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martedì 25 febbraio 2014

"SUNA' DA MARS": TUTTI IN APRICA A RISVEGLIARE LA PRIMAVERA

Meraviglioso, evocativo, colorato, caotico, ordinatissimo, strepitoso (è proprio il caso di dirlo) Sunà da Mars. Sono alcuni possibili aggettivi per definire la tradizione delle tradizioni aprichesi, quella di chiamare al risveglio l'erba in un modo che più convincente non si può: con il clangore di mille campanacci e campanelli sbattuti ritmicamente dalle sei falangi di scampanatori in costume, corrispondenti alle sei contrade comunali, seguite da gruppi più informali di varia provenienza.
Ne arriveranno, come al solito, da molte località della Valtellina, dalla bresciana Valcamonica e dalla bergamasca Val di Scalve. Come informa il vicesindaco e assessore Bruno Corvi, ci sarà quest’anno addirittura qualche gruppo in più rispetto al 2013: la Proloco del Marà di Castello dell’Acqua, Edolo e un secondo gruppo di Teglio. Ed è confermato anche il tocco d’internazionalità rappresentato dagli Svizzeri della Valposchiavo, che partecipano sempre numerosi e con entusiasmo.
Mancano pochi giorni alla messa in scena dell’edizione 2014 di Sunà da Mars – letteralmente Suonare di Marzo – che tradizionalmente cade gli ultimissimi giorni di febbraio, e tutto è ormai pronto: i costumi tipici e i lunghi mantelli neri coi cappelli in bell’ordine dentro gli armadi, i grandi foulard e le gonne colorate delle donne in naftalina nei cassettoni di ciliegio, i campanacci appesi in un angolo della stüa o custoditi gelosamente in luogo segreto (com’è il caso del mega-campanaccio simbolo, che ogni anno passa da una contrada all’altra), le gerle, le falci, le lanterne e le gianèti (bastoni da pastore) ben custoditi nel solaio. Anche quest’anno le date sono quelle del 27 e 28 febbraio.
Il primo giorno ci sarà la semplice cerimonia di passaggio del campanaccio simbolo dalla frazione di Santa Maria a quella di Mavigna, che poi lo custodirà per un anno intero (la successione annuale tra le contrade è Santa Maria – Mavigna – San Pietro – Dosso – Liscedo – Liscidini) e, il pomeriggio, la benedizione degli ingredienti per il mach, occorrenti a preparare la polenta con salsiccia e il vino caldo da distribuire a tutti i partecipanti la sera dopo, terminati i rumorosi cortei e l’ancor più rumoroso spettacolo di esibizione dei diversi gruppi in Piazza del Palabione.

VINTI 100.000 EURO AL GRATTA E VINCI VICINO AD APRICA

È stato vinto ieri ad Aprica, precisamente a San Pietro di Corteno Golgi (BS), un tiro di schioppo oltre il confine, un premio da 100mila euro della lotteria Gratta & Vinci. La rivendita è l'Edicola-Tabacchi-Regalo dei Fratelli Plona, in Via Nazionale 556.
Nessuna caccia al fortunato autore del grattino, perché già si sa che si tratta di un ospite del locale Camping Aprica, già ripartito alla volta di casa dopo un soggiorno sulle piste di sci nel fine-settimana. E che rimane rigorosamente anonimo. Quando si dice "Sotto la neve pane... ".
Antonio Stefanini

CARAMBOLA MORTALE A SONDRIO: DUE MORTI

Oggi pomeriggio, appena dopo le 15.30, un auto è uscita di strada causando una carambola mortale con altri altri veicoli che stavano percorrendo la Tangenziale di Sondrio. Il bilancio è di due morti e tre codici rossi. Sul posto sono intervenuti, oltre alle forze dell'ordine e i Vigili del Fuoco, un automedica, un autoinfermieristica e l'elisoccorso che hanno portato in ospedale le persone rimaste coinvolte nell'incidente.

GIACOMELLI RINCOFERMATO ALLA GUIDA DELL'ANMIL

Si è concluso con la riunione di insediamento del nuovo consiglio territoriale, avvenuta sabato 22 febbraio, il rinnovo delle cariche dell’ANMIL (Associazione Nazionale fra Lavoratori Mutilati ed Invalidi del Lavoro) della provincia di Sondrio. Alla presidenza, con voto unanime, è stato riconfermato per i prossimi 5 anni Emilio Roberto Giacomelli mentre Giovanna Confortola è stata eletta Vice Presidente. I nuovi Consiglieri sono Enzo Caligari, Moreno Gurini, Riccardo Moreschi, Luca Maraffio e Colomba Parolini.
“Sono molto contento di essere stato riconfermato Presidente - ha detto Giacomelli - in questi ultimi anni sono stati raggiunti risultati molto significativi. L’ANMIL con i numerosi servizi offerti (tra cui CAF e Patronato) è diventata un importante punto di riferimento per l’intera categoria degli invalidi del lavoro, dei loro familiari e anche dei cittadini che possono usufruirne confidando sull’esperienza e sulla sensibilità da sempre riconosciuti all’Associazione. E non solo. Sono da sottolineare gli eccellenti risultati ottenuti dalla fattiva collaborazione con Confartigianato Imprese Sondrio in diverse iniziative di promozione della cultura della sicurezza nelle scuole e con il Responsabile della sede INAIL di Sondrio Pietro Luigi Manna ed il Direttore della Sede INAIL di Lecco e Sondrio Vittorio Tripi in tema di sensibilizzazione sul dramma degli incidenti sul lavoro. E’infatti grazie al loro sostegno che è stato possibile portare sul nostro territorio la Mostra Fotografica “NO”.
Ma molte sono le sfide che ancora ci attendono. Sono già programma nuove iniziative per promuovere la prevenzione degli infortuni sul lavoro e la realizzazione, tramite la collaborazione di INAIL, di progetti in tema di tutela degli invalidi del lavoro. Ritengo doveroso -conclude Giacomelli - ringraziare i consiglieri uscenti per tutti gli anni di attività svolta in Associazione, ricordare in particolare i consiglieri Baroni Ettore e Ferrari Guerino, deceduti lo scorso anno, per la loro testimonianza ed il loro costante impegno in quasi 40 anni di associazionismo ed augurare un buon lavoro al nuovo Consiglio Direttivo”.

IL PRESIDENTE DEL SENATO PIERO GRASSO ALL’APRICA

Solo pochi amici fidati di Aprica sanno quanti giorni è durata, ma la vacanza del presidente del Senato Piero Grasso è stata certamente abbastanza lunga da permettergli un totale appagamento sugli sci, sport che ama moltissimo e che pratica da tempo. Da ben prima della fine degli anni ’90, quando cominciò a frequentare la località valtellinese per l’evento benefico Un giorno di sole, insieme ad amici magistrati quali Piero Calabrò e altri.
La seconda carica dello Stato, già ripartito per Roma, dove proprio in queste ore presiede l’assemblea di Palazzo Madama per la fiducia al nuovo Governo Renzi, si è concesso sabato pomeriggio presso un noto locale pubblico di Aprica per un incontro informale con i rappresentanti dell’istituzione comunale. Nell’unica uscita pubblica del suo soggiorno aprichese, Grasso ha visto il sindaco Carla Cioccarelli e il vice Bruno Corvi, oltre a pochissimi invitati, tra i quali Fausto Bozzi e consorte Mariangela in rappresentanza degli impiantisti e degli albergatori.
Eletto quasi un anno fa senatore dopo una vita in magistratura e nominato pochi giorni dopo presidente dell’assemblea di Palazzo Madama, l’illustre ospite si è intrattenuto a dialogare amabilmente coi convenuti, mostrando grande disponibilità. Abbiamo quindi potuto ascoltare Grasso parlare del suo soggiorno e raccontare che le ore più belle sono state quelle trascorse nel pomeriggio ai Campetti col nipotino di sette anni, che si è divertito un mondo e non voleva più smettere di andare su e giù con gli sci per i facili pendii a ridosso di Aprica. Sulle piste di tutto il comprensorio, a sciare quasi senza sosta, il presidente ha trascorso invece ogni altro giorno molte ore, come narrano ammirati sia il maresciallo Maurizio Mganani, sia il maestro Alberto Paco Polatti, che a turno gli hanno fatto compagnia. Ma c’è di più: il maestro Paco, vista la passione e la bravura del senatore, ha proposto di assegnargli la qualifica di Maestro onorario della Scuola Sci Aprica. La proposta pare sia stata senz’altro accolta e a breve se ne dovrebbero conoscere i dettagli formali.

Nell’occasione abbiamo potuto rivolgere al presidente del Senato Piero Grasso qualche domanda.
Com’è stato il Suo soggiorno aprichese?
Molto piacevole. Come dicevo, ho passato tante ore sulle vostre belle piste, mi sono rilassato e divertito. E poi qui ho alcuni cari amici, che torno sempre volentieri a trovare.

È più impegnativa la nuova carica o quella precedente di procuratore capo dell’antimafia?
Impegnative lo sono entrambe, perché sono abituato ad assolvere i miei incarichi sempre con il massimo impegno. La differenza è che prima potevo vedere, direi toccare con mano, i risultati concreti di quanto fatto. Ora invece è diverso, si fatica a vedere la traduzione pratica del lavoro parlamentare; a capire se, quando e quali conseguenze concrete ci saranno per la vita delle persone. La macchina legislativa è complicata, i tempi sono lunghi, a volte interminabili (muove le dita delle mani come quando si maneggia la farina, NdR).

Cosa pensa della concreta possibilità che Le tocchi l’onore di essere l’ultimo presidente del Senato della Repubblica italiana, almeno così come lo conosciamo?
E va bene, se la riforma costituzionale vedrà la luce sarà la benvenuta. Certo dispiacerà un po’, andando in giro per l’Europa e per il mondo, non poter più parlare del nostro glorioso Senato, di un’istituzione parlamentare praticamente unica, nobile e antico retaggio storico-politico.
Poi, stimolato anche dalle considerazioni dei presenti, s’accalora un poco e ci confida il suo pensiero in merito:
Io ho già espresso la mia idea di come potrebbe e dovrebbe diventare l’assemblea di Palazzo Madama. Non una Camera legislativa come lo è ora, doppione di Montecitorio, ma un consesso per lo studio e l’approfondimento, ad esempio, dei grandi temi etici, quelli legati alla persona: eutanasia, eugenetica, famiglia... Insomma un organismo consultivo di alto livello, che sia anche contemporaneamente Camera delle Autonomie e delle Regioni. Certo, vedrei bene una riduzione numerica dei suoi componenti di un buon 30%.
E anche dal punto di vista qualitativo, Grasso lascia intendere che ci sarebbe non poco da sfoltire.
Auguri di buon lavoro, presidente. Ne ha e ne abbiamo bisogno.

COMPAGNONI SCRIVE AI NOSTRI OLIMPIONICI: "GRAZIE A VOI VALTELLINA NELLA STORIA"

Carissime Arianna, Lucia, Martina ed Elena
Carissimi Yurj, Nicola, Roberto e Christian
bentornati a casa e complimenti a tutti voi, a chi ha vinto ed è salito sul podio così come a chi, a Sochi, ha gareggiato con passione e determinazione. In qualità di Assessore allo Sport ho seguito con il fiato sospeso i Giochi Olimpici, ho gioito per ogni medaglia conquistata con quella volontà e quell'impegno che solo i veri campioni riescono a far crescere e maturare dentro di sé, senza mai abbattesi o lasciarsi vincere dalla fatica e dalla rinuncia.
Tutti voi avete onorato una scelta di vita che in tutti questi anni vi ha costretti a duri sacrifici e ad un costante confronto con voi stessi e con i migliori atleti del mondo. Avete altresì reso più bella e più ricca anche la vostra Terra che vi ha visti crescere facendovi largo fra competizioni di altissimo livello fino ad arrivare all'agognata meta per ogni sportivo: le Olimpiadi.
Grazie a voi, alle vostre medaglie e alla vostra partecipazione a Sochi 2014, la provincia di Sondrio è entrata nella storia del grande sport, di quell'agonismo che non concede compromessi o scelte tiepide. Che le vostre medaglie così come le vostre gare siano per voi motivo di grande orgoglio e di continuo stimolo per crescere ancora come sportivi ma soprattutto come donne e uomini che hanno qualcosa da dire e da dare ai nostri giovani.
La gratitudine mia, dal mio Presidente, Massimo Sertori e di tutta la Giunta dell'Amministrazione Provinciale di Sondrio è rivolta a voi, ai vostri allenatori, alle vostre famiglie e a tutti gli sportivi che vi hanno preceduti nel raggiungimento di obiettivi altrettanto meritevoli e ambiziosi.
Il mio augurio è che in futuro, anche grazie al vostro esempio, la nostra Terra possa veder nascere e crescere talenti del vostro calibro. Siate fieri delle vostre medaglie e dei vostri risultati e permettetemi di dirvi che lo è anche la vostra Valtellina, una piccola Valle che sa essere grande quando si tratta di lottare e di perseguire sfide che a volte sembrano impossibili.
Grazie di cuore a voi tutti!
Filippo Compagnoni
Assessore allo Sport della Provincia di Sondrio

Marchetti Pietro

Marchetti Pietro