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venerdì 30 maggio 2014

RESTAURO FOTOGRAFICO: NEGATIVI SU LASTRA DI VETRO DI SOGGETTO VALTELLINESE

Presentazione restauro 24 maggio 2014 – ore: 10.00
Teglio, Sala consiliare, piazza S. Eufemia, 7
Inaugurazione mostra 31 maggio 2014 – ore: 10.00
Teglio, Palazzo besta, via F.Besta, 1
In mostra per la prima volta i 35 negativi su lastra di vetro di soggetto Valtellinese dell’Archivio Fotografico della Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici di Milano.
Da Palazzo Besta di Teglio, alla Stüa Rigamonti di Sondrio, al fonte battesimale di Chiavenna fino agli altri soggetti riferibili ai Comuni di Talamona, Tresivio, Tirano e Ponte in Valtellina; la messa in sicurezza di questo prezioso patrimonio è stata possibile grazie al Comune di Teglio, all'Accademia del Pizzocchero e al Centro Tellino di Cultura, associazioni culturali molto presenti sul territorio e sensibili ai problemi conservativi del materiale fotografico, che hanno sostenuto questa iniziativa.
La mostra ospitata nel Salone d’Onore di Palazzo Besta, pregevole esempio cinquecentesco di architettura, decorata ad affresco, rimarrà aperta (seguendo gli orari di visita del Palazzo) fino al 29 giugno. Verrà esposta nell’occasione anche una selezione dal fondo privato di negativi su lastra di vetro, riferibile al 1920-1940, della Sig.ra Tudori Angela Uboldi, raffigurante soggetti valtelllinesi realizzati per ricavarne cartoline.
La delicatezza di questi supporti, ma anche la scarsa considerazione di cui godono quali materiali ritenuti, a torto, di “seconda categoria”, non ultime le difficoltà espositive che prevedono la retroilluminazione per consentirne la fruibilità, rendono questa esposizione un’imperdibile occasione per poter visionare questo suggestivo materiale.
Nella giornata del 24 maggio verrà presentato il restauro del materiale e illustrate le difficoltà incontrate in sede d’intervento, il restauro ha fornito occasione per lo studio, la schedatura, la digitalizzazione e il condizionamento delle lastre in contenitori idonei alla conservazione.
Inoltre ha reso possibile, oltre all'importante operazione conservativa, il risarcimento dei soggetti raffigurati, grazie alla digitalizzazione e successiva riconversione al positivo e infine alla stampa realizzata di ciascuno dei negativi restaurati è di molto aumentata la visione di quanto rappresentato.
Va ribadita l'importanza di questa iniziativa che arricchisce ulteriormente il patrimonio dell'Archivio fotografico della Soprintendenza, difatti in molti casi ai negativi su lastra di vetro oggetto del restauro non corrisponde il positivo storico, pertanto i nuovi positivi realizzati andranno ad arricchire di nuovi soggetti la documentazione relativa ai singoli monumenti che rappresentano.
Dall’altro lato si apre la possibilità di acquisire ulteriori informazioni laddove invece esiste il riscontro con il positivo storico, la cui tecnica di stampa o la presenza della data riesce a far stabilire un possibile raffronto con la datazione del negativo.
Si evince da quanto affermato sin ora quanto sia importante, ai fini conoscitivi di questo patrimonio fotografico, il compenetrarsi delle informazioni tra i positivi e i negativi la cui messa a confronto, si è visto, può fornire reciproche risposte.
La scelta di stampare in formato uno a uno risponde all'esigenza filologica di restituire positivi il più possibile fedeli agli originali che venivano ottenuti tramite stampa a contatto dai negativi su lastra di vetro. Nei casi più antichi ci troviamo di fronte a positivi di circa cm 9x11, il formato individua un preciso momento storico nella storia della fotografia, riferibile all'utilizzo di apparecchiature fotografiche e delle relative tecniche di stampa.
Ad oggi restano anonimi i fotografi che hanno realizzato questi scatti, ma non è escluso che la miglior visione delle stampa in positivo possa offrire occasione allo studio storico-artistico, in qualche caso iconografico ed infine al confronto con la documentazione cartacea dei singoli monumenti. Va sottolineato come l'ordine toponomastico, per singolo monumento, dell'Archivio documentario della Soprintendenza, cui queste fotografie potrebbero essere riferibili, sia vigente ancora oggi. Lo stesso sistema è applicato all'Archivio fotografico.

giovedì 29 maggio 2014

STELVIO SANTINI: ORARIO PASSAGGI E CHIUSURA STRADE

Lo Stelvio, il Mortirolo, la nervosa salita di Boalzo sono pronte per la terza edizione della Gran Fondo Stelvio Santini, l'evento ciclistico organizzato dall'US Bormiese, griffato da Santini, che è già entrato a far parte della top 10 delle gran fondo mondiali. Sono pronti soprattutto gli oltre mille iscritti all'evento che apre la stagione delle grandi salite sulle montagne ciclistiche dell'Alta Valtellina.
A trainare le adesioni in questi ultimi giorni due effetti speciali: il primo è dato dalla nutrita serie di comunicazioni che viaggiano sulla rete, vero e proprio tam-tam mediatico tra gli appassionati e non solo; il secondo è lo spettacolo offerto dalle immagini trasmesse dalla tv di mezzo mondo della 16^ tappa del Giro d'Italia che ha portato i corridori prima sul Gavia e poi sullo Stelvio. I muraglioni di neve saranno gli stessi domenica 1° giugno per la Gran Fondo Stelvio Santini; l'emozione sarà per tutti indescrivibile: questa volta non solo per tifare, ma per essere protagonisti.
Le previsioni meteo sono buone per il fine settimana; gli esperti del centro Arpa di Bormio prevedono qualche annuvolamento e la possibilità di rovesci nelle giornate di giovedì e venerdì; sabato e domenica previste ampie schiarite con temperature massime in lieve aumento.
La condizione delle strade è perfetta. Negli ultimi tre giorni le squadre dei volontari della US Bormiese Ciclismo hanno effettuato più volte ricognizioni sul tracciato della manifestazione per posizionare la segnaletica, per sistemare alcuni cartelli, per predisporre le aree di servizio, ristoro e accoglienza. Uno di questi cartelli invita tutti i partecipanti ad evitare di lasciare rifiuti lungo il percorso, quello nel Parco dello Stelvio, ma anche sulle altre strade.
Strade che, domenica mattina dalle 7.00, saranno interessate dal passaggio della corsa. Ricordiamo che i percorsi sono tre, tutti partiranno da Bormio e tutti arriveranno allo Stelvio, ma avranno uno sviluppo diverso. Eccoli
  • CORTO - Bormio, Sondalo, Bormio, Passo Stelvio; KM. 60, dislivello 1950 metri (con salita del PASSO STELVIO)
  • MEDIO - Bormio, Tirano, Bianzone, Teglio, Tresenda, Stazzona, Tirano, Grosio, Bormio, Passo Stelvio; KM. 137,9, dislivello 3053 metri (con salita di TEGLIO e PASSO STELVIO)
  • LUNGO - Bormio, Tirano, Bianzone, Teglio, Tresenda, Stazzona, Tirano, Tovo, Mortirolo, Grosio, Bormio, Passo Stelvio; KM. 151,3, dislivello 4058 metri (con salita di TEGLIO, MORTIROLO da Tovo, PASSO STELVIO). L'effettuazione del percorso lungo è riservata esclusivamente ai cicloamatori in possesso di certificato medico sportivo valido per l’attività agonistica
Altre indicazioni importanti riguardano i viaggiatori (sulle strade dell'Alta Valtellina) e gli abitanti delle zone attraversate dalla corsa. Ecco una tabella oraria (che vi preghiamo di diffondere con i vostri mezzi per contribuire ad allargare la comunicazione) che riguarda i passaggi da Bormio verso Tirano/Teglio e ritorno sino allo Stelvio.
ORARI PASSAGGIO GF STELVIO SANTINI
  • Partenza da Bormio alle ore 7,30.
  • Passaggio a Le Prese tra le ore 7,35 e le ore 7,45.
  • Passaggio a Sondalo tra le ore 7,40 e le ore 7,50.
  • Passaggio a Grosio tra le ore 7,45 e le ore 7,55.
  • Passaggio a Grosotto tra le ore 7,47 e le ore 8,00.
  • Passaggio a Mazzo tra le ore 7,50 e le ore 8,10.
  • Passaggio a Lovero tra le ore 8,00 e le ore 8,20.
  • Passaggio a Tirano tra le ore 8,15 e le ore 8,30.
  • Passaggio a Villa di Tirano tra le ore 8,20 e le ore 8,40.
  • Passaggio a Bianzone tra le ore 8,23 e le ore 8,45.
  • Passaggio a Teglio via Branchi tra le ore 8,35 e le ore 9,30.
  • Passaggio a Tresenda tra le ore 8,45 e le ore 9,50.
  • Passaggio a Motta di Villa tra le ore 8,50 e le ore 10,00.
  • Passaggio a Tirano tra le ore 9,00 e le ore 10,20.
  • Passaggio a Sernio tra le ore 9,15 e le ore 10,45.
  • Passaggio a Tovo tra le ore 9,25 e le ore 11,00.
  • Passaggio a Grosio Tiolo tra le ore 9,45 e le ore 13,30.
  • Passaggio a Sondalo tra le ore 9,50 e le ore 13,45.
  • Considerato che a Sondalo vi sarà la deviazione del percorso CORTO, i concorrenti che effettueranno tale percorso affronteranno la salita del Rio e il rientro dalla panoramica e dal ponte di San Rocco tra le ore 7,40 e le ore 8,15
  • Per tutti passaggio a Le Prese tra le ore 7,45 e le ore 13,50.
  • Passaggio a Bormio tra le ore 8,00 e le ore 14,15.
  • Arrivo per tutti allo Stelvio tra le ore 9,50 e le ore 17,30.

INFORMAZIONI SULLA CHIUSURE DELLE STRADE
La Strada Provinciale 21 in comune di Teglio da Via Branchi incrocio con via Cordini, via Tresenda per Teglio in località Tresenda fino all’incrocio con SS 38
SARA' CHIUSA DALLE ORE 8,15 ALLE ORE 10,00
La strada in comune di Villa di Tirano dalla località Motta di Villa, Via Motta, Via Boniscetti, Via Stalle, Via Svandana fino all’incrocio con SP 25 per Stazzona
SARA' CHIUSA DALLE ORE 8,30 ALLE ORE 11,00
La strada del Mortirolo  nei comuni di Mazzo, Grosotto e Grosio dall’incrocio di fine salita versante Tovo S. Agata, discesa tratto fino al tornate n. 8 del versante di Mazzo, discesa versante di Grosotto e Grosio detto della Madonna di Pompei fino alla località Tiolo incrocio con SS 38
SARA' CHIUSA DALLE ORE 9,50 ALLE ORE 13,30

“UN TAPPO PER AMICO”: ECCO I VINCITORI

Al termine di nove mesi intensi, dal lancio, avvenuto nel settembre scorso, alla sua conclusione, il 10 maggio, il progetto “Un tappo per amico”, nelle due diverse articolazioni, raccolta tappi, progetto creativo, laboratori e visite guidate, ha coinvolto ben 107 scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado, statali e paritarie, della provincia di Sondrio, per un totale di oltre 9500 bambini e ragazzi. Il progetto, promosso dalle Latterie Valtellinesi, la più importante realtà lattiero-casearia provinciale con i suoi 120 allevatori e i 1300 quintali di latte lavorati ogni giorno, con l’obiettivo di sensibilizzare le nuove generazioni nei confronti del consumo dei prodotti del territorio, nella fattispecie il latte fresco 100% Valtellina, e della tutela dell’ambiente, è stato patrocinato dalla Provincia, dalle Comunità montane di Morbegno, di Tirano, della Valchiavenna e dell’Alta Valle e dal Distretto Agroalimentare di Qualità della Valtellina, e ha avuto quali partner l’Associazione provinciale allevatori, La Centralina e Secam.
L’istituto dell’anno è la scuola dell’infanzia paritaria ‘Don Giovanni Mitta” di Torre Santa Maria, un piccolo istituto al quale risultano iscritti 15 bambini che, sostenuti da parenti e amici, hanno raccolto complessivamente 6423 tappi, con una media di 428 tappi a bambino. Il regolamento del progetto, infatti, prevedeva il conteggio dei tappi non su valori assoluti bensì relativi, calcolando cioè il rapporto fra tappi raccolti e numero di bambini iscritti. La premiazione si è svolta questa mattina alla presenza del direttore della Latteria Sociale Valtellina Marco Deghi, dell’assessore provinciale all’Istruzione Costantino Tornadù e di don Renato Corona della Parrocchia di Torre Santa Maria, ente gestore della scuola dell’infanzia.
Al secondo posto si è classificata un’altra scuola dell’infanzia paritaria, la ‘Don Luigi Acquistapace’ di Oga, a Valdisotto, 14 bambini iscritti e 4129 tappi raccolti, per una media di 295 tappi a bambino. Terzo posto per la scuola dell’infanzia paritaria ‘Vizzola’ di Lanzada, formata da 30 bambini che hanno raccolto 7400 tappi, in media 247 ciascuno. Anche al quarto e al quinto posto ci sono due scuole dell’infanzia paritarie, la ‘Felice Balzarini’ di Chiesa in Valmalenco e quella di Borgonuovo di Piuro. Questi cinque istituti, così come gli altri 102 che hanno aderito al progetto ‘Un tappo per amico’ in questi mesi hanno consegnato i tappi alle Latterie Valtellinesi per averne in cambio i premi: 79 in totale, tra cui uno stereo portatile, un materassino modulare per esercizi fisici, giochi educativi, tempere, materiale per il disegno e anche palloni da calcio.
L’impegno nella raccolta dei tappi è stato pari alle necessità per le piccole scuole con pochi iscritti ma anche per gli istituti più grandi, a conferma di un bisogno emergente che le Latterie Valtellinesi, attraverso questo progetto, hanno colto, consentendo a migliaia di alunni di avere materiale e attrezzature per la didattica e il gioco. Complessivamente nei prossimi giorni saranno distribuiti oltre 900 premi, per quasi 400 mila tappi, tra cui molto materiale per il disegno e per le necessità di ogni giorno, ma anche attrezzature tecnologiche come 21 notebook, 33 stereo, 10 tablet,1 lavagna Interattiva Multimediale, e molti altri giochi educativi.
Ai premi distribuiti per la raccolta dei tappi si aggiungono le cinque lavagne interattive multimediali, complete di proiettore, software e notebook, e il kit da gioco per il giardino vinti nel gennaio scorso dalle sei scuole meglio classificate con l’iniziativa “Decora il tappometro”. Una commissione di esperti aveva visionato i lavori stilando due classifiche di merito: una per le scuole dell’infanzia, l’altra per le scuole primarie e secondarie di primo grado. Tra le scuole dell’infanzia si era imposta il Quadrifoglio di Madonna di Tirano, seconda quella di Delebio, terza l’Ambrosetti di Morbegno. Nell’altra categoria, prima piazza per la scuola primaria G. Parravicini di Campovico (Morbegno), seconda per la secondaria di Talamona, terza per la primaria L. Credaro di Tirano.
Grande successo hanno riscosso anche le attività didattiche gratuite, 57 in totale, offerte dalle Latterie Valtellinesi in collaborazione con i partner. In 15 scuole dell’infanzia è stato proposto il laboratorio per la produzione del formaggino a forma di cuore della mucca Margherita, e sono state numerose le visite guidate alle aziende agricole e alla latteria didattica di Colorina, seguite dai tecnici dell’Apa. Molte scuole dell’infanzia e primarie, in particolare del Morbegnese e della Valchiavenna, hanno trascorso una giornata alla Centralina di Civo seguendo il percorso didattico tra le serre e tra gli animali. L’associazione di don Diego Fognini si è inoltre occupata del riciclo dei 400 mila tappi raccolti.

Il BIKE CIRCUS 2.0 PER LA PRIMA VOLTA IN VALTELLINA

Tirano e Aprica sono pronte ad accogliere Bike Circus 2.0, il raduno di appassionati di mountain bike che nel weekend del 7 e dell’8 giugno si cimenteranno su alcuni dei nostri spettacolari percorsi di alta montagna. L’evento, giunto alla seconda edizione, è organizzato da 365mbt e Destinazione Valtellina, con il supporto logistico di Valtellina Turismo.
La presentazione dell’appuntamento è avvenuta nella mattinata di oggi, mercoledì 28 maggio, a Sondrio nella sala Giunta di Palazzo Muzio, alla presenza del presidente della Provincia di Sondrio Massimo Sertori, della presidente di Destinazione Valtellina e Valtellina Turismo Giovanna Muscetti, del direttore responsabile di ‘365 Mountainbike magazine’ Marzio Bardi e del direttore del settore Ciclo di Ancma-Confindustria (Associazione nazionale ciclo motociclo e accessori) Piero Nigrelli.
«Siamo orgogliosi – ha affermato la presidente di Destinazione Valtellina e Valtellina Turismo Giovanna Muscetti - di ospitare sul nostro territorio questo importante evento, che quest’anno si trasferisce dalla Val d’Aosta in provincia di Sondrio. Si tratta di una manifestazione che ben si colloca nell’ambito delle numerose iniziative dedicate alla bike che si stanno moltiplicando con successo nella nostra Valle".
Gli scenari attuali e futuri del mercato bike in Italia ed estero si presentano molto promettenti e in costante crescita, come ha messo in risalto Piero Nigrelli: «Nella sola Germania - ha affermato – i cicloturisti sono 7 milioni e generano un fatturato di 9 miliardi di euro. Se in Italia investissimo in questo settore potremmo avere 18mila km di piste ciclabili e col cicloturismo produrre un fatturato di 3,2 miliardi di euro. Sono compiaciuto per gli investimenti importanti messi in campo per la ciclabilità in Valtellina e per la collaborazione che si è instaurata per la realizzazione del Bike Circus».
Sulla presentazione del programma delle due giornate valtellinesi del Bike Circus e dei percorsi (Padrio, Tornantissima, Schiazzera, Anello Aprica-Pian di Gembro-Trivigno-Piscè-Aprica km 33, Magnolta trail o Magnolta-Palabione-Baradello trail), e sugli aspetti tecnici si sono soffermati Muscetti e Bardi. «Abbiamo scelto la Valtellina – ha spiegato il direttore responsabile di ‘365 Mountainbike magazine’ – perché è un resort meraviglioso, ricco di percorsi adatti a tutte le tipologie di bikers. Il nostro obiettivo è portare l’ampia platea degli amanti delle due ruote alla scoperta del territorio con i suoi percorsi e le sue attrattive ambientali, gastronomiche e culturali».
Il tendone del Bike Circus sarà, quindi, allestito sabato 7 giugno a Tirano in piazza Marinoni, dove saranno presenti i produttori di bici e accessori, e tutto ciò che ruota intorno al mondo dei bikers con la possibilità di provare e testare i materiali; alle ore 19.00 è prevista una degustazione di vino e Bitto storico presso la cantina Rivetti&Lauro – Palazzo Torelli -, mentre alle 20.00 presso il Parco degli Olmi è prevista una pizzoccherata a cura dell’Accademia del Pizzocchero e assaggi di Casera Dop e bresaola (costo cena, vino e acqua inclusi, 3 euro).
Domenica 8 giugno tutti all’Aprica, appuntamento in piazzale Funivia, punto strategico per collegarsi agli impianti di risalita e ai numerosi e variegati tracciati. Nella località turistica orobica si terranno, inoltre, i workshop di manutenzione e taratura delle sospensioni. Dalla città di Tirano, invece, saranno organizzate le navette per le risalite in quota, in modo da poter raccordare nell’arco di una sola giornata quanti più percorsi possibili.
Per le iscrizioni e i dettagli del programma della manifestazione, vi invitiamo a consultare il sito dedicato, all’indirizzo www.bikecircus.it.

SONDRIO E' LA PROVINCIA PIU' LEGHISTA D'ITALIA: "RINGRAZIO I MILITANTI"

La Lega Nord è viva più che mai e continua a rappresentare gli interessi dei cittadini, a farsi portavoce delle loro istanze, a impegnarsi per il territorio: i risultati delle elezioni europee, che ci confermano primo partito in provincia di Sondrio, dicono questo e molto altro. Il lavoro instancabile dei militanti, la vicinanza della gente, la determinazione e l’impegno di un movimento che, come nessun altro, difende i cittadini, è vicino a loro nei problemi quotidiani. La gente vuole messaggi chiari, e noi li abbiamo lanciati, un’identità politica precisa, e noi ce l’abbiamo, obiettivi dichiarati, e noi li abbiamo annunciati. Soprattutto ora, davanti ai problemi di ogni giorno, la mancanza di un lavoro, la crisi che ha colpito la piccola imprenditoria, non si può giocare con la vita delle persone facendo promesse e lanciando proclami, abbiamo il dovere di essere concreti. Noi lo siamo sempre stati, fin dalla nascita del movimento.
A incarnare questa sensibilità è il presidente della Provincia Massimo Sertori, unico candidato locale alle elezioni europee, che ha ottenuto uno straordinario successo personale, frutto dei cinque anni dedicati con passione alla nostra valle. Con lui si sono schierati militanti e simpatizzanti della Lega Nord durante una campagna elettorale intensa ma ricca di soddisfazioni perché ha consentito a Sertori e a tutti noi leghisti di parlare con la gente, di confrontarci e di ascoltare. Non posso che ringraziare tutti i militanti che si sono impegnati in queste settimane, confermando l’attaccamento nei confronti del partito: noi crediamo fermamente nella politica, quella che si fa vicino alla gente, quella che si occupa dei problemi per risolverli. La chiamiamo ‘politica del fare’. Grazie anche ai 31.650 elettori che ci hanno scelto: Sondrio si è confermata la provincia più leghista d’Italia.
Christian Borromini 
Segretario provinciale della Lega Nord

FUORISTRADA A TRESIVIO: FERITI DUE GIOVANI

I Vigili del Fuoco sono entrati in azione appena dopo la mezzanotte; alle 0,30 infatti il conducente di una vettura che sulla via Panoramica procedeva da Tresivio verso Ponte in Valtellina, per cause in fase di accertamento, ha perso il controllo e dopo un testa-coda finiva violentemente contro le strutture di protezione a lato della strada.
All'arrivo dei Vigili del Fuoco la ragazza traportata seppur ferita al volto per aver battuto la testa contro il cristallo dell'auto era cosciente, mentre il ragazzo, che guidava, non dava segni di coscienza. L'intervento dei Vigili del Fuoco per la completa effettuazione dell'intervento di soccorso è durato circa un'ora e mezza.

CARAMBOLA SULLA SS38: SULLA STRADA 1.000 LITRI DI CARBURANTE

Alcuni minuti prima delle 7.00 un incidente stradale si è verificato sulla SS. 38, nel comune di Berbenno in Valtellina, all'altezza dell'Albergo Salyut. Una vettura che procedeva in direzione Morbegno, per cause ancora in fase di accertamento, ha effettuato una violenta carambola tra un camion della ditta SECAM parcheggiato nel tratto antistante l'albergo ed un autoarticolato con targa Irlandese che transitava nella direzione opposta verso Sondrio.
A seguito dell'urto il conducente della vettura è rimasto incastrato tra le lamiere; è stato necessario l'intervento dei Vigili del Fuoco per poterlo affidare alle cure dei sanitari del 118. Ma la parte ulteriormente delicata dell'intervento era rappresentata dallo sversamento di carburante dal serbatoio del pesante automezzo straniero, circa 1000 litri per un fronte di circa cento metri di strada.
L'intervento dei Vigili del Fuoco del capoluogo, intervenuti con due squadre, è servito dunque alla messa in sicurezza della zona dal pericolo che poteva provocare l'ingente quantitativo di liquido infiammabile fuoriuscito, e del tratto di asfalto in cui si è verificato l'incidente spandendo, con la collaborazione del personale ANAS, materiale assorbente al fine di eliminare la sdrucciolevolezza del fondo stradale, reso pericoloso per la circolazione veicolare.
Incidente Berbenno