione all’evento ha rappresentato un’occasione per facilitare l’incontro tra artigianato e professioni, due mondi che sempre di più devono agire in un’ottica di forte integrazione per promuovere un’edilizia di qualità. È in quest’ottica di azione di rete che si spiega come l’invito sia stato esteso anche all’Ordine degli Architetti.

Abbiamo voluto – affermano congiuntamente Dario Vanotti, presidente categoria edilizia, Renato Vergottini presidente categoria Metalmeccanici, Francesco Gianoncelli presidente della categoria Legno – portare con noi gli studenti della classe quinta dell’Istituto Saraceno per Geometri di Morbegno. Crediamo infatti che ogni opportunità per far crescere il rapporto fra scuola e lavoro debba essere colta e sfruttata al meglio”.

“La partecipazione alla Fiera – ha dichiarato il prof. Ignazio Davì, docente presso l’Istituto Saraceno – s’inserisce in un percorso iniziato con Confartigianato a ottobre con la nostra partecipazione al seminario "Conoscere e promuovere l’efficienza energetica. L’esperienza del progetto RACEM – Rete Artigiana per la Casa Efficiente in Montagna”, promosso nell’ambito della 104^ edizione della Mostra del Bitto. Nei prossimi mesi intendiamo inoltre concretizzare con nuove iniziative tale collaborazione”.

Il progetto Racem (www.racem.it) proseguirà nei prossimi mesi attraverso un insieme di azioni coordinate, ponendosi l’obiettivo di accompagnare le imprese artigiane (imprese edili, installatori impianti elettrici, installatori impianti termoidraulici, serramentisti, segherie) nella costituzione di una rete per il costruire sostenibile.

"INSIEME PER L’ONCOLOGIA E L’EMATOLOGIA ALTA VALTELLINA"

E' nata a Sondalo l'associazione "Insieme per l'oncologia e l'ematologia Alta Valtellina" che fra poco sarà trasformata in onlus. Già fissati 6 incontri a Tirano.

L’Associazione ha finalità di solidarietà sociale nell’ambito territoriale della Regione Lombardia, promuovendo iniziative nel settore dell’assistenza sociale e socio sanitaria, avendo come scopi primari, l’aiuto e il supporto ai malati con patologie oncologiche e la ricerca in materia di oncologia ed ematologia.

A tale fine l’Associazione:

  • Promuove progetti e iniziative nell’ambito sanitario.
  • Promuove forme di collaborazione ed integrazione con progetti di altre organizzazioni che operano per le medesime finalità.
  • Promuove con ricerche, studi, convegni, seminari, pubblicazioni e periodici una maggiore consapevolezza nel campo delle malattie oncologiche.
  • Sostiene e collabora con l’equipe del day Hospital Onco-Ematologico internistico del Presidio ospedaliero di Sondalo, con la psicologa e con i volontari dell’AVO Sondalo per portare normalità dentro un contesto di vita difficile.

Per consulatere il volantino con le sei iniziative in programma a Tirano clicca qui.

PENDOLARI: RISPARMIO GARANTITO CON "IO VIAGGIO"

26 gennaio 2012 - Le opportunità, offerte anche ai pendolari della provincia di Sondrio, da “io viaggio”, iniziativa di Regione Lombardia che offre agevolazioni per il trasporto pubblico locale.

Nuove soluzioni ricche di vantaggi per i pendolari della Lombardia grazie a “io viaggio”, il sistema di biglietti e abbonamenti integrati per muoversi in modo pratico, conveniente e sostenibile sui trasporti pubblici. L’iniziativa prevede tre offerte dedicate ai pendolari che utilizzano più mezzi di trasporto pubblico.

  • “ovunque in Lombardia” è l’abbonamento mensile integrato a 99 euro, valido su tutti i mezzi pubblici della Lombardia. L’offerta prevede anche biglietti integrati giornalieri e plurigiornalieri.
  • “ovunque in provincia” è l’abbonamento mensile integrato per muoversi su tutti i mezzi pubblici della propria provincia: bus urbani ed extraurbani, tram, filobus e metropolitane, treni suburbani e regionali di 2° classe, treni Malpensa Express di 2° classe, battelli sul lago d’Iseo, servizi a chiamata, funivie e funicolari di trasporto pubblico.
  • “trenoCittà”, invece, è l’abbonamento mensile integrato per i pendolari che usano il treno e i mezzi pubblici in città: si risparmia il 30% sull’abbonamento urbano e ci si muove con un solo documento di viaggio. Esiste uno specifico abbonamento mensile Trenocittà per ogni capoluogo.
E’ possibile consultare tutti i dettagli dell’offerta sul sito: www.ioviaggio.regione.lombardia.it.

CONSEGNA MEDAGLIE D'ONORE AI DEPORTATI NEI LAGER

Il Prefetto di Sondrio, venerdì 27 gennaio, consegnerà le medaglie d'onore ai cittadini valtellinesi deportati ed internati nei lager nazisti.

Il Prefetto di Sondrio, dott.sa Erminia Rosa Cesari, nel corso di una specifica cerimonia che si terrà venerdì 27 gennaio alle ore 11.00 presso la Sala Consiliare della Provincia di Sondrio, consegnerà le medaglie d'onore ai cittadini valtellinesi, o ai loro familiari, deportati ed internati nei lager nazisti e destinati al lavoro coatto per l'economia di guerra.

Per leggere l'elenco degli insigniti, a cui è stata conferita la medaglia d'onore con Decreto del Presidente della Repubblica, clicca qui.

giovedì 26 gennaio 2012

LA DESTRA SONDRIO A ROMA CONTRO IL GOVERNO DELLE BANCHE

Il testo che segue è il documento rivolto dall’ufficio politico de La Destra a tutti gli Italiani. Un appello ai cittadini a scendere in piazza con noi in vista della manifestazione di Roma del 4 febbraio.

Il 4 febbraio La Destra scende in piazza contro il governo delle tasse, con un grande corteo popolare lungo le strade di Roma.
Il popolo italiano manifesti con noi per non accettare supinamente un governo che sottrae risorse alle famiglie per pagare i debiti delle banche.
A tutti gli Italiani, a quelli che credono nella Nazione, nella Famiglia, nella capacità di ripresa del nostro popolo, nei valori perenni, nella Tradizione e in tutto quello che ha fatto grande l’Italia nel mondo chiediamo di scendere in piazza con noi.
Non è più il tempo delle divisioni, non possiamo più permetterci di lasciare i destini dei nostri figli nelle mani di chi ci ha ridotto nella situazione di difficoltà in cui oggi versiamo.

Il governo Monti, pieno di banchieri che di tecnico hanno solo la capacità di fregare i soldi al prossimo, che è l’unica attività che l’esperienza lavorativa ha insegnato loro; ricco di professori universitari, che sicuramente conoscono libri, codici e codicilli, ma del cui senso pratico c’è molto da dubitare, dato che hanno vissuto solamente nelle baronie universitarie senza vivere a contatto con i veri problemi della gente; deve andare via.

I partiti che sostengono questo governo o sono venduti o sono ricattati. Sicuramente sono venduti coloro che continuano a fare terrorismo psicologico, come i vari Casini, Buttiglione, Bindi, Bersani, Letta, ecc. che cercano di spaventarci con la favola che siamo sull’orlo di un baratro per spremerci ancora di più ma soprattutto per convincerci a svendere a pochi soldi ed ai soliti noti il patrimonio “nobile” che ci è rimasto.

Questa classe politica imbelle, che non ha saputo o voluto difendere gli interessi nazionali dall’aggressione del sistema finanziario, non può abbandonarci nelle mani di chi ci ha strozzato; è ora che il popolo ritorni protagonista e si riprenda le chiavi di casa. I sacrifici che ci vengono chiesti devono essere gestiti sotto il controllo dei rappresentanti del popolo e non da chi nessuno ha votato e nessuno ha scelto.

La crisi è pilotata ed è indice della solvibilità dell’Italia il fatto che gli speculatori internazionali si comprino i nostri titoli all’8%, grazie a quell’altra invenzione truffaldina che è lo “spread”; così come è inventato e fittizio il tanto decantato debito pubblico, basti pensare al “signoraggio bancario”, contro il quale e’ giunto il tempo di sollevare il popolo italiano.

Questo è il frutto della mala gestione politica di questi decenni per cui se la borsa è attiva gli utili li percepiscono i detentori delle azioni, se va male, si fa una “bella” finanziaria di lacrime e sangue. Tutto ciò fa il paio con la storia della Fiat che ha sempre privatizzato gli utili e socializzato le perdite, ed oggi, nonostante le numerose risorse che il popolo italiano ha riversato in quelle casse con gli anni di cassa integrazione,i dirigenti di quel gruppo si permettono di ricattarci.

Di questo e di altro parleremo a Roma il 4 febbraio per dire a Monti ed alla classe politica che servilmente lo sostiene, che se ne devono andare.
Si voti! Sarà il popolo a decidere. Italiani, tutti in piazza, per decidere il nostro futuro.

Per il 4 febbraio La Destra Federazione Provinciale di Sondrio sta organizzando un pullman. Chi è interessato chiami la sede al 347/3269961 o ci contatti tramite il gruppo Facebook " La Destra Sondrio".

LA GENTE ERA ATTERRITA

[LETTURA IN DIALETTO] Seconda parte della rubrica dedicata alla storia del Sacro Macello di Valtellina raccontata attraverso la storia d'amore di Michele e Martina. (Di Ezio Maifrè)

La fine del mese d' agosto e gli inizi di settembre del 1618 furono per la Valtellina e Valchiavenna un periodo di intensa e rovinosa pioggia. Era iniziato a piovere il 27 agosto.
La pioggia, che prima era stata leggera e alternata da brevi schiarite, negli ultimi giorni d’agosto e nei primi giorni di settembre si era fatta più intensa e rovinosa.
Al mattino del 26 agosto grandi ammassi di nuvole scure, pregne d’acqua, giunsero dalle valli bergamasche e lentamente risalirono a mezza costa la Valtellina.

Poi, quelle nubi, come sbarrate da una mano invisibile, stazionarono in valle per giorni scaricando in modo discontinuo e intenso caterve d’acqua.
La pioggia era talmente battente che aveva il fragore di secchi d’acqua rovesciati sul selciato, i tuoni rimbombavano nella valle facendo tremare le case e si spegnevano lentamente con un’eco ovattata tra i monti. I lampi squarciavano il cielo lasciando nell’aria un odore acre di zolfo.

La gente era atterrita. Ogni cosa strana era per loro, in quei giorni grigi e quasi senza luce, un segno divino che portava lutto e sventura.
Il vecchio Anderlìn, uomo degno di fiducia e di grande rispetto tra la gente della contrada di Porta Milanese, nei giorni che precedettero la rovinosa pioggia, giurò di aver visto dei topi uscire dalle fogne e salire come impazziti sulle travature del tetto.

Un anziano contadino del Dosso disse di aver visto nella stalla la propria mucca mordere furiosamente la corda con cui era legata, come per volersi liberare e scappare; non vi era stato modo di quietare la bestia nemmeno dopo averla accarezzata lungamente e aver fatto leccare ad essa del sale. Questi segni strani, queste inquietudini nelle bestie erano stati notati in quei giorni da molte altre persone e i più anziani ricordarono vecchie storie raccontate dai loro avi.

Ricordarono che queste stranezze negli animali erano avvenute prima di grandi sventure. Ricordarono d’aver sentito raccontare che le bestie intuiscono prima dell’uomo i pericoli della natura. Infatti le bestie ebbero ragione d’essere inquiete.

Quelle nubi scure erano giunte in valle dopo più di sessanta giorni d’afa e di grande calura. Da due mesi non pioveva e una polvere sottile aleggiava nell’aria.
La terra era stata arsa nei mesi di giugno e di luglio e da quei tremendi venticinque giorni di agosto. L’erba non era cresciuta; solo alcuni prati irrigati apparivano verdi e nei boschi era grave il pericolo di incendio.

La neve, che era caduta in abbondanza nei mesi di febbraio, marzo e aprile si era ormai completamente sciolta sulla cima del monte Masuccio.
Le creste rocciose dei monti della Caronella e del Bondone apparivano bruciate dal sole; le conche tra le cime che da tempo immemorabili erano ricoperte di neve, ora erano scure macchie d’ombra.
In quegli ultimi giorni di agosto tutti aspettavano la pioggia.

Ezio Maifrè (Méngu)

Parte 1 -In dialetto tiranese (aprite l'audio e mentre ascoltate la dizione di Cici Bonazzi seguite la lettura in dialetto)



Michél e Martìna a i témp
del “Sàcru Macèl”
de Valtelìna

La fin del més d’agùst e a i prim de setémbru del 1618, l’éra stacc par la Valtelìna e la Valciavèna, ‘n témp de rüìna.
L’éra tacàa a piöv ‘l 27 d’agùst. La piöva l’éra prìma vegnüda giù minüda e a spraz e ‘l paréva che ‘l sa tiràs fo, ma ‘n dei ültim dì d’agùst e ‘n dei prim dì de setémbru la piöva l’éra picàa de rüìna.
La matìna del 26 d’agùst grant nigulùn cargàa d’àqua i rüàva sü dali vài Bergamàschi e piàn pianìn i sa ‘mpuzzàva a metà còsta chilò ‘n Valtelìna.
Dòpu, chèi nigulùn cùma sa i füss blucàa de ‘na màa stregàda, i sa ‘nciudàva par parècc dì ‘n val e i scargàva giù àqua a sedèli.
La piöva l’éra iscì gréva che ‘l paréva che ‘l rüàs giù sedèli d’àqua sül risc. I trun i burbutàva ‘n dela val che i faséva tremà li bàiti e po i sa smurensàva piàn pianìn burbutàndu giù par la val. I saièti i sguaràva ‘l ciél e i lasàva ‘n de l’ària ‘na spüzza de zòfrech.
La gént la gh’éra adòs ‘l cagòt. Tüti li ròbi svèrguli, ‘n chèi dì de ghéba i paréva ‘n ségn del Signùr che ‘l vuléva tra giù la sgàbula.
‘L vèciu Anderlìn, um stimàa ‘n dela cuntràda de Pòrta Milanésa, ‘n chèi dì prìma dela rüìna, ‘l giüràva d’avè vedüü i rat sultà fo dali zòchi dela gràsa e sultà sü par li grùndi del tècc.
‘N vèciu cuntadìn del Dos l’éra dicc d’avè vedüü ‘n dela so stàla la vàca rusegà la füm ‘ndùa l’éra tacàda cùma se la föss scurentàda e ‘l gh’éra mìga stacc vèrsu de quatàla giù gnàa dòpu avèla putugnàda e dach brànchi de sal.
Chèsti ròbi svèrguli, chèl cagòt che l’éra ciapàa ‘l bes’ciàm l’éra stacc vedüü ‘n chèli giurnàdi da tancc e i pü vècc i mesedàva vègi stòri cüntàdi sü dai söö avv. I regurdàva che chèli ròbi svèrguli ‘n del bes’ciàm i éra capitàdi ‘n pit prìma de gran rüìni. I regurdàva d’avè sentüü cüntà sü che ‘l bes’ciàm ‘l sént prìma de nòtri li rüìni. ‘L bes’ciàm ‘l gh’éra rasùn de avèch adòs chèl cagòt.
Chèi nigulùn i éra rüàa sü par la val dòpu sesànta dì che ‘l piuéva pü e che l’éra facc grant sòfuch. L’éra dùu més che sa vedéva gnàa ‘na gùta d’àqua e ‘l giràva ‘n de l’ària ‘na pùlver sutìla.
La tèra l’éra brüsàda dal sul del més de giügn e de lüi e dal grant sòfuch dei venticìnch dì d’ agùst. L’éra cresüü gnàa l’èrba e apéna i pràa naquàa i éra vegnüü vèrd; par i busch ‘l gh’éra perìcul che’l tacàs sü ‘l föch.
La név l’éra vegnüda bùna ‘n dei més de febrée, mars e abrìl ma uramài l’éra ‘ndàcia vìa tüta àa sü ‘l Masücc.
I crap del Carunèla e del Bundùn i éra brüsàa dal sul; li zòchi che da unòrum i éra stùpi de név, adès i éra vegnüdi sèchi e scüri cùma braschée.
‘N chèi dì d’agùst tücc i speciàva che ‘l piuvés.


Continua...