Nonostante il tempo a tratti inclemente, all’Aprica si è svolta, con successo, sabato 6 e domenica 7 Agosto la due-giorni dedicata al Soccorso in Memoria di Paola Ambrosini e Alessandro Moraschinelli.
Nonostante il tempo a tratti inclemente, all’Aprica si è svolta con successo, sabato 6 e domenica 7 Agosto, la due-giorni dedicata al Soccorso in Memoria di Paola Ambrosini e Alessandro Moraschinelli; volontari entrambi, rispettivamente della CRI e dei VVF, purtroppo morti giovanissimi l’anno scorso in incidenti stradali, a poche settimane l’una dall’altro.
Nel loro nome, le associazioni aprichesi dei VVF (Vigili del Fuoco), della CRI (Croce Rossa Italiana) e del CNSAS (Corpo Nazionale Soccorso Alpino) si sono date appuntamento in Piazza del Palabione per una serie di dimostrazioni di soccorso che hanno coinvolto bambini e adulti, residenti e turisti.
I Vigili del Fuoco, capitanati da Thomas Muti, ad esempio, hanno allestito per i più piccoli un percorso-gioco per vigili in erba dove apprendere le tecniche-base, facendo loro compiere alcune delle operazioni più tipiche delle varie fasi d’intervento, con tanto di attestato di partecipazione finale per tutti.
Alle 18:00 di domenica l’operazione più spettacolare. Arrampicatosi su una scala verticale alta più di dieci metri, legata a terra da funi, un vigile in tuta d’ordinanza e casco ha srotolato dall’alto un vessillo tricolore. A quel punto è partito l’inno nazionale, al termine del quale i bambini hanno liberato decine di palloncini colorati.
I volontari del Soccorso Alpino, dei quali è leader locale Stefano Negri, hanno montato due stand ed esposto tutte le attrezzature per il soccorso in montagna, rispondendo alle tante domande dei visitatori e alle loro curiosità, facendo per quanto possibile anche opera di proselitismo per rimpinguare il gruppo, che per poter essere efficace necessita della disponibilità di personale preparato 24 ore su 24.
Per quanto riguarda il Gruppo della Croce Rossa, ai comandi di Mery Bernardi – presente anche il responsabile provinciale Giovanni Fustella, che con il sindaco Carla Cioccarelli e l’assessore Giancarlo Stampa hanno sancito l’ufficialità della importante manifestazione – ha proposto in forma ludica simulazioni di soccorso (chiamata al 118, prove di primo soccorso, ecc.), coi bambini divertiti e partecipi, fieri delle loro ferite, dipinte su molte parti del corpo da alcune sapienti truccatrici, degne di set da film.
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Nonostante la pioggia intermittente che, specie domenica, ha disturbato non poco, gli istruttori e monitori CRI hanno potuto tenere una lezione interattiva di disostruzione delle vie aeree negli infanti e nei bambini, dove è necessario usare due tecniche differenti.
Le dimostrazioni di soccorso sono proseguite anche dopo la pizzocherata serale, organizzata per raccogliere fondi a beneficio delle tre benemerite associazioni aprichesi.
La CRI di Aprica, in collaborazione coi VVF locali, ha simulato due complesse e suggestive operazioni: il soccorso di un boscaiolo con fratture al bacino e agli arti inferiori, rimasto schiacciato da un albero, e quello di due donne rimaste vittime di un incidente stradale.
Assai realistiche, con intervento di due autoambulanze, jeep e camioncino dei VVF attrezzati, le scene e le lunghe operazioni di soccorso, spiegate efficacemente al microfono dalla descrizione di tutte le fasi da Mara Corvi.
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