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domenica 10 luglio 2011

UN RICORDO DI GIOVANNI CASIRAGHI

10 luglio 2011 - Credo che tutti i tiranesi doc conoscessero Giovanni Casiraghi, un volto buono e schietto della città... (Di Ivan Bormolini)

La notizia della sua morte mi ha portato a pensare a quest’uomo che conoscevo da anni; ero un bambino quando al mercato settimanale del giovedì, che si teneva tra via Marconi e via Pio Rajna, il Casiraghi, come lo chiamavano i tiranesi, era li con la sua bancarella di giocattoli proprio dove ora c’è la fontana e l’accesso pedonale al parcheggio delle auto.
Con lui sua mamma, una coppia storica del mercato, come storico era il suo richiamo a mamme e nonne perché si avvicinassero ad acquistare i giocattoli per figli e nipoti, il mercato e la voce del Casiraghi forse erano un tutt’uno.

Poi un altro ricordo bello, positivo e vitale, Giovanni Casiraghi padre, e che padre; credo, anzi ne sono convinto dal profondo del cuore, sentendolo parlare ai giardinetti di via Garibaldi e all’uscita della scuola Angelina Vido, che l’esperienza di diventare padre abbia profondamente e positivamente cambiato la vita di questo nostro concittadino, viveva in simbiosi a sua figlia, sua figlia era tutto, sua figlia era semplicemente, anzi è semplicemente, la sua ragione di vita e da qualche parte nel paradiso la sua mano di padre vigilerà sempre su lei, perché Giovanni Casiraghi viveva per lei. Lo si capiva dai suoi discorsi, lo si percepiva da come la guardava. Un grande padre.

L’avevo incontrato fuori dalla scuole di Angelina Vido proprio gli ultimi giorni di scuola, mi raccontava che sua figlia segnava le crocette sul calendario cancellando ogni giorno che la divideva dalle vacanze, quasi una famosa “stecca” di naia mi diceva contento; parlava anche d’altro: era un uomo di grande simpatia che sapeva fare battute a volte anche pungenti su tanti temi, ma gira e rigira la sua mente e i suoi discorsi cadevano sempre e amorevolmente sulla figlia, facendo esplodere un legame profondo, stretto, un amore forte e vero. Così mi piace ricordare il Casiraghi, sono certo che fuori dal cancello della scuola la sua voce e suoi discorsi mancheranno a tutti.

Ciao Casiraghi,

Ivan Bormolini

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