14 febbraio 2012 - Pubblichiamo il comunicato del Sindaco di Tirano sulla questione della fondazione Camagni.
Sull’argomento, che giustamente continua e destare l’interesse dei cittadini e della stampa, al punto che il prolungarsi alle calende greche dei tempi previsti per il perfezionamento dell’acquisto, concordato da oltre tre anni, ha prodotto addirittura la richiesta di intervento della magistratura inquirente, ritengo opportune alcune puntualizzazioni.
Anzitutto i soggetti. Da una parte un privato acquirente, dall’altra la Fondazione Camagni, istituzione benefica assistenziale per i giovani (un tempo per gli orfani) costituita in larghissima parte con donazioni di benefattori tiranesi e con fondi di proprietà dei Comuni dell’Alta Valle da Teglio a Livigno, i cui sindaci (o loro delegati) compongono l’assemblea che nomina il consiglio di amministrazione che a sua volta esprime il presidente.
La fondazione, che opera secondo i fini e nelle forme previste dal suo statuto, ha personalità giuridica privata e totale autonomia amministrativa rispetto ai Comuni, ai quali compete solo la nomina dei rappresentanti. Il patrimonio immobiliare è costituito dalla sede storica della fondazione in via Visconti Venosta, dalla “colonia” di Trivigno e dal cosiddetto complesso del “Cinema Italia”.
Nella fondazione il Comune di Tirano è rappresentato dal proprio consigliere avv. Matteo Muzio del quale l’Amministrazione apprezza e condivide l’operato, insieme a gran parte del Consiglio di amministrazione che nell’ultima riunione ha chiesto al presidente la rapida conclusione del rogito ai patti stabiliti (che lui stesso si è pubblicamente impegnato a ottenere entro 15 giorni) o l’indizione di una nuova gara nel prioritario interesse della fondazione e del suo patrimonio che deve al più presto e nel migliore dei modi essere messo in grado di perseguire i fini statutari.
Tirano, 14 febbraio 2012
Pietro Del Simone
Sindaco di Tirano
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