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domenica 11 luglio 2010

"UN AMORE DI CHISCIÖL"

Marco Divitini (presidente di Musica e Immagine ) ed Ezio Maifrè hanno ideato una canzone per far onore al piatto tipico tiranese, "il chisciöl" . Nel 2010 cade il ventennale della promozione del chisciöl in Tirano (con le tantissime sagre della Pro Loco di Tirano, Sernio e con le molte iniziative della Confraternita).
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 Un amore di Chisciöl


Timido e caro è Giacomino,

tutto intento a cucinare

un gran cibo sopraffino

per il suo buon desinare.

Ecco sbatter la pastella,

di farina nera e bianca,

nello strutto si fa bella,

con il vino che mai manca.

Cuoce lenta la pastella,

il formaggio di casera

fa dorar la gran frittella

come sole a primavera.

Che bontà! Che goduria!

L’aria annusa l’ Orsolina,

corre e giunge con furia,

con in bocca l‘acquolina.

Di chisciöl bel profumato,

bacia subito Giacomino,

sulle labbra ha l’odorino,

più si toglie dall’amato.

Fu così che nella padella

Il chisciöl bruciò di botto,

Giacomino e la sua bella

la timidezza avevan rotto.

 

Canto con chitarra di Marco Divitini, poesia di Ezio Maifrè

 

 



Il Chisciöl: un piatto tipico del tiranese


 

Il chisciöl è un piatto semplice e di ottimo aspetto estetico,

robusto e genuino che nasce dal rapporto dell’uomo con la terra e

l’ambiente e ne sintetizza il carattere e la natura.

Il chisciöl ha come base la farina di grano saraceno con

l’aggiunta di farina bianca, formaggio e strutto, vino, acqua e sale.

Cos’è e come si presenta il chisciöl ? E’ una frittella di circa

mezzo centimetro di spessore con diametro di circa 20 centimetri

che rispecchia generalmente il fondo della padella in uso.

Chi assaggia il chisciöl nella sua squisitezza rimarrà piacevolmente

stupito. Il suo aspetto è invitante, è reso irresistibile dall’intenso

profumo di formaggio fuso e rosolato che invade quasi

completamente la superficie della frittella ben cotta e croccante.

E’ un piacere sicuro per il palato, reso ancora più pieno e intenso

se accompagnato tra un boccone e l’altro da tenera insalata

e innaffiato con leggere ma frequenti sorsate di vino rosso,

rigorosamente valtellinese.

Ezio Maifrè


 

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