"Apprendo con vivo rammarico e vero dispiacere la scelta effettuata dai tre colleghi consiglieri di Minoranza di abbandonare il Gruppo, una scelta sicuramente affrettata, che non condivido affatto, ma che posso comprendere, dettata - non da ultimo - dal desiderio di protagonismoin questi giorni convulsi di discussione pro e contro il progetto Coaster - Trivigno che resta motivo di divergenza di valutazione e di diversa visione nel Gruppo - come del resto tra i cittadini - circa lo sviluppo turistico ed economico di Tirano.
A nulla sono valse le proposte del capogruppo di una pausa di riflessione e di toni smorzatiper riprendere con serenità e dati nuovi la complessa questione che vede coinvolti luoghi nevralgici come la montagna di Trivigno con il suo futuro. Al posto di nuovi approfondimenti e di una rinnovata e franca dialettica si è preferita la rottura nel nome della personale libertà di espressione: una fretta che non mi trova d'accordo e mi fa pensare a pressioni dall'esterno e, in particolare, dal PD, partito cui si sono affiliati due dei tre consiglieri dopo la nascita del Gruppo.
Divisioni e spaccature non portano mai buoni frutti, ma al contrario alimentano - come ben si nota anche a livello nazionale - personalismi, rivalità e stanche diatribe spesso inconcludenti che la gente comune più non capisce o poco apprezza.
Sarà, a tempo debito, mio compito meglio precisare la mia posizione quale consigliere di Minoranza in seguito all'uscita dei tre consiglieri Pola, Marchesi e Trisolini."
Gianluigi Garbellini
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