8 febbraio 2012 - Barbalace (Tirano per tutti): "Credo sia opportuno portare alla luce alcuni fatti che riguardano la gestione dell’Ufficio di Piano... ".
Dopo l’approvazione della delibera consiliare n°38 del 30-11-2011 si sono evidenziate nel tempo, come da me previsto in quella seduta, alcune anomalie che riguardano la gestione dei tempi e le modalità di attuazione degli intenti della conferenza dei Sindaci del 26-10-2011.
Le perplessità maggiori che si sono evidenziate nei mesi successivi e che denunciano l’approssimazione con la quale tale servizio sia stato “prudentemente delegato” alla Comunità Montana dai singoli Comuni del mandamento è dato dal semplice esempio che il Comune di Villa di Tirano ha approvato (delibera di Consiglio n°29 del 19-12-2011) la bozza di convenzione con la comunità Montana solo dopo la pubblicazione del bando di gara e comunque dopo la data di aggiudicazione della gara che risulta essere il 07-12-2011. Mi si spieghi che senso ha formalizzare ex post ciò che andrebbe fatto ex ante. I Comuni hanno abdicato ad avere ogni interesse a riguardo delegando in toto ogni forma di gestione/controllo? Se formalmente può essere legittimo credo sia censurabile il metodo.
L’anomalia più evidente che si è presentata successivamente e che, auspico sia corretta nel breve termine, è data dal fatto che la responsabile dell’Ufficio di Piano anziché essere il soggetto che vigila e controlla sull’andamento dei servizi e sul suo corretto svolgimento, così come determinato dal disciplinare di gara è, di fatto, soggetta al controllo da parte dei dirigenti preposti della cooperativa Ippogrifo che ne deve autorizzare ogni atto che investa il rapporto con l’utenza ed in particolare con il personale strutturato nei servizi. Nei fatti un elemento di subordinazione non accettabile.
La stabilizzazione a tempo indeterminato dei rapporti contrattuali con gli operatori già in essere non è andato oltre ad una mera promessa con la conseguenza che gli attuali operatori sono in larga parte in fase di prova; come se si volesse svilire la professionalità acquisita sul capo in anni di dedizione e pratica sul campo. Chi sarà il soggetto valutatore a riguardo? L’Ente Comunità Montana o il dirigente della Cooperativa?
Al di là di queste considerazioni non si può non evidenziare che l’attuale responsabile della Comunità Montana dei servizi sociali andrà in quiescenza a fine febbraio determinando così un vuoto importante nei poteri di controllo. Non si può non considerare che il Piano di Zona (atto di indirizzo indispensabile) è ancora in fase di redazione e che il primo incontro in calendario fra gli attori interessati e stato stabilito indicativamente verso la fine di febbraio.
Vi sono altre considerazioni che andrebbero fatte e che riguardano gli scenari che si sono aperti dopo l’aggiudicazione di questa gara. L’aver affrettato i tempi nell’affidamento dei servizi ha impedito che si venissero a coagulare interessi diversi nel mondo cooperativo del terzo settore generando di fatto quella che è diventata una specie di in house provinciale nella gestione della tutela minori e servizi correlati. Considerato che la cooperativa Ippogrifo ha in gestione sia il servizio tutela minori dell’ufficio di piano di Tirano e Chiavenna che importanti collaborazioni sul tema minori con i servizi sociali del comune di Sondrio mi si deve spiegare perché mai non si possa prendere in considerazione la definizione di una cabina di regia territoriale in capo all’Ente Provincia. Lo si è fatto con il turismo perché non farlo con tali servizi essenziali?
Ricordo brevemente che il servizio tutela minori ha una sfera di estensione che su tutto il territorio provinciale riguarda più di 300 minori e conseguentemente le loro famiglie; senza tuttavia contare gli enti e le famiglie coinvolte nel funzionamento delle cooperative di affido familiare. La continua riduzione dei fondi nazionali e regionali per il fondo sociale agli UDP provinciali impone che si prenda seriamente in considerazione una gestione più ampia territorialmente e unitaria nel coordinamento al fine che si ottimizzi l’impiego delle risorse economiche destinate al territorio e destinate alla progressiva riduzione. Solo per fornire un dato univoco e significativo la decurtazione a tale fondo totalizzata nel quadriennio 2008-2011 è pari a – 420.487 Euro ovvero a –23.8%.
Vorrei sottolineare che non è mio intento porre la questione per pure motivazioni di speculazione politica ne vorrei offrire la sponda a considerazioni interpretative tendenti a ledere l’azione di chi ha “proceduralmente vinto” la gara: recando così danno agli utenti e, agli operatori dell’Ufficio di Piano. Auspico fortemente che per il prossimo futuro si consideri la gestione di questi servizi come una risorsa per il territorio e, per quanto riguarda noi Amministratori, un impegno prioritario nei confronti delle sempre più drammatiche emergenze sociali per le quali appare eticamente corretta la non delega a terzi che non potrebbero esercitare la funzione di rappresentanza in quanto non eletti dai Cittadini.
dott. Domenico Barbalace
gruppo “Tirano per Tutti”
Presidente Commissione di Garanzia Comune di Tirano
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