13 dicembre 2011 - Affitti in nero ed elementi positivi di reddito sottratti al fisco per 90.000 euro. Sono i risultati dell'attività dell'indagine condotta nelle ultime settimane a Livigno dagli uomini della Tenenza della Guardia di Finanza di Bormio.
L'indagine tributaria, nata da una intensa ed efficace attività investigativa delle Fiamme Gialle valtellinesi, nasce da una verifica effettuata nei confronti di una società estera operante a Livigno. Troppo elevate erano risultate, agli occhi degli investigatori, le somme, annotate in taccuini e documenti extracontabili, che la società gestiva rispetto a quelle che le controparti della stessa avrebbero poi dichiarato al Fisco. A questo punto, i controlli sono stati estesi ad altri 12 soggetti, comprese persone fisiche e società.
Dai risultati delle indagini sono così emersi 90.000 euro di redditi non dichiarati oltre ad un cospicuo importo relativo a imposta di registro non versata. Inoltre, numerose sono state le sanzioni per violazioni alle leggi di pubblica sicurezza a causa della mancata comunicazione di cessione dei fabbricati.
Gli evasori dovranno così versare nelle casse dello Stato, oltre alle imposte dovute e nascoste, anche le sanzioni che verranno applicate. L'operazione, condotta dai militari della Guardia di Finanza di Bormio, costituisce solo la prima parte di una più ampia attività investigativa che riguarda le locazioni immobiliari e che probabilmente avrà nuovi sviluppi.
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