5 agosto 2011 - E' stato presentato dalla Camera di Commercio la relazione congiunturale del II trimestre 2011: nonostante qualche segno positivo la situazione rimane critica.
In provincia di Sondrio, fra aprile e giugno, nel settore industriale manifatturiero sono cresciuti produzione (+ 2,3% a livello tendenziale), fatturato e ordinativi, nonostante la riduzione della componente estera, che rappresenta il 20% del totale. Il trend degli ordinativi continua tuttavia ad essere in calo, come pure si evidenzia un rallentamento nel tasso di utilizzo degli impianti.
I dati sull’occupazione mostrano un saldo che ritorna positivo dopo tre trimestri negativi: aumenta il tasso d’ingresso e si riduce quello di uscita rispetto al periodo precedente. Nel comparto dell’artigianato manifatturiero aumentano gli ordinativi interni e totali mentre si riducono quelli esteri, in crescita anche indice di occupazione, produzione industriale (da 87,2 a 90,4) e tasso di utilizzo degli impianti, e positivo è pure il dato congiunturale del fatturato.
Le ore di cassa integrazione sono cresciute del 9,5% rispetto al trimestre precedente e del 39% su base annua: aumenta in particolare la cassa integrazione straordinaria (+90% sul trimestre precedente; +297% sul II trimestre 2010). Va precisato che si tratta di dati di carattere innanzitutto amministrativo prima che di informazione economica con il limite interpretativo che ciò comporta: i dati sono infatti relativi alle ore autorizzate e non a quelle utilizzate, in quanto un’azienda può presentare richieste preventive decidendo di farne ricorso in un altro periodo o di non utilizzarle affatto. Il 67% delle ore autorizzate è relativo al settore dell’industria, il 19% all’edilizia, il 9% al terziario e il 4% ad altre attività. Se si considera invece il ricorso alla cassa integrazione ordinaria rispetto al monte ore trimestrale, il dato della nostra provincia è pari all’11,1% e risulta ampiamente inferiore al dato medio del campione lombardo, pari al 18,8%.
I settori del commercio e dei servizi sono uniti nelle difficoltà: i dati sono negativi rispetto al periodo precedente sia dal punto di vista congiunturale che tendenziale. Nel commercio patiscono meno le imprese più grandi, mentre le sole a non subire la contrazione dei consumi sono quelle del settore alimentare. Nei servizi, dati positivi per l’informatica e i servizi alla persona, in calo alberghi e trasporti. Per il turismo (i dati si riferiscono però al primo trimestre) si sono registrati aumenti negli arrivi (+ 6% su base annua) e nelle presenze (+4,3%) con una permanenza media di 4,59 giorni. Il 56,6% dei turisti che raggiunge la nostra provincia proviene dall’Italia.
Sul fronte del commercio internazionale, dopo l’aumento registrato negli ultimi mesi del 2010, il 2011 si è aperto con una riduzione sia delle importazioni che delle esportazioni, con un saldo commerciale positivo di circa 12 milioni di euro. Il risultato è opposto se si fa riferimento allo stesso periodo dell’anno precedente. A crescere sono soprattutto le importazioni, meno l’export.
In ambito creditizio, al primo trimestre 2011, i depositi aumentano a livello congiunturale e diminuiscono a livello tendenziale, mentre per gli impieghi, al contrario, si conferma una riduzione congiunturale ma una crescita tendenziale.
Rispetto al trimestre precedente, che pure ricalca i dati relativi a quello esaminato, le aspettative registrate sulle imprese nell’indagine campionaria rimangono positive per gli artigiani ma diventano negative per gli industriali.
Nessun commento:
Posta un commento