Nawaz Muhammad (detto Khan), l'imprenditore tiranese di origine pakistana arrestato nel settembre del 2008 dalla guardia di finanza, è stato condannato a 4 anni e 4 mesi di reclusione per violazione delle leggi sull'immigrazione e per estorsione. Caduta, invece,l'accusa di aver ridotto in schiavitù 19 connazionali: «Il fatto non sussiste».
Le accuse comprovate dal giudice a carico del'imprenditore sono:
- l'impiego di alcuni lavoratori clandestini con orari di lavoro insostenibili e con un misero stipendio.
La caduta dell'accusa di riduzione di schiavitù ha permesso un'attenuazione della condanna (l'accusa aveva infatti chiesto 14 anni di reclusione) e:
- il dissequestro e la restituzione dell'edificio nel quale erano ospitati i lavoratori pakistani.
- il rigetto della richiesta di divieto di espatrio chiesto dal pm. Nawaz Muhammad potrà andare a trovare i figli in Svizzera.
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