Ne dà notizia la figlia Bianca, che tanto si è battuta in questi anni per ripristinare la giusta memoria di suo padre. La notizia non è ufficiale, nel senso che non le è ancora stata comunicata direttamente, anche se risulta dal sito del Presidente della Repubblicahttp://www.quirinale.it/elementi/DettaglioOnorificenze.aspx?decorato=309264.
La motivazione, come si legge nel sito, è la seguente: Comandante di stazione Carabinieri, con generoso slancio ed eccezionale senso di abnegazione, si adoperò durante l'occupazione nazista per alleviare le sofferenze di molti cittadini ebrei jugoslavi confinati nel territorio italiano, proteggendoli dalle violenze fisiche e favorendone l'espatrio clandestino in Svizzera. Catturato e deportato in Germania, subì stenti e privazioni fino al rientro in patria al termine della guerra. Chiaro esempio di elette virtù civiche ed altissimo senso del dovere. 1942/1944 - Aprica (SO).
Dalla stessa pagina Internet risulta che la data del conferimento è il 28 maggio 2010 e che Bruno Pilat sarebbe uno dei soli 221 decorati dal 1800 a oggi. A Pilat è stata anche recentemente conferita, con le modalità previste, la medaglia d'onore per aver subito la deportazione.
Scomparso nel 2006 a 93 anni, aveva già al suo attivo numerosi altri attestati di benemerenza, tra i quali la medaglia di bronzo al valor militare, conferitagli nel lontano 1938.
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