E’ possibile immaginare, che in una tranquilla mattinata di lavoro un’ignaralavoratrice intenta nella sua attività si veda improvvisamente piombare un perfetto sconosciuto che, tutto esagitato, si rifugia nel retrobottegasenza nessuna apparente spiegazione e che venga immediatamenteinseguito e arrestato dalle forze dell’ordine?
Ebbene sì, è successo poco tempo fa, a pochi passi dalla stazione della ferrovia Retica e questo insolito episodio ci fa comprendere che il fenomeno dello spaccio della droga è presente anche in una piccola cittadina di provincia come la nostra. Purtroppo non c’è solo droga, ma anche alcool e fumo minacciano i giovani, attratti dalla voglia di trasgredire e di provare qualcosa di proibito; si sa che ogni sabato i giovani e i giovanissimi si recano in vari locali, ignari del pericolo che corrono, perché in questi posti si può trovare, a un prezzo accessibile a tutti, droga e alcool.
Per avere un’ idea del fenomeno che ci affligge, un sondaggio recente ci dice che il 46% dei ragazzicompresi tra gli 11 e i 15 anni (!!!) supera il limite di assunzione di alcool consentito dalla legge. Negli ultimi anni le stragi del sabato sera contano più di 1500 morti e sicuramente molte di queste tragedie sono da imputare all’ abuso di queste sostanze.
Ci siamo chiesti che cosa trovano questi giovani nell’alcool. Da una testimonianza di un conoscente che ha avuto problemi di alcool e che conosciamo personalmente, ne deduciamo che i giovani cercano lo sballo:l’idea di trasgredire e superare i limiti per dei ragazzi è molto intrigante; la maggior parte delle volte in cui si raggiunge l’ubriachezza è quando si è in compagnia. Lo si fa per farsi vedere e per sentirsi grandi. (Un bicchiere tira l’altro).
Cabassi Roberto, Milesi Elia (III^ B
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