15 marzo 2012 - Il Consiglio Comunale di ieri sera, incentrato sull'approvazione del Piano di Governo del Territorio, è stato luogo di scontro tra maggioranza e opposizione.
Consiglio comunale ad alta tensione quello tenutosi ieri sera a partire dalle 19.30 nel palazzo dell'amministrazione tiranese. Dopo un avvio sereno, con l'apertura del sindaco sulla buona notizia della tangenziale, la nomina di Carlo Cioccarelli quale nuovo revisore dei conti (dal 2012 al 2015) e con la soppressione di un tratto di strada vicinale alle Gere, si è iniziata a parlare del PGT (Piano di Governo del Territorio) e delle sue 130 osservazioni (tra le quali quella tanto discussa sul Parco San Michele) pervenute da cittadini, enti e associazioni.
Dopo un breve cappello introduttivo del sindaco Pietro Del Simone, è toccato al vice-sindaco Gianmartino Della Vedova illustrare il Piano nelle sue parti fondamentali, raccontarne l'iter e spiegarne le modalità di votazione: "non saranno votate le singole osservazioni, per non impiegare troppo tempo, ma esse sono state suddivise in gruppi di 5 (A, B, C, D, E); ogni gruppo sarà sottoposto ad una votazione: approvazione, non approvazione, parziale approvazione".
Se fino a qui il clima era stato sereno ci pensa subito Pola del Gruppo Misto a surriscaldarlo: "Il PGT ha molte luci ed ombre ed è deludente". Non ci va leggero il gruppo di opposizione che denuncia, oltre ai punti critici individuati da Provincia e Regione, che comunque hanno approvato il Piano, questi elementi di criticità:
- la votazione, così come impostata, non è democratica perché non permette una discussione punto per punto (sulla questione della votazione, vero punto di rottura, nel frattempo, è emersa un'accesa discussione con l'assicurazione del sindaco del rispetto della legge e dei regolamenti);
- una cementificazione con nuova edificabilità ingiustificata;
- una sottrazione di suolo agricolo;
- un'assenza di uno progettazione di sviluppo a lungo termine.
Ma non è finita qui perché il Gruppo Misto accusa la maggioranza di aver agevolato i propri parenti e chiude il proprio intervento così: "Ci chiediamo se i consiglieri siano consapevoli di quello che stanno approvando".
A questo punto interviene il gruppo "Tirano per tutti". Anche Gianluigi Garbellini non ci va leggero e se la prende perché nella stesura del PGT non è stata coinvolta la minoranza: "C'è un clima di amarezza e delusione; sembra che l'arroganza del potere abbia avuto il sopravvento".
Dopo queste bordate la parola passa a Della Vedova che, con estrema tranquillità ribatte punto per punto gran parte delle accuse:
- la partecipazione della minoranza c'è stata anche attraverso colloqui inidividuali; anche i tempi contingentati non hanno aiutato (il 16/02 si è cominciato a lavorare sulle osservazioni);
- la cementificazione è minima: c'è una diminuzione di 306.000 metri cubi edificabili rispetto al PRG precedente;
- la stesura del PGT del Comune di Tirano è un esempio di modernità e sarà preso d'esempio da altre amministrazioni.
La replica del Sindaco è anch'essa incentrata sulla difesa del lavoro svolto, ribattendo anche sul tema dei favoritismi ai familiari: "O si portano le prove o si va alla Procura: mi sento offeso". Del Simone chiude così la discussione: "Abbiamo lavorato con coscienza e per il bene della città: chi verrà dopo di noi giudicherà, ma già da ora io e la maggioranza ci assumiamo tutte le responsabilità". Dopo una lunga discussione sui 5 gruppi di osservazioni il PGT è approvato.
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