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venerdì 5 agosto 2011

TRESOLDI IN MOSTRA A TEGLIO CON "I COLORI DELLA LUCE NEL PICCOLO QUADRO"

Ritorna anche quest’anno a Teglio fra le mura dell’antico e prestigioso Palazzo Reghenzani il pittore di Caravaggio Francesco Tresoldi. Dal 13 al 21 agosto.

Ritorna anche quest’anno a Teglio con una personale, fra le mura dell’antico e prestigioso Palazzo Reghenzani, sede in altri tempi della nobiltà tellina, il pittore di Caravaggio Francesco Tresoldi ospite ormai da molti anni della terra valtellinese. Trentacinque i quadri in maggioranza di piccole dimensioni dipinti con una tecnica a dir poco personale e con una mediazione coloristica rivolta senza eccezione alla ricerca della luce nel soggetto, sia paesaggistico che di vita quotidiana; strada intrapresa da Tresoldi da anni con risultati lodevoli.

L’esposizione, comprensiva anche di alcune innovazioni dei suoi ultimi anni di lavoro, potrà essere anche un momento d’incontro fra l’artista e le persone che dal 1975, anno della sua prima mostra a Teglio organizzata dal Centro Tellino di Cultura, hanno potuto conoscere quello che sono state le sue prime esperienze. Tresoldi può vantare durante una lunga carriera, allestimenti di mostre importanti sia in Italia che all’estero. Presente nel 1972 a Parigi al “Salon dès Indipendantes” lo stesso anno è invitato negli Stati Uniti per esporre in mostre dedicate al paesaggismo italiano a New York e Providence. Nel 1976 gli viene assegnato il Premio della Stampa Belga alla Biennale Europea di Bruxelles e l’anno dopo allestisce un importante personale di cento opere a Monaco di Baviera. Dopo aver fatto parte di una commissione per una valorizzazione artistica delle coste del Guarnero (Croazia), in tempi più recenti, ha allestito, una personale nella città di Budapest.
Un lavoro continuo di cavalletto con anche scritti d’arte, l’hanno portato (con una presenza in Rai Uno nel programma di “Uno mattina”e in Rai Tre ) ad essere uno degli artisti più rappresentativi...

Se è vero che il paesaggio può diventare anche radiografia allora a questa qualità non sfugge la pittura di Tresoldi. Segnata, marchiata da quest’incisiva caratteristica. Ecco perché nasce in chi osserva una profonda suggestione da cui non è facile uscirne, si rimane come sospesi. Irrefrenabilmente sospesi ad una voglia di nuove scoperte: ”colori della luce nella pittura”.
Ci sembra una denominazione alquanto appropriata. Tresoldi non vuole nemmeno smentire una tradizione gloriosa della pittura italiana che raccomanda di inserire, all’interno della luce qualche cosa di più architettonicamente costruito, definito, reale. Così che il quadro diventa veramente un corpo unico nello stile, che si diceva, caro ai lombardi

Carlo Mola (La provincia di Sondrio)

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