9 agosto 2011 - A Ferragosto, in Aprica, ci sarà l’inaugurazione della Via Don Alinio Borinelli, la nuova strada agro-silvo-pastorale e turistica in contrada Santa Maria.
È lunga un chilometro e duecentodiciassette metri, larga circa tre, interamente in terra battuta, con un efficace sistema di drenaggio delle acque percolanti in corrispondenza di ruscelli e rigagnoli (la zona è piuttosto umida), frequenti canalette trasversali e una leggera pendenza trasversale per lo scolo delle acque meteoriche, un dislivello totale di 58 metri, la pendenza media longitudinale del 4,76% e un tornante dal raggio di curvatura di otto metri.
È la nuovissima strada agro-silvo-pastorale che collega la frazione Santa Maria d’Aprica con località Sponde, attraversando le Ciodere, zona un tempo interamente a prati, sopra le contrade Madonna e Liscidini. Il taglio del nastro avverrà alle 09:30 di lunedì 15 Agosto, giorno in cui si tiene la tradizionale festa patronale della contrada; seguirà la celebrazione di una Messa solenne nella chiesa di Santa Maria.
Attesa da lunghi anni dagli oltre cento proprietari di terreni interessati (che hanno concesso il passaggio a titolo gratuito) per poter più agevolmente raggiungere e curare una vasta area non facile da lavorare, la via è stata intitolata allo storico parroco di Santa Maria Don Alinio Borinelli, che qui prestò la sua opera di pastore dal 1949 al 1985. Nato a Chiuro il 6 Agosto 1924, fu ordinato sacerdote nel 1947. Dopo essere stato coadiutore a Tirano, il 24 Dicembre 1949 venne nominato parroco di Santa Maria Assunta di Aprica. Si inserì subito molto bene nella nuova sede e, attraverso una serie di iniziative, fu apprezzato dai parrocchiani.
Come recita la Relazione tecnico-illustrativa, “la zona interessata dall’intervento, essendo situata all’ingresso dell’abitato, oltre a rivestire un interesse agro-silvo-pastorale, riveste un’importanza turistica notevole, presentandosi come un biglietto da visita dell’intero paese”. La strada sarà dotata di adeguata cartellonistica riportante il divieto di accesso e la classe di transitabilità, oltre che di sbarre di chiusura ai due estremi. Vi potranno accedere con mezzi motorizzati solo i proprietari dei fondi, unitamente ai pedoni e ai pedalatori in mountain bike. Essa si presta, infatti, assai bene anche per diventare un percorso alternativo per passeggiate ciclo-pedonali nella natura da parte dei turisti. Non è stato necessario prevedere alcuna area esterna per parcheggio, esistendo già quella in prossimità del campo sportivo, al di sotto del quale ha inizio il nuovo tracciato a partire da est verso ovest.
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