L'archivio del portale di informazione e commercio INTORNO TIRANO (www.intornotirano.it)

Etichette

sabato 9 ottobre 2010

PENSIERI A FIOR DI PELLE

9 ottobre 2010 - La competizione politica, così come il confronto di opinioni diverse, dovrebbe incarnare oggi quei valori racchiusi nel gesto di Coppi e Bartali che si scambiano la borraccia d'acqua. (Articolo di Ezio Maifrè)


Forza Coppi che sei primo, dai Bartali! Questo era il mio grido da ragazzo, negli anni ’50. Tifavo per Coppi, ma Bartali non mi era antipatico. Lo immaginavo come un naturale antagonista; un uomo di valore per illuminare ancora di più il mio preferito.

Una fotografia che girava allora mostrava i due campioni in gara che si davano aiuto mentre si passavano tra loro una boraccia d’acqua. Mi aveva commosso e mi commuove tutt’ ora quel gesto di “cavalleria”. Significava il reciproco rispetto e stima anche in gara.

Altri tempi si dirà! Qualcuno forse oggidì suggerirebbe di buttare chiodi sotto il “palmer” dell’antagonista. E sì! Perché oggi vincere è essenziale, è la regola.Mors tua vita mea!
Sono un nostalgico delle cose belle! Vorrei vedere ripetersi il gesto cavalleresco tra Coppi e Bartali anche al giorno d’oggi. Gradirei vederlo nel nostri politici di diverso orientamento, lo vedrei volentieri anche tra uomini di cultura che si ritengono “prime donne“ e unici “ incubatori “ di idee.

Insomma, oggi la regola sembra d’essere quella: tu fai una cosa e io ti critico o se la faccio deve esserci il tornaconto! Nulla di personale, ma se ti critico è solo perché non sei nel mio giro, nel mio schieramento politico. Io penso che questo sia una brutta cosa e un regresso culturale! Come se la verità fosse a somiglianza di un camaleonte che cambia colore secondo l’ambiente in cui ci si trova. Le cose giuste, anche se dettate dalla minoranza sono giuste anche per la maggioranza, o viceversa.

Il volersi rosicchiare il cranio a vicenda solo per contraddirsi porta solo danno alla comunità. La vita, si sa, è una gara e il successo è assicurato quanto più le regole della gara sono corrette. Occorre lo scambio sereno d’idee tenendo in considerazione anche la più umile e banale osservazione. La scorrettezza e i paletti tra le ruote giovano a pochi e spesso agli Interessati, ma sono il danno di molti.

Giorni fa ho incontrato un amico che ritengo serio e corretto, non per mia idea, ma per il suo impegno lavorativo apprezzato da tutti. Gli ho chiesto a bruciapelo: “perché non t’impegni per la tua città, tu che ne hai le qualità e l’esperienza?”. Risposta:”come potrei lavorare con serenità e giudizio dove qualsiasi cosa tu fai, se ti schieri o da una parte o dall’altra , l’oppositore ti dice che è sempre errata, magari solo per il piacere di contraddirti?”.

Subito ho pensato a Coppi e Bartali. Loro, per dare il massimo delle prestazioni in competizione si aiutavano reciprocamente e mandavano in delirio il pubblico che li stimava e li amava. E, noi ragazzi, eravamo per Coppi o per Bartali con entusiasmo, sicuri che se uno perdeva a l’altro non gli aveva tirato lo sgambetto.

Ezio Maifr
è

Nessun commento:

Posta un commento