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mercoledì 20 luglio 2011

SONDALO: IL VILLAGGIO SANATORIALE MORELLI UN PATRIMONIO CULTURALE DA CONOSCERE E VALORIZZARE

20 luglio 2011 - Da ex sanatorio più grande d’Europa a meta culturale per riscoprire la storia, il paesaggio e l’architettura di un capolavoro unico al mondo.


E’ stato presentato ufficialmente venerdì 15 luglio, presso la splendida cornice della Sala Direzione Medica, il progetto culturale e scientifico “il Villaggio Sanatoriale Morelli: un patrimonio culturale da conoscere e valorizzare”.
Alla conferenza stampa sono intervenuti tutti i protagonisti di questo grande progetto: la Prof.sa Luisa Bonesio docente di estetica all’Università di Pavia e Presidente dell’Associazione “Terraceleste” che ha curato assieme al Comune di Sondalo le varie iniziative. Il Vicesindaco di Sondalo Massimo Ielitro e gli Assessori Luca Della Valle e Mariareca Colamartino, i vertici dell’Azienda Ospedaliera Valtellina e Valchiavenna guidati dal Direttore Generale Luigi Gianola accompagnato da Riccardo Bertoletti, Monica Fumagalli e l’Ing. Baldini rispettivamente Direttore Medico, Direttore Amministrativo e capo ufficio tecnico del presidio, il geometra Gianola, la sig.ra Emilia Balgera capo delegata del FAI di Sondrio e tutti gli esperti accompagnatori delle visite guidate: Davide Del Curto, Francesco Cossi, Giacomo Menini e Mauro Thon Giudici.

“Sono molto onorato di presentare questo bellissimo progetto - ha esordito il Direttore Gianola – il Morelli di Sondalo oltre ad essere un valido presidio sanitario rappresenta anche un importante patrimonio culturale che non tutti conoscono e sono certo che iniziative di questo genere siano importanti per la sua valorizzazione”.
“Il progetto prevede tutta una serie di iniziative – Come ha spiegato l’Assessore Della Valle - conferenze culturali, uno stage fotografico, un grande concerto inserito nella rassegna “AltiSonanze - concerti d’estate in alta valle” il 24 luglio alle 17.00 presso il parco del 7° padiglione, la presentazione dei primi volumi scientifici curati dalla Prof.sa Bonesio e Davide Del Curto del Politecnico di Milano ma soprattutto le prime visite, mai realizzate in 80 anni dalla costruzione del complesso, guidate da esperti al parco e all’ architettura che si svolgeranno ogni mercoledì per tutta l’estate”.

Iniziative dunque molto importanti di un lungo percorso intrapreso 2 anni fa con il primo convegno Internazionale sul villaggio Morelli,con le conferenze culturali e la mostra fotografica itinerante.
“La concentrazione di strutture sanatoriali diverse, presenti sul territorio di Sondalo, è un unicum che consente di leggere l’intera evoluzione stilistica (Liberty, déco, razionalismo) dell’architettura sanatoriale, scenograficamente visibile dal fondovalle – ha dichiarato la Prof.sa Bonesio - Questo disegno architettonico e paesaggistico, incastonato nel severo ambiente forestale, costituisce un paesaggio culturale unico e di straordinario interesse in ambito italiano ed europeo. Il “Villaggio Sanatoriale Morelli”, costruito tra il 1932 e il 1939 come il più grande sanatorio d’Europa, è un capolavoro dell’urbanistica “razionalista”, i cui valori di eccezionale interesse risiedono nel disegno e nella qualità estetica complessiva della cittadella; nelle soluzioni tecniche innovative, studiate ad hoc per rispondere alle condizioni climatiche; nell’integrazione delle diverse funzionalità (comprese quelle estetico - ricreative, incarnate nel grande e bellissimo Parco) in un’armonizzazione volumetrica e scenografica di grande impatto visivo. Questa titanica “città di fondazione” alpina offre la visione di un inedito e spettacolare “teatro sanatoriale” che sostituisce all’assetto agricolo e boschivo della montagna un paesaggio moderno inedito e sorprendente, ancor oggi esempio insuperato di alta qualità edilizia e di efficace e moderna interpretazione del genius loci. Le visite guidate da esperti di architettura, paesaggio, storia dell’arte, scienze forestali e fotografia, unitamente alle altre iniziative messe in campo, propongono percorsi di conoscenza e di esperienza diretta di questo grande patrimonio, come tappa irrinunciabile nel percorso di conoscenza dell’architettura moderna”
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