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giovedì 8 marzo 2012

PIGNA DELLA NONNA: "RIPRESENTATA UNA NORMA PENALIZZANTE"

7 marzo 2012 - Costanzo (PD): "Ci risiamo: la Regione ripresenta la norma dopo averla stralciata un anno fa".

Era il febbraio di un anno fa quando la VI Commissione Ambiente del Consiglio regionale, su sollecitazione di Angelo Costanzo, consigliere regionale del Pd, che in proposito aveva presentato anche un emendamento, aveva appena scongiurato il rischio che sulle stufe a legna, le cosiddette “pigne della nonna”, venissero imposti controlli stringenti.

Ora ci risiamo, come spiega lo stesso Costanzo: “Nel progetto di legge che porta il titolo di ‘Misure per la crescita, lo sviluppo e l’occupazione’, una sorta di legge quadro che tocca tutti i settori della vita regionale, quando si parla di ambiente vengono reintrodotti gli obblighi di adeguamento tecnico e di certificazione per gli impianti domestici alimentati a biomassa legnosa”.

Esattamente, l’articolo 31 della proposta di legge dice che “gli impianti termici alimentati a biomassa legnosa finalizzati al riscaldamento degli edifici, sono equiparati agli impianti termici civili e sono inseriti nel catasto degli impianti termici”, con tutte le regole che questi contemplano.

“A distanza di un anno mi tocca ripetermi – aggiunge Costanzo –: se in linea di principio si può convenire sulla necessità di estendere criteri di sicurezza a tutti gli impianti, appare evidente che la nuova normativa rischia di penalizzare l'uso della pigna della nonna. Non si tiene conto che, inserendo la certificazione e aumentando gli oneri accessori di quanti hanno una stufa a legna vengono meno anche le economie di scala che ne hanno incentivato l’uso. E’ necessario escludere da un appesantimento burocratico e normativo l’uso delle stufe a legna di utilizzo domestico. Ho chiesto di ritirare il provvedimento dalla proposta di legge perché così si penalizzano gli abitanti della montagna e delle valli prealpine che tradizionalmente usano la cosiddetta pigna”.

Una richiesta che ha trovato la larga condivisione dei membri della VI Commissione e che spero sia confermata durante la fase di votazione del provvedimento nelle prossime settimane.

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