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giovedì 12 aprile 2012

"COME SENTIRSI UN CITTADINO LADRO PUR NON AVENDO RUBATO"

11 aprile 2012 - Lettera aperta di un cittadino tiranese: "Come Sentirsi un Cittadino Ladro pur non avendo rubato: è questo il rapporto che vogliamo tra Comune e cittadini?".

Gentile dott.Travaglia,

in tempi in cui il nome Equitalia evoca antipatici spettri, ricevo per posta una poderosa raccomandata che apro guardingo, chiedendomi in cosa non avrò mai adempiuto. Trattasi di tredici pagine di cui quattro di bollettini: cerco di cogliere il nocciolo della questione.

Ente che emette a ruolo: Comune di Tirano - Servizio Tributi, responsabile dell'iscrizione del provvedimento la signora Giudes Elena Luisa, capo dell'ufficio tributi.
La somma iscritta a ruolo supera di poco euro cento. E' la seconda rata del tributo smaltimento rifiuti.

Mentre la prima è stata pagata nei termini regolari a fine Settembre 2011, per un errore umano mio, me ne dimentico a fine Novembre di ottemperare la seconda : in quei giorni mi attendeva un piccolo ricovero ospedaliero,e, in altri pensieri immerso, me ne sono scordato.

Vi è un però: rovistando settimane dopo nei cassetti, mi accorgo di questa mancanza: sono passati circa tre mesi, pago subito quanto dovuto immaginando tuttalpiù di dovere una mora.
Mi sento dunque sereno e tranquillo, così come ogni persona onesta che ha saldato un debito.

A distanza di oltre un mese dal pagamento, ecco improvvisa e inaspettata la cartella, il cui esordio delle tredici pagine ( scritte in perfetto burocratese ), è sinistro: la cartella ha valore d'intimazione ad adempiere un obbligo pena esecuzione forzata.
Avendo, come detto, già pagato da un mese, leggo pagina per pagina cosa fare in questo caso: salvo errori non ho trovato nulla.

Vado in Municipio; mi si dice cortesemente di rivolgermi a Equitalia ( che, peraltro a Tirano apre solo due giorni la settimana ).
Chiamo il numero verde nazionale di Equitalia; attesa interminabile, nessuna risposta.
Contatto una sede periferica: mi viene detto di sentire il Comune, avendo io già pagato (e sottolineo quindi che, il Comune mi ha detto rivolgersi loro).
Mi dicono - allora - che dovrò chiedere sgravio, senza specificare a chi, nè come.
Attenderò sereno quando apriranno i loro uffici.

Mi immagino la perdita di tempo cui dovrò sottostare, perdita sempre relativa a chi - disgraziatamente - vive in una metropoli.
Mi chiedo questo:

  1. dalla scadenza naturale a oggi sono passati 4 mesi ( al 3^il tributo era stato pagato): un Comune non ha altri metodi se non contattare un contribuente ad adempiere, evitando una procedura bizantina che comunque scoraggia e spaventa i cittadini più deboli, i nostri anziani ad esempio?
  2. Perchè tanta solerzia in un Comune nel richiedere l'intervento di Equitalia: non sono passati anni; dovrebbero esistere metodi conciliatori più diretti o aspettare un tempo ragionevole prima di intervenire in tale modo.

In sostanza - caro Direttore - questo modo d'operare, che so avere colpito altri Tiranesi, quale giustificazione può avere se non il complicare ulteriormente la vita dei contribuenti?

Lettera firmata

P.S. Mi lascia perplesso che un Comune emetta così rapidamente una cartella; se vi è il dubbio su di un tributo non pagato, non sarebbe più corretto emettere un avviso di verifica da considerarsi nullo qualora uno avesse anche tardivamente già pagato? O siamo davvero un popolo esclusivamente suddito?

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