Nelle loro piccole menti si alternano mille domande: “Come si fa a volare? Se cadiamo chi ci salva?” E’ bello ascoltare queste voci innocenti che si perdono nell’aria. La paura però passa in fretta, perché persone conosciute li rassicurano.
Il loro comportamento è tale da indurre le maestre a stilare una poesia:
Alla base dell’elisoccorso siamo arrivati,
eravamo un po’ emozionati!
Meno male che Juri, il soccorritore per eccellenza, è arrivato
e, davanti all’elicottero ci ha accompagnato.
Di giallo e rosso è colorato,
da Paolo è pilotato.
Maurizio, il nostro tecnico, ci ha tanto divertito:
attaccato al vericello, le persone va a salvare
e dall’elicottero si fa calare.
Nicoletta, la dottoressa, Raffaella, l’infermiera,
sull’elicottero ci han fatto salire
e noi tutti eravam pronti per partire.
Nel prato verde eravam zitti, zitti ad aspettare
che Marco e Aki, con Omar e Lapo
ci venissero a salvare.
Vincenzo e Matteo, vestiti d’argento, l’incendio han smorzato
e, con la loro Bat- Mobil la sirena han suonato.
Dal vetro il buffo viso di Gian Franco è spuntato,
il tecnico spiritoso e sfrontato.
La segretaria Stefania
all’ora del pranzo , con il suo telefono speciale, la pizza ha prenotato…
e insieme, il succolento pranzo abbiam gustato.
Il nostro amico speciale è Juri Baruffaldi
E noi lo vogliamo ringraziare.
La giornata è stata bella, difficile da dimenticare!
Allora, quando ci possiam ritrovare?
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