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giovedì 27 giugno 2013

TERRITORIO, OROLOGI E AUTO STORICHE: E' LA CUERVO Y SOBRINOS CUP

E’ stata presentata alla stampa la Cuervo y Sobrinos Cup, il Grande Evento CSAI di Regolarità di Auto storiche che coinvolgerà, tra il 27 e il 30 giugno, Bormio e tutto il territorio dell’Alta Valtellina, ma anche Svizzera e Austria.
Nei prossimi giorni infatti 60 gioielli a quattro ruote sfileranno sulle strade degli epici passi Alpini che dividono l’Italia dall’Austria e dalla Svizzera: Stelvio, Gavia, Mortirolo, Bernina, Foppa…
Sono queste le strade delle storiche cronoscalate su cui gli equipaggi si sfideranno al centesimo di secondo.
Caratteristica peculiare della Cuervo y Sobrinos Cup è però anche l’attenzione ai territori attraversati, che verranno strettamente coinvolti non solo dal passaggio delle auto, ma anche con momenti conviviali e di relax.
Ma lasciamo parlare Marzio Villa, Patron della gara: “Vengo a Bormio da quando ero un bambino e i 61 anni di vita vissuta su queste strade mi hanno fatto amare Bormio e tutta la Valtellina. Provo grande affetto per un paese di cui mi sento a pieno titolo cittadino. Era da tempo che pensavo a cosa poter fare per legare tra loro le mie tre grandi passioni: questo territorio, gli orologi e le auto storiche… e così è nata la Cuervo y Sobrinos Cup”.
La gara è infatti stata fortemente voluta dalla Cuervo y Sobrinos che, in partnership con Scuderia Tricolore e Canossa Events ha realizzato l’evento.
“E’ un evento unico” continua Villa, “sessanta auto storiche di altissimo livello, costruite tra gli anni 20 e il 1969… non macchine vecchie, ma veramente auto storiche! E qui sta davvero il fulcro dell’evento. Io adoro le auto storiche, e il motivo è forte: quando ad esempio la gente vede passare una bella auto moderna sportiva, l’apprezza, ma da un punto di vista razionale, serio: pensa alle prestazioni, alla velocità,… Quando invece si vedono passare le auto storiche, la gente ricorda e sorride. E’ questo importante: fare sognare le persone, farle sorridere. Questo è ciò che lega l’evento e gli orologi Cuervo y Sobrinos.
Anche Giovanni Confortola, presidente della comunità Montana, è entusiasta della Cuervo y Sobrinos Cup: “Abbiamo accolto con estremo piacere questa incredibile gara non solo per l’affetto che ci lega a Marzio, bormino di adozione, ma perché siamo convinti che sia un’iniziativa che darà grande immagine e visibilità al comprensorio".
La gara partirà venerdì mattina alla 10 da piazza del Kuerc a Bormio e animerà il centro anche alle 18 della stessa giornata con un Mojito party.
Sabato sera poi, durante la cena tipica valtellinese, le auto parcheggiate su via Roma costituiranno una sorta di mostra all’aperto. Siamo davvero contenti di ospitare la Cup”.

SABATO TUTTI IN PIAZZA CAVOUR PER LA GARA CANORA DEL PALIO

26 giugno 2013 - Si è tenuto ieri sera, presso il Riff Bar, un in incontro dell’Associazione amici del Palio di Tirano per organizzare la gara canora che andrà in scena nella serata conclusiva di sabato sera.
La novità, introdotta quest’anno nel calendario, vedrà esibirsi sul palco allestito in piazza Cavour, 16 cantanti, 2 per ogni contrada.
LE CONTRADE E I LORO CANTANTI:
PORTA MILANESE: Francesca Lagioia, Valentina Dellagola
MADONNA: Altieri Arianna, Ippolito Carmen
CARTIERA: Franco Romagnoli, Antonella Strambini
PORTA BORMINA: Castellanelli Laura, Rossetti Alfredo
COLOGNA: Caspani Alessia, Pini Elisa
RISCIUN: Maganetti Stefano, Mancin Mauro
VIALE ITALIA: Carlotta Perego, Giulia Selva
BARUFFINI: Alessandro Bana, Claudio De Bernardin
Nell’incontro di ieri sera i cantanti hanno consegnato allo staff le loro canzoni, non vi sveliamo i titoli, ma ci sarà tanta bella musica, nazionali e internazionali che recentemente ma anche negli anni passati hanno riscosso grandissimi successi.
La serata vede la direzione tecnica di Daniele Nava; presenta Francesco Magro, mentre il responsabile della serata è Alessandro Mazza.
La giuria sarà composta da persone esperte non di Tirano.
NOTA IMPORTANTE PER I CANTANTI: DALLE ORE 17.30 ALLE ORE 19.00, IN PIAZZA CAVOUR, DANIELE NAVA SARA’ A DISPOSIZIONE DEI CANTANTI PER UNA PROVA PRIMA DELL’ESIBIZIONE.
Ricordiamo che la serata finale del Palio delle Contrade di Tirano di sabato sera, avrà inizio alle ore 17.00 in piazza Cavour con la Caccia al Tesoro, seguiranno le prove, la gara di canto è prevista per le 20.30 e alle 22.00 ci sarà l’estrazione dei biglietti della lotteria. Seguirà la premiazione della contrada che quest’anno si aggiudicherà la sesta edizione del Palio e il V° Trofeo Pino Lersa
Dalle 19.00 in poi “cena in piazza”.
Intervenite numerosi a sostenere i cantanti delle vostre contrade!!!
Associazione Amici del Palio di Tirano
amici del palio di Tirano

Toponomastica: LA CONTRADA "SVANDANA"

Svandana è l'ultima contrada appartenente alla parrocchia di Stazzona di Villa di Tirano che confina con il territorio di Motta. Si trova a Ovest del Torrente "Val da Broeugliu" che scende da Musciano. (Di Giac)
Svandana si trova a sud dell'argine sinistro del fiume Adda e lungo la strada che porta a Motta. La storia di Svandana, così come è oggi è circondata da un alone di mistero. Il casato che oggi abita qui sarebbe arrivato per stabilirsi a Svandana nei primi anni del 1800, proveniente da Santa Cristinaa. Il capostipite di questo casato è Giuseppe Menghina, nato attorno al 1770 nei dintorni di Santa Cristina, padre di Anna Menghina sposata a Giacomo Scilini, il figlio dei quale Giuseppe Scilini ha vissuto in contrada Giambonelli fino al 1920.
Per la mia Famiglia Anna Menghina è stata una zia acquisita perché il suo marito Giacomo Scilini era fratello del mio trisnonno paterno Giovanni Antonio Scilini, detto Antonio. Le sorelle di mio padre raccontavano la storia del "striùn" Menghina, punito con continui dispetti dal diavolo, perché si era procurato un ricchezza illecita. Per altri invece questo misterioso strione si chiamerebbe Svandana.
Sui libri parrocchiali di Stazzona compare una registrazione riferita alla morte di una donna che di cognome è Scigala, moglie di un Poletti Miotìn, tra parentesi Svandana. Dunque un soprannome di questo Poletti. La cosa comunque non mi è chiara a sufficienza. Un mio vicino Gabriele mi raccontava che questo Svandana era un uomo che si era appropriato di ricchezze illecite che aveva lasciato poi alla parrocchia di Stazzona di Villa di Tirano, prima di morire.
Lo stregone e il Poletti potrebbero essere la stessa persona. Pertanto secondo un esperto di toponomastica il nome di questa piccola contrada, Svandana, non sarebbe altro che "Svan d'Anna" ovvero "Giovanni d'Anna". Il nome Giovanni se ben ricordo è presente tra i primi Menghina di Svandana. Dunque, in origine, il nome di questo gruppo di case, Svandana, sarebbe in ogni caso un soprannome di famiglia. La parrocchia di Stazzona possedeva a Svandana una grande casa che è stata venduta. al momento non ricordo a chi, presumibilmente a fine Ottocento.
In famiglia i primi Menghina avevano anche una Giacomina Miolini,"giukiani", nome di Santa Cristina. Questo nome di Santa Cristina, Giacomina dei "Giulgioeun" o "Giuliani" si è diffuso anche nella famiglia di mia madre, attraverso i "Giuliani" e tra gli Scilini e i Merlo di Stazzona. I misteri del passato è difficile svelarli in toto, ma ci si può arrivare vicino. Questo può accadere per Svandana se qualcuno se ne occuperà seriamente.
Giac

SONDALO PRESENTA IL MOTORADUNO E GLI EVENTI ESTIVI

L’estate di Sondalo sta per entrare nel vivo delle sue manifestazioni: feste, sagre di paese, attività e manifestazioni per i piccoli , la scuola calcio “Vallesana Summer Camp” con gli allenatori del Chievo Calcio, ritiri sportivi come la Virtus Entella o il Basket Belgio, trekking ed escursioni, mostre e rassegne culturali.
Martedì 25 giugno, presso la Sala Consiliare di Sondalo, sono stati presentati gli oltre 80 eventi estivi del Comune sondalino. A fare gli onori di casa il vicesindaco Massimo Ielitro che, dopo averli ringraziati, ha passato la parola ai rappresentanti delle principali associazioni ed enti coinvolti nell'organizzazione degli eventi (Pro Loco, Biblioteca, Sondalo Sport etc.)
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"Dopo il successo degli anni precedenti, - ha commentato l'Assessore Luca Della Valle - vengono riconfermate le visite guidate da esperti presso il complesso monumentale del villaggio Morelli e del suo parco con diverse novità tra cui un importante concerto e una mostra sul più grande ex-sanatorio d’Europa".
A cura della Pro Loco di Sondalo verranno riproposte anche le visite guidate al centro storico del paese e verrà organizzata un’escursione ai monumenti, alle architetture e al contesto paesaggistico di Sondalo e dei suoi sanatori accompagnati da una guida alpina e da esperti.
"Verrà riproposta - ha annunciato Marino Pozzi dall’Associazione Insieme per l’Oncologia e l’Ematologia Alta valle - anche la grande camminata della Solidarietà in Val di Rezzalo che prevederà anche un momento di confronto con l'alpinista Marco Confortola".
E poi ancora rassegne musicali e un concerto nel centro storico di Sondalo, inserito nella rassegna “Atisonanze – concerti d’estate in Alta Valtellina”, con la presenza di un importante gruppo italiano di musica etnica: l’Orchestra “Bailam”.
Fiore all'occhiello, per il Comune di Sondalo e per l'intera Valtellina, sarà ovviamente la 37^ edizione del Motoraduno Internazionale dello Stelvio che si svolgerà a Sondalo il 28, 29 e 30 giugno. "Con la previsione di oltre 30.000 presenze - ha detto il vicepresidente del Moto Club Giuseppe Ielitro - Sondalo si presta coi suoi ampi spazi attrezzati quale punto di concentrazione dell'evento. La manifestazione - ha aggiunto - non riguarderà solo il divertimento, ma avrà un occhio di riguardo nei confronti della sicurezza: tra le altre cose, infatti, ci sarà un'area interamente pedonale e verranno organizzati dei corsi di sicurezza stradale".
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APRICA: IN ARRIVO L'INVASIONE DEL TOUR TRANSALP

Millequattrocento atleti iscritti, cento membri dello staff, almeno duecento persone al seguito degli atleti: questa la vera e propria invasione attesa giovedì 27 giugno all'Aprica per la quinta tappa del Tour Transalp, corsa ciclistica dalla Germania all’Italia fra le più importanti d’Europa.
Si tratta della Livigno-Aprica (via Mortirolo), seguita il giorno dopo dalla Aprica-Caldaro (via Tonale).
Bruno Corvi, vicesindaco e assessore al Turismo di Aprica è l’organizzatore principale dell'evento e coordina ormai da mesi un totale di settanta volontari. "Siamo pronti - dice Corvi - e grazie ai nostri volontari speriamo di organizzare una grande giornata di sport. Il Comune ha fornito un importante supporto logistico per una manifestazione che apre ufficialmente la bella stagione di Aprica. La speranza è che questa estate parta con il piede giusto, viste le difficoltà che tutti stiamo vivendo a causa del periodo di crisi".
Insomma, Aprica si sta preparando ad ospitare un evento internazionale di massima importanza; la tappa del Tour Transalp è infatti la novità sportiva più importante dell’estate, preceduta dalla già collaudatissima Granfondo Giordana e seguita dagli altrettanto collaudati appuntamenti con la SkyMarathon Sentiero 4 Luglio, il Campionato Italiano di Orienteering e la Coppa Valtellina di rally in autunno.
Il vicesindaco di Aprica è sostenuto dal direttore del Consorzio turistico Terziere Superiore Gigi Negri, dalla CM Tirano, dal Comune e dalla Proloco Aprica. Ogni azione necessaria per la miglior accoglienza e permanenza della carovana è stata pianificata sotto la guida di Bruno, in particolare il lavoro di smistamento dei 1200-1500 borsoni dei concorrenti e quello di preparazione-distribuzione della cena per all’incirca lo stesso numero di persone. All’area tennis si monta una grande tensostruttura per far mangiare gli atleti dopo l’arrivo della tappa, mentre al Palazzetto ci sarà la possibilità di dormire per coloro che non hanno scelto l'albergo o il camping. Originale anche il gadget ideato per l'occasione: una bella cartolina di Aprica fatta a mo' di puzzle da spedire scomposto in busta agli amici.
La Transalp è una classica che ogni anno parte dalla Germania e arriva ad Arco in sette tappe. È la corsa più importante a livello amatoriale in Germania. Un anno è dedicata alla bici da corsa e quello successivo alla mountain bike. Questa tappa rientra nel grande progetto Alta Rezia, che prosegue in questo modo sull’onda del grande entusiasmo che le tappe del Giro d’Italia hanno portato negli anni scorsi in Valtellina.
Antonio Stefanini