19 ottobre 2011 - Il mercato del credito per le imprese si sta deteriorando, ma Confindustria Sondrio spera in un ruolo positivo da parte degli istituti locali.
Il peggioramento del quadro economico al quale stiamo assistendo ha diverse
sfaccettature e una di queste riguarda le condizioni del credito, che si sono fatte più difficili. Ormai da tempo le banche si trovano a fronteggiare costi di raccolta in costante aumento: la conseguenza naturale è un incremento del costo del denaro per famiglie e imprese.
“Abbiamo ricevuto alcune segnalazioni dalle nostre aziende associate, per questo ci siamo mossi con una indagine strutturata che abbiamo realizzato in tutta la Lombardia” – spiega il numero uno degli Industriali, Paolo Mainetti. “Dalla ricerca sono emerse alcune difficoltà che abbiamo evidenziato alle banche locali, incontrando come sempre grande disponibilità al dialogo”.
In dettaglio, l’indagine è stata realizzata su un campione di quasi 50 aziende associate a Confindustria Sondrio, ben distribuite in termini di settori merceologici e dimensioni aziendali. Riguardo alla congiuntura generale, oltre un terzo delle imprese ha dichiarato fatturati 2011 in crescita rispetto all’anno precedente, mentre più del 20% lamenta un calo. Prospettive a due volti per il 2012: la metà delle aziende si attende fatturati in ulteriore aumento, ma il 27% prevede il terzo decremento consecutivo.
Nello specifico della situazione creditizia, oltre 1 azienda su 3 rileva che è in corso una restrizione del credito disponibile da parte del sistema bancario. È prossima all’80% la percentuale delle imprese che osservano un incremento dei tassi praticati, mentre il 60% rileva un aumento delle commissioni applicate dalle banche e il 45% tempi più lunghi per le delibere sulle richieste di affidamento. Il tutto nell’ambito di un quadro finanziario deteriorato, dove il 60% delle aziende segnala insolvenze in aumento da parte della propria clientela.
Banca Popolare di Sondrio e Credito Valtellinese hanno ribadito di voler proseguire nella loro tradizionale politica di vicinanza al mondo delle imprese. Le Direzioni di entrambi gli istituti hanno assicurato che non faranno mancare il sostegno creditizio a tutte le imprese meritevoli, sia nelle forme tradizionali degli affidamenti sia nei servizi finanziari a supporto come il factoring, l’assicurazione dei crediti, l’assistenza all’internazionalizzazione ed altri ancora.
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