Domenica 18 settembre il Grande Maestro russo Sergey Volkov - Hotel Lac Salin - ha vinto la seconda edizione dell'International Livigno Chess Open, il torneo di scacchi internazionale che ha trasformato Livigno nella capitale di questo sport.
Già da un paio di turni Volkov si trovava alla testa della classifica, ma veniva tallonato a poca distanza da diversi giocatori: tre a un punto e due addirittura a mezzo. Ciò nonostante gli è bastato pareggiare contro il GM moldavo Svetushkin Dmitry - Hotel Cervo (quinto) per portarsi a casa il titolo.
Svetushkin giovedì scorso è stato il vincitore del Grand Prix Distillati Mazzetti d'Altavilla, torneo lampo tra Grandi Maestri che si è tenuto all'interno dell'Hotel Lac Salin. In palio c'era una preziosissima scacchiera di cristallo, i cui pezzi, soffiati a mano, contengono dei liquori di colori diversi. Secondo e terzo classificati due slovacchi: il GM Michalik Peter - Garni Baita della Luna (uscito vittorioso dall'ultima sfida contro il bulgaro GM Petkov Vladimir - Hotel Sporting) e il GM Timoshenko Georgy - Hotel Flora.
Quest'ultimo si è trovato a giocare contro Narayanan Srinath, (ottavo), giovane indiano che ha dato del filo da torcere ai suoi avversari durante tutto il torneo.
Oltre alla coppa, i primi tre giocatori hanno ricevuto ognuno un orologio di lusso offerto dalla Baume & Mercier. Quarto posto per il GM ucraino Solodovnichenko Yuri - Park Chalet Hotel Villagee sesto posto per un altro giovane, l'inglese Kilpatrick Callum, il quale proprio a Livigno è riuscito a ottenere il titolo di GM.
Per i 150 anni dell'Unità d'Italia è stata prevista una classifica speciale, vinta dal Maestro Internaizonale (IM) Godena Michele - Hotel Cassana (nono in classifica finale), seguito dall' IM Rombaldoni Denis - Hotel Astoria (decimo), dall'IM Fabio Bruno - Hotel Residence Adele, e dal GM Brunello Sabino - Hotel Baita Montana.
Nella classifica femminile, prima assoluta Arnetta Maria Teresa - Hotel Amerikan (Maestro Fide – FM) seguita dalla giovanissima Brunello Marina - Hotel Baita Montana (Maestro Internazionale Femminile – WIM; la seconda italiana nella storia a poter sfoggiare questo titolo).
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