La gente di Baruffini conserva vivo il ricordo di molte persone o personaggi che nel corso degli anni hanno fatto del bene agli abitanti della soliva frazione tiranese. Nei primi mesi del 2006 la piazza antistante all’edificio scolastico di Baruffini è stata intitolata al Dottor Felice Onesti, un medico che per molti anni prestò servizio anche a Baruffini... (Di Ivan Bormolini)
Il Dottor Onesti, originario di Parma, operò come medico a Tirano dal 1954 al 1968, anno in cui è scomparso morendo dopo una malattia nell’ospedale di Sondrio.
Prima di arrivare a Tirano Onesti fu ufficiale medico nel primo conflitto mondiale e operò l’attività di medico condotto a Grosotto; poi giunse a Tirano.
La gente di Baruffini lo definiva onesto di nome e di fatto: quando arrivava nella frazione la campana della chiesa di San Pietro Martire suonava in modo che coloro che avevano bisogno sapessero della sua presenza.
La mia ava nei suoi racconti mi parlava spesso di questa figura definendola umana e professionale, una manna venuta dal cielo diceva, perché quel dottore era sempre disponibile, aiutava tutti e non pretendeva nessun compenso in denaro da quella gente umile e contadina che certo non abbondava di risorse finanziarie. Difficilmente accettava compensi “in natura” uova, ortaggi, farina e quant’altro quella faticosa terra dava alla popolazione.
Era il medico dei poveri, portava grande umanità e comprensione verso i malati e non si meravigliava nemmeno davanti a situazioni di indigenza.
Allora, quando una persona stava male e il Dottor Onesti non era nella frazione, in assenza di telefoni o veicoli per chiamarlo occorreva scendere a Tirano a piedi e sempre a piedi si ritornava a Baruffini.
In seguito, l’acquisto da parte del Dottore di una 1100 favorì almeno il viaggio di ritorno; si dice che quando qualcuno scendeva a chiamarlo lui accorreva subito con la sua 1100, e durante la sua presenza, oltre a curare il malato bisognoso, faceva sempre suonare nuovamente la campana per avvisare e per fornire cure anche fuori dall’orario di visita.
Succedeva poi che nel viaggio di ritorno quella 1100 fungesse da ambulanza portando verso l’ospedale di Tirano, allora di modeste dimensioni, il malato bisognoso di un ricovero.
Era a Baruffini anche per vaccinare i bambini delle scuole che in quegli anni non erano in un unico edificio ma in diversi fabbricati; soleva far visita ai malati più gravi senza essere chiamato portando cure e conforto.
Nel 1955 per ordini superiori dovette lasciare Baruffini, ma la gente di generazione in generazione, manterrà vivo il ricordo del Dottor Felice Onesti il grande e umile medico che soleva dire, nel dare le terapie, che le medicine non sono pane.
Ivan Bormolini
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