Tirano è destinata ad essere il centro nevralgico di tale operazione di mobilità internazionale, che coinvolge sia la Valtellina, sia la Valcamonica; quest’ultima, per il momento, attraverso un potenziamento e una miglior integrazione dei collegamenti via autobus; in futuro con l’auspicato traforo ferroviario del Mortirolo. O, chissà, attraverso il tanto sognato collegamento ferroviario Édolo-Tirano via Aprica.
“Dai Monti ai Laghi” disegna un itinerario turistico che, partendo dalla città del dadaismo, arriva a Iseo, a Brescia e sul Garda. Ne sono sponsor la Regione Lombardia e il Canton Grigioni, le province di Sondrio e Brescia, le Ferrovie Nord e le Ferrovie Federali Svizzere, le RhB, Autotrasporti Perego e Autotrasporti Gelmi. Il progetto intende assecondare la grande attrattiva che il bacino turistico dell’Europa centrale avverte verso i grandi laghi italiani.
I primi frutti concreti di tale iniziativa sono le nuove corse dirette Édolo-Tirano e viceversa dell’Autotrasporti Gelmi, con coincidenze coi treni delle Ferrovie Nord bresciane.
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