12 ottobre 2011 - La proposta, firmata dal valtellinese Crosio, è all’esame della Commissione Lavoro della Camera.
Ieri si è completato a un passaggio cruciale per la proposta di legge che vede quale primo firmatario il parlamentare valtellinese Jonny Crosio, insieme al collega Nicola Molteni, che garantisce le tutele salariali per i frontalieri che hanno perso il posto di lavoro in Svizzera. Con la relazione del leghista Massimiliano Fedriga alla Commissione Lavoro della Camera, il progetto di legge, insieme a quelli firmati da Narducci e Volonté, sarà posto in discussione. “Questo era il nostro obiettivo dalla presentazione del progetto di legge, nel 2010, al quale siamo giunti grazie anche al contributo della Cisl – spiega Crosio –: ora lavoreremo per arrivare in tempi brevi alla definizione di un testo unificato e condiviso per giungere all’approvazione di una legge che sia veramente in grado di tutelare i nostri lavoratori rimasti senza un’occupazione in Svizzera”.
Le tre proposte di legge intendono vincolare i fondi previsti dalla legge N. 147 del 1997, affinché vengano utilizzati esclusivamente a favore dei frontalieri che vengono licenziati, estendendo le loro tutele sociali. Ulteriori garanzie sono previste per i lavoratori che, nei due anni precedenti il licenziamento, sono rimasti assenti per malattia o infortunio: questi periodi saranno comunque considerati ai fini dell’indennità di disoccupazione. È stata inoltre inserita una maggiore tutela per i lavoratori tra i 50 e i 55 anni, che potranno contare sull’indennità di disoccupazione per 18 mesi mesi, anziché per un anno come avviene oggi, e per gli ultracinquantaseienni per i quali si arriverà fino a 24 mesi.
“La garanzia di un’indennità di disoccupazione per i nostri frontalieri è un diritto acquisito che non deve essere messo in discussione, e noi con questa legge vogliamo impedire che vi siano cambiamenti a seguito dell’entrata in vigore degli Accordi Bilaterali – sottolinea Crosio –. Ancor di più in questo momento di crisi intendiamo tutelare gli interessi di lavoratori che sopportano i disagi maggiori: la Lega Nord è sempre stata particolarmente vicina ai frontalieri e anche per questo problema si è impegnata a trovare una soluzione. Con questo passaggio in commissione i tempi per l’approvazione si accorciano”.
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