La lettera del Re è datata 17 giugno (cinque giorni dopo avere firmato l'armistizio di Villafranca che segnò ingresso della nostra provincia nei domini di S. M. Sarda). E' una ulteriore dimostrazione che Tirano anche in quell'epoca era lo storico "crocevia" di sempre, in ogni caso il centro maggiormente implicato della valle negli eventi storici di quei giorni decisivi per l'Indipendenza italiana.
Sono di quegli stessi giorni le lettere di Garibaldi al Cavour e al Re galantuomo scritte da palazzo Salis, dove aveva il suo quartier generale; sono i giorni in cui Luigi Torelli ed Emilio Visconti Venosta erano impegnati a livello nazionale col governo sardo-piemontese per concludere nel migliore dei modi la Seconda Guerra di Indipendenza e i fratelli Salis ricevevano dallo stesso Re una medaglia d'oro (che sarà esposta a palazzo Salis nella mostra che il 17 marzo sarà inaugurata con visite guidate gratuite in occasione della festa nazionale) per avere nascosto e messo a disposizione dell'esercito sardo un cannone da loro recuperato nel 1848 e sotterrato fin ad allora in un loro campo.
Bruno Ciapponi Landi
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