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sabato 16 aprile 2011

FRANCAMENTE: "LA FORZA DEL CRETINO - 1^a parte"

Fenomenologia dell'imbecille. (Di Franco Clementi)

Come suggerisce il noto saggista ed economista italo-americano Carlo Cipolla, gli uomini si dividono in quattro categorie:

  1. Coloro che agiscono a vantaggio proprio ed altrui: costruttori, inventori o semplici lavoratori che mentre arricchiscono sé stessi portano beneficio all’intera comunità ;

  2. Coloro che portano bene agli altri ma con svantaggio proprio: l’eroe che si sacrifica per salvare i compagni, il santo, il benefattore che dona tutto ai poveri ;

  3. Coloro che impoveriscono il prossimo per proprio tornaconto:ladri, sfruttatori, imbroglioni ;

  4. Coloro che danneggiano gli altri senza vantaggio personale o addirittura con perdita: essi sono i cretini.

***

Dell’ultima categoria si può fare un facile elenco di esempi ed ogni lettore è certo in grado di metterci del suo:

  • c’è chi lancia sassi da un cavalcavia;

  • c’è chi imbratta i muri di una casa col proprio nome, autocertificando così la propria qualifica (in questo caso l’opera firmata rientra fra le “cretinate d’autore”)

  • c’è chi, non contento di dichiarare la propria imbecillità, intende estenderla all’intera generazione del suo anno di nascita, verniciando sulle mura di una chiesa o di un illustre monumento “Viva il 1980..81..82.. ecc. ;

  • c’è chi scaglia una bottiglietta in testa al portiere della squadra avversaria mentre la propria sta vincendo, facendole così perdere l’incontro a tavolino.

Naturalmente, accanto al cretino single esistono anche quelli di gruppo, dalle bande o dai collettivi fino a risalire addirittura ad Enti od Istituti dello Stato.

Ad esempio in quale categoria inserireste l’Ufficio che per recuperare 20 centesimi spende 200 euro in pratiche e scartoffie? Oppure, come classifichereste l’Ufficio che ha predisposto il “redditometro” del modulo 740?

Un caso a parte (che ha suscitato controversie fra gli studiosi) è quello del famoso marito che per far dispetto alla moglie si priva degli “attributi” virili. Esistono al riguardo due scuole di pensiero :

  • la prima vorrebbe mettere il suddetto nel quadrante dei “benefattori” in quanto la sua stessa mutilazione lo riscatterebbe, liberando l’umanità dal tremendo pericolo che egli procrei figli cretini come lui ;

  • la seconda (con la quale mi trovo completamente d’accordo) tiene conto che soggettivamente, come prima intenzione, detto marito vuole arrecare danno alla moglie privandola, a parer suo, di non so quali diletti (figurarsi ! Con un imbecille di tal fatta !). Pertanto egli va giustamente ascritto, a pieno titolo, alla lista dei cretini...

Franco Clementi

Continua la prossima settiman
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