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lunedì 12 marzo 2012

SGOMINATA BANDA ALBANESE DI TOPI D’APPARTAMENTO

12 marzo 2012 - Si è conclusa nella serata di sabato l’indagine condotta dai Carabinieri della Compagnia di Sondrio volta a disarticolare un piccolo ma ben organizzato gruppo di ladri di appartamento che aveva colpito in Valtellina.

Si è conclusa nella serata di sabato 10 marzo, con l’arresto dell’ultimo complice, l’indagine condotta dai Carabinieri della Compagnia di Sondrio e diretta dal PM della Procura di Sondrio, Dott.ssa Luisa Russo, volta a disarticolare un piccolo ma ben organizzato gruppo di ladri di appartamento, che aveva colpito in Valtellina nel mese di novembre scorso.

I colpi, verificatisi il 15 un’abitazione privata di Andalo Valtellino e il 16 in una di Cosio Valtellino, avevano fruttato un discreto bottino di gioielli e monili in oro, oltre a denaro contante. La presenza dei ladri era stata segnalata in occasione del secondo furto (quello di Cosio V.no) e le immediate ricerche messe in atto dai Carabinieri della Stazione di Morbegno avevano permesso di rintracciare, acquattato all’interno di un’autovettura, parcheggiata poco distante dal luogo del furto, il 25enne albanese Ndreca Drilon. All’interno dell’auto erano stati rinvenuti vari grimaldelli ed altri oggetti da scasso, guanti neri e, in particolare, un coltello ed una penna in oro, oggetto di furto il giorno precedente ad Andalo, oltre a 2 telefoni cellulari e 5 sim card italiane e straniere.

L’uomo era stato quindi arrestato in flagranza di reato, ma sospettando la presenza di altri complici, le indagini erano proseguite con il massimo impegno e con l’ausilio anche di attività tecniche che, nel giro di un mese circa (il 10 dicembre), avevano permesso di indentificare, localizzare e arrestare il 22enne Preci Gentjan, sempre di origini albanesi, incensurato e senza fissa dimora, rintracciato presso l’Ospedale di Cernusco sul Naviglio (MI), e assicurato alla giustizia mentre stava organizzando il viaggio di fuga nel Paese natìo.

In quell’occasione, nel contesto dell’operazione era stato arrestato in flagranza di reato anche un altro albanese, Brunga Kristian, 23enne disoccupato e senza fissa dimora, per violazione alla legge sull’immigrazione, perché nonostante già espulso a febbraio 2011 con ordinanza del Prefetto di Bergamo, aveva fatto rientro in Italia, con un nuovo passaporto e sotto falso alias, prima dei 5 anni di divieto previsti.

L’identificazione dell’ultimo complice dei furti, il 30enne, sempre albanese, Gjoni Tonin (alias Gjoni Aleks alias Gjoni Alis) fino a questo momento sfuggito fortunosamente alla rete dei Carabinieri, si è resa ancor più difficoltosa perché lo stesso utilizzava vari espedienti per sottrarsi ai controlli e rendersi irreperibile; era irregolare e senza fissa dimora ed in possesso di documenti d’identità personale con nomi diversi. Il lavoro dei militari di Morbegno, però, ha permesso di accertare la sua abituale presenza presso un bar di Pioltello (MI), gestito da connazionali, dove, a seguito di alcuni servizi di osservazione in abiti simulati e con autovettura di copertura, è stato notato e tratto in arresto. L’uomo, dopo le formalità di rito, è stato accompagnato presso il carcere di San Vittore (MI).

Dalle risultanze investigative emerse, pare che proprio Gjoni Tonin fosse a capo del gruppo criminale che aveva la sua base operativa a Pioltello (MI), in un quartiere popolare a maggioranza straniera, da cui partiva per compiere “scorribande” in tutta la Lombardia. Nel corso di una perquisizione domiciliare effettuata dai Carabinieri della Stazione di Camisano Cremasco (CR) presso un’abitazione, è stata rinvenuta una grande quantità di gioielli in oro, probabilmente rubati, dei quali si cercherà ora di appurarne la proprietà.

Ndreca Drilon e Preci Gentjan, tuttora detenuti presso il Carcere di Sondrio, hanno già confessato il reato, a riprova della fondatezza e solidità dell’impianto accusatorio.

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