Con la visita al panificio Rigamonti di Albosaggia da parte di una quarantina di alunni della scuola d’infanzia Sacro Cuore di Sondrio, si è conclusa oggi, lunedì 16 maggio,l’edizione 2010/2011 del progetto ‘Pane e scuole’, ideato e promosso dall’Associazione Panificatori e Pasticceri della provincia di Sondrio, attiva all’interno dell’Unione Cts.
Maestre e alunni sono stati accolti da Vito Bardea del panificio Rigamonti e dal presidente provinciale dei Panificatori Remo Delle Coste, che li hanno guidati alla scoperta dei segreti della lavorazione del pane fresco artigianale (in allegato le foto di questa ultima visita).
Sedici in tutto gli incontri che hanno avuto luogo da settembre a maggio nelle sedi dei panifici Rigamonti di Albosaggia, Delle Coste di Tirano, Luchina di Morbegno, Moreschi di Prata Camportaccio e Moretti di Teglio che hanno aderito al progetto, con il coinvolgimento di 4 scuole dell’infanzia (di Tirano, Albosaggia, Piateda e Sondrio), di 11 scuole primarie della provincia di Sondrio (le scuole primarie di Prata Camportaccio classi I, II e III, di Traona II a e II b, Bruno Credaro di Sondrio II a e II b, di Albosaggia II classe, di Montagna Piano classi I, II e III, di Teglio, di Sondrio II circolo via Vanoni I c, Paini di Sondrio III a e III b, di San Cassiano classi II e III, di Berbenno II a e II b) e dell’Associazione Aiutiamoli a Vivere a sostegno dei bambini bielorussi.
In tutto sono stati circa 580 (quasi 200 in più rispetto all’anno passato) i piccoli apprendisti panettieri che, accompagnati dai loro insegnanti, si sono divertiti a modellare la pasta, creando le più svariate forme di pane.
Anche in questa quarta edizione è stato dunque raggiunto l’obiettivo di far conoscere i segreti dell’arte del pane ai più piccoli, realizzando incontri sul campo per far toccare con mano la realtà di un antico mestiere impegnativo ma appassionante. Un’iniziativa di sensibilizzazione per aiutare a familiarizzare sin dalla tenera età con una professione che un domani potrebbe rappresentare uno sbocco lavorativo per le nuove generazioni. È infatti questo un settore in cui la domanda di manodopera è sempre elevata.
Considerato il grande successo dell’iniziativa, è intenzione della categoria riproporla su tutto il territorio provinciale anche per il prossimo anno scolastico, per fare in modo che il pane fresco artigianale continui a restare il simbolo di un alimento buono, genuino e semplice.
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