In queste giornate di luglio, ad esempio, è tutta una solfa sul gran caldo, sull'afa e su come combatterle. I rimedi, quasi tutti puerili e comunque risaputi da chiunque abbia l'uso della ragione, vengono ripetuti quotidianamente, quasi a mo' di placebo, alla boccheggiante platea nazionale metropolitan-mediterranea.
Alla quale si omette di dire la sola cosa importante: che nel Belpaese non c'è solo u mare. E che soprattutto il fresco è in montagna, in particolare sulle Alpi. Le montagne più belle de mondo, eppure neglette dal centralismo informativo nazionale, che sprofonda e brucia nel catino Mediterraneo.
Quelle Alpi che vengono nominate (anche ieri sera il Tg dell'ammiraglia RAI Uno lo ha minacciato) soltanto per dire che sono sede di piogge e temporali continui. E si associa sempre e solo il "nord" con Bolzano e Aosta, città notoriamente a fondovalle, dove di solito fa un caldo bestiale.
Nulla sulla Montagna vera e sulle località di montagna, come ad esempio quelle di passo come Aprica, carezzate da una brezza refrigerante pressoché continua. E comunque sempre assai più fresche dei torridi fondovalle. Altro che pioggia e temporali: qui c'è molto spesso bel tempo e nonostante ciò si sta bene!
POSSIBILE CHE NELLE REDAZIONI TV ANCORA NON SAPPIANO CHE I SOLI LUOGHI DOVE SI COMBATTE NATURALMENTE LA CALURA SONO LE LOCALITÀ DI MONTAGNA?
A volte vien proprio da pensare che costoro abbiano una cultura più prossima a quella levantina del sud Mediterraneo che a quella della Mitteleuropa alpina...
Antonio Stefanin
i
Nessun commento:
Posta un commento