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venerdì 11 giugno 2010

LO SCRITTORE TIRANESE IVANO GREGORINI PRESENTA IL SUO LIBRO D'ESORDIO

Sabato 19 giugno 2010 alle ore 17.00, la Libreria VoltaPagina di Sondrio ospiterà Ivano Gregorini che presenterà il suo libro "Realtà. Alcune necessarie speculazioni sul concetto". L'autore ci ha scritto per informarci dei contenuti del libro.



"In relazione al contesto della valle, Realtà non ha un'aderenza territoriale stretta, ma si concentra su un problema di narrazione con riferimento alla realtà pubblica italiana. Ha un solo aggancio con il territorio della Media Valle – sono citate le “Banchelle” di Trivigno -, ma non è un libro descrittivo o prescrittivo riguardante il territorio.

Realtà è un essay, un testo divulgativo costruito con le regole della saggistica, ma non è un vero saggio quanto un testo pluridisciplinare costruito attorno a vari tematiche. Ad essere indagato, brevemente, è il rapporto fra il concetto di verità e quello di realtà in relazione allo stato dei mezzi di comunicazione in Italia. La polarizzazione dell'informazione, sopratutto nel 2009, attorno alla dialettica forte fra le testate giornalistiche (La Repubblica, Il Giornale) e – anche se in maniera meno evidente – le redazioni dei telegionali ha azzerato la narrazione del reale, soprattutto in concomitanza con la crisi economica (2009), fino al triste epligo dello spegnimento dell'approfondimento in TV durante le elezioni regionali del 2010.

Il problema di una scorretta narrazione del reale, che per esempio in RAI è affidata quasi esclusivamente ai programmi di approfondimento della terza rete e della seconda (Report, Che tempo che fa, Annozero), ha diminuito la consapevolezza e le conoscenze del singolo rispetto al proprio contesto storico e sociale, aumentando i processi di sofferenza e di alienazione. Minore conoscenza del reale significa infatti minore libertà d'azione, di scelta e di decisione.

Le problematiche a livello centrale si riflettono in maniera ristretta e diminuita a livello locale, sono meno percepite e meno operanti, anche e soprattutto perchè a livello locale la problematica della narrazione esiste in maniera maggiore ed indipendentemente da considerazioni relative al periodo. Che ci sia o non ci sia la crisi economica, in Valle esiste un problema narrativo di fondo irrisolto e che tutto sommato è sintetizzabile in una cronaca appiattita sulla nera ed in una prassi narrativa incentrata sul ricordo, il “ricordo dei bei tempi andati”.

Relativamente anche ad altri testi che ho prodotto quest'anno la mia idea è che bisogna sì dare una base territoriale alla scrittura, legando la narrazione al contesto, ma bisogna sfuggire alle paludi del ricordo vissuto come nostalgia, cercando di dare una prospettiva e un'idea di futuro attraverso lo scrivere, concentrandosi sulle tematiche che hanno una rilevanza nell'essere indagate o spiegate relativamente ad una convergenza storica. Per quel che mi riguarda la concezione della narrativa come narrativa del reale significa partire da dati empirici certi per costruire storie che somministrino identità, informazioni, idee a chi sia interessato alla lettura.

La mia è una prospettiva piuttosto semplice e si sposta dagli strumenti di studio acquisiti durante il percorso universitario (che sul territorio abbiamo in molti e inutilizzati), per cui contenuti rigidi come quelli che si imparano in sede d'esame diventano dinamici e utili, si fondono nella creazione di storie e nell'analisi – per esempio – delle sconfitte e delle ragioni d'essere degli uomini sul posto. Un progetto di scrittura di questo tipo secondo me è sostanziale, utile e alla fine anche perfezionabile con il concorso di altri attori".

Ivano Gregorini

(Ivano Gregorini, nato a Tirano nel 1983, studia Scienze Politiche a Pavia.
"Realtà - Alcune necessarie speculazioni sul concetto" è il suo libro d'esordio)

Il libro è in vendita presso Il 95 di Mario Cometti, la VoltaPagina di Sondrio, oppure nelle maggiori librerie online (Webster (libreriauniversitaria.it), IBS, Deastore, Ciao).

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