Il cognome Cusini compare anche nel Dizionario UTET dei Cognomi Italiani ed è anche citato nella ricerca di Guido Scaramellini e Gabriele Antonioli pubblicata anni fa in dispense a cura del settimanale "La Provincia".
Per una volta si può ben dire che i portatori del cognome dovrebbero sapere tutta o quasila storia del loro nome. Una storia basata su dati reali, documentati da accurate ricerche di archivio, non ispirata da fantasticherie o notizie non vere attinte nella tradizione famigliare. Insomma su quelle notizie che noi oggi chiamiamo leggende metropolitane.
Questo cognome si è poi diffuso da Livigno a Grosio e in misura minore a Tirano e mi sembra di ricordare nel Comasco. Questo è evidentemente il frutto delle trasmigrazioni interne della nostra valle avvenute generalmente a partire dal 1700 fino agli anni '50 del secolo scorso.
Come tipologia Cusini è un nome di famiglia di carattere locale che presenta due varianti anche nel Veneto, Cusin e Cusinato.
A titolo di curiosità mi sembra giusto ricordare che i Livignaschi, quando lasciavano il paese per trovarsi un lavoro più remunerativo, lo facevano in ogni caso in misura molto minore degli altri paesi delle nostre valli. Tendevano piuttosto a concentrarsi in un solo paese: i Bormolini ad Albosaggia e fuori provincia a Desenzano (Brescia), i Rodigari nell'Alta Val Seriana. Peraltro bisogna dire che Tirano ha raccolto un buon numero di famiglie livignasche. Comunque sia è importante notare che nel complesso l'emigrazione all'estero degli uomini del "piccolo Tibet" è stata molto meno rilevante rispetto a quella di diversi paesi del vecchio mandamento di Tirano.
Per quanto riguarda il significato originale del cognome: Cusini ha alla base la parola "cugino"; si può osservare che la pronuncia di questa forma cognominale è più simile a quella della parola dialettale piuttosto che italiana. Da non dimenticare però che, nel vecchio dialetto, all'Italiano "cugino" corrispondeva molto spesso un'altra parola, "germaa" o "german".
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