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martedì 15 marzo 2011

"DUE OCCASIONI PER SALVARE L’ACQUA PUBBLICA"

15 marzo 2011 - Secondo Rifondazione Comunista - Federazione delle sinestre, il referendum contro il Decreto Ronchi e l'impugnazione della Legge Regionale 21 rappresentano due occasioni per salvare l'acqua pubblica.

Pubblichiamo il comunicato stampa di Rifondazione Comunista – Federazione della Sinistra

Un filo diretto lega il decreto Ronchi che privatizza l’acqua pubblica, la legge regionale 21 approvata in tutta fretta dal Consiglio regionale lo scorso dicembre per “lombardizzare” questo percorso, e l’operazione nuova SECAM, la società costituita in provincia a seguito della fusione tra i rami “acqua e affini” dei comuni di Sondrio, Morbegno e Tirano e la Spa operante da anni nel settore rifiuti.

La nuova SECAM, operativa da gennaio, ha nei sui piani la privatizzazione entro l’anno di almeno il 40% della gestione dei servizi idrici. Qualcuno ebbe ad avanzare l’ipotesi che il “pacchetto nuova SECAM” fosse stato pensato in funzione di questo approdo privatistico e non già come l’attuazione necessitata della normativa nazionale.
Oggi però siamo di fronte a due fatti nuovi che possono essere investiti per salvare l’acqua pubblica:

  1. Il referendum contro la legge Ronchi che si celebrerà - malgrado Maroni lo abbia posticipato il più possibile spacchettandolo dalle amministrative nell’evidente tentativo di rendere difficoltoso il raggiungimento del quorum – e che in caso di successo porterebbe alla abrogazione d alcuni dicktac privatistici.
  2. Il rinvio della legge regionale 21 alla Corte Costituzionale con ricadute rispetto alla costituzione e ai ruoli degli ATO.

Questo significa che il quadro legislativo nazionale e regionale di riferimento per i servizi idrici integrati potrebbe subire dei cambiamenti decisivi e “liberare” la nuova SECAM dai cosiddetti vincoli legislativi che la obbligherebbero a privatizzare l’acqua pubblica dandone in gestione il servizio a società partecipate dal privato ad almeno il 40%.

Mentre ci sono state prese di posizioni delle principali forze politiche e di esponenti istituzionali sull’impugnazione del art 53 relativo alle grandi concessioni idroelettriche, non risultano pronunciamenti locali sulla obiezione di legittimità costituzionale sulla legge 21. Eppure anche questa questione non è di secondaria importanza, visto che potrebbe avere ricadute sulla nuova SECAM. E’ dunque necessario aprire una riflessione su quali potrebbero essere le conseguenze sul futuro della SECAM.

Non ci è dato sapere i tempi previsti dagli amministratori per l’affidamento del servizio idrico , comunque sia in questo contesto di palese incertezza legislativa ribadiamo la nostra richiesta di moratoria sulla privatizzazione di SECAM invitando Presidente della Provincia e i Sindaci a posticipare qualsiasi scelta che preveda l’affidamento della gestione ai privati.

Per Rifondazione Comunista – Federazione della Sinistra
Massimo Libera

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