6 dicembre 2011 - Il giudizio di Sinistra Ecologia Libertà Sondrio sulla nuova manovra del governo Monti.
Il presidente Monti aveva preannunciato una manovra dolorosa, ma equa.
In realtà è difficile trovare elementi di equità nel decreto presentato domenica, dove tutto pesa sulle spalle dei ceti medio-bassi:
- C’è l’ennesima riforma delle pensioni, con innalzamento dei requisiti necessari per potervi accedere e con il blocco dell’adeguamento delle pensioni per un biennio.
- C’è l’aumento dell’IVA previsto per il 2012.
- Aumentano le accise sulla benzina.
- Aumenta l’addizionale IRPEF.
- Torna la tassazione della prima casa.
- Sono previsti ulteriori tagli ai bilanci degli enti locali, con inevitabili ricadute sulle politiche sociali.
Tutto ciò e diversi altri provvedimenti previsti colpiscono per l’ennesima volta dipendenti, pensionati e coloro che le tasse comunque le pagano e contribuiranno a ridurre ulteriormente il loro potere d’acquisto e quindi i consumi, con effetti depressivi sul sistema economico. Non c’è nessun intervento sull’evasione fiscale, per ridurre la precarietà, per favorire l’occupazione.
Gli elementi di sedicente equità sono foglie di fico, e per di più striminzite. La tassa sui beni di lusso è la bruttissima copia di una assai timida patrimoniale, la tassa dell’ 1,5% per i capitali rientrati dopo il condono è una presa in giro. La sforbiciata ai costi della politica è rinviata a da destinarsi, le spese militari non vengono toccate, i privilegi rimangono.
Sinistra Ecologia Libertà continuerà a fare la propria parte contro la crisi e le politiche neoliberiste dimostrando che ci può essere una strada alternativa a quella dell’austerità che ci consegna ad una recessione senza crescita, senza politiche industriali e senza lavoro.
Sinistra Ecologia Libertà di Sondrio
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