Come suggerisce il noto saggista ed economista italo-americano Carlo Cipolla, gli uomini si dividono in quattro categorie:
Coloro che agiscono a vantaggio proprio ed altrui: costruttori, inventori o semplici lavoratori che mentre arricchiscono sé stessi portano beneficio all’intera comunità ;
Coloro che portano bene agli altri ma con svantaggio proprio: l’eroe che si sacrifica per salvare i compagni, il santo, il benefattore che dona tutto ai poveri ;
Coloro che impoveriscono il prossimo per proprio tornaconto:ladri, sfruttatori, imbroglioni ;
Coloro che danneggiano gli altri senza vantaggio personale o addirittura con perdita: essi sono i cretini.
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Dell’ultima categoria si può fare un facile elenco di esempi ed ogni lettore è certo in grado di metterci del suo:
c’è chi lancia sassi da un cavalcavia;
c’è chi imbratta i muri di una casa col proprio nome, autocertificando così la propria qualifica (in questo caso l’opera firmata rientra fra le “cretinate d’autore”)
c’è chi, non contento di dichiarare la propria imbecillità, intende estenderla all’intera generazione del suo anno di nascita, verniciando sulle mura di una chiesa o di un illustre monumento “Viva il 1980..81..82.. ecc. ;
c’è chi scaglia una bottiglietta in testa al portiere della squadra avversaria mentre la propria sta vincendo, facendole così perdere l’incontro a tavolino.
Naturalmente, accanto al cretino single esistono anche quelli di gruppo, dalle bande o dai collettivi fino a risalire addirittura ad Enti od Istituti dello Stato.
Ad esempio in quale categoria inserireste l’Ufficio che per recuperare 20 centesimi spende 200 euro in pratiche e scartoffie? Oppure, come classifichereste l’Ufficio che ha predisposto il “redditometro” del modulo 740?
Un caso a parte (che ha suscitato controversie fra gli studiosi) è quello del famoso marito che per far dispetto alla moglie si priva degli “attributi” virili. Esistono al riguardo due scuole di pensiero :
la prima vorrebbe mettere il suddetto nel quadrante dei “benefattori” in quanto la sua stessa mutilazione lo riscatterebbe, liberando l’umanità dal tremendo pericolo che egli procrei figli cretini come lui ;
la seconda (con la quale mi trovo completamente d’accordo) tiene conto che soggettivamente, come prima intenzione, detto marito vuole arrecare danno alla moglie privandola, a parer suo, di non so quali diletti (figurarsi ! Con un imbecille di tal fatta !). Pertanto egli va giustamente ascritto, a pieno titolo, alla lista dei cretini...
Franco Clementi
Continua la prossima settiman
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