E’ uno dei vecchi motti di Wall Street che vuol dire"vendi a Maggio e scappa". Il motto è nato dopo che gli operatori del mercato azionario hanno notato chestoricamente la borsa va meglio nel periodo da novembre a maggio rispetto a quello da ottobre a novembre. Tecnicamente rientra nella classe degli “stylezed fact” basati su effetti stagionali.
Molti studi hanno confrontato la differenza di rendimento di due investimenti ipotetici basati sulle seguenti strategie:
Strategia “Sell in may and go away”: ogni anno vende le azioni a fine maggio per ricomprarle a inizio novembre;
Strategia “Buy and hold”: compra le azioni e le tiene.
Queste analisi mostrano differenze anche notevoli con l’investimento “sell in may and go away” che batte l’investimento “buy and hold” di anche il 10% all’anno.Questa differenza però non è costante negli anni e dipende moltissimo dal periodo storico e dal mercato di riferimento che viene considerato. Ad esempio ci sono stati anni in cui la strategia “Sell in may and go away” ha preso sonore batoste, come nel 2008. Ci sono mercati dove non c’è evidenza statistica di questa stagionalità, come ad esempio il mercato indiano. Oltre a questo bisogna dire che la validita statistica di questa stagionalità è molto dubbia. Essendo un fenomeno annuale l’analisi si basa su un campione che contiene poche osservazioni, di solito 40 o 50. Capite che una statistica che si basa su 50 osservazioni non è molto forte.
Ad esempio è capitato che due eventi estremamente catastrofici per la borsa, come l’11 settembre 2001 e il 19 ottobre 1987 (the black Monday), comportano per la strategia “buy and hold” perdite di oltre il 20% l’uno. È ovvio che questi eventi sono del tutto scollegati dalla stagionalità e quindi poteva capitare benissimo che capitassero tra novembre e maggio. Se cosi fosse stato forse ora saremmo qui a dire “sell in November and go away”.
Vale quindi la pena di perseguire la strategia “sell in may and go away”? Difficile dirlo perché la differenza di rendimento tra le due strategie è determinata danumerosi fattori, in particolare:
i costi di transazione: se comprare e vendere le azioni vi costa l’1% la strategia “Sell in may and go away” parte con un handicap certo del 2% all’anno;
la durata dell’investimento: questa stagionalità è annuale. Per sperare di poter riprodurre il fenomeno statistico, ammesso ce esista, dovete investire per un tempo equivalente a quello su cui è stato determinato, quindi almeno 30 anni…
Sergio Pini
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