L'archivio del portale di informazione e commercio INTORNO TIRANO (www.intornotirano.it)

Etichette

giovedì 12 aprile 2012

PAROLO: "ORA PULIZIA E ASSUNZIONE DI RESPONSABILITÀ"

11 aprile 2012 - Parolo (Lega Nord): "Ho difeso Umberto Bossi immediatamente dopo la notizia delle sue dimissioni ed era giusto farlo. E' stata una scelta dettata dal cuore, un atto di riconoscenza che è dovuto a chi mi ha cambiato la vita. Ora però, con il passare dei giorni, mentre la squallida vicenda assume contorni sempre più chiari, occorre passare dal cuore alla ragione... ".

"... dare il giusto riconoscimento a Bossi per quanto ha fatto e per il coraggio dimostrato dimettendosi, ma nel contempo agire senza se e senza ma nei confronti di chi ha approfittato di questa situazione.

La Lega potrà ancora avere un futuro se saprà reagire in maniera esemplare, con comportamenti al di sopra di ogni sospetto e con l'assunzione fino in fondo delle proprie responsabilità nei confronti di tutti i cittadini, non solo di quelli che l'hanno votata o dei militanti.

Non sono sufficienti il sacrificio di Umberto Bossi e le dimissioni da Consigliere Regionale di suo figlio.
Non basteranno le auspicate dimissioni dalle cariche istituzionali di Rosi Mauro (senatrice vice presidente del Senato) che a mio modo di vedere la stessa avrebbe già dovuto rassegnare.
Non risolveranno la vicenda le espulsioni dei vari Belsito, Rosi Mauro e cerchisti magici vari.
Quel che serve è una vera analisi politica per capire come sia stato possibile che pochissime persone, facendosi scudo di Umberto Bossi, abbiano potuto tenere comportamenti così immorali, irrispettosi delle regole e utilizzare disinvoltamente denaro pubblico come se fosse il loro.

In questi anni, a partire dal 2004 in poi (malattia di Bossi) si è preferito solo eseguire gli ordini e castigare chi non accettava supinamente la logica del Cerchio Magico. In questi anni nel nome di Umberto Bossi si è giustificata l’espulsione o l'emarginazione dalla Lega di tante persone perbene che avevano il solo torto di essere critiche rispetto a scelte che apparivano stridenti con gli ideali professati. Ho più volte ripetuto ai miei tanti amici leghisti che quando si giustifica una scelta poco limpida (magari anche in buona fede) seguendo una scorciatoia invece che la strada maestra, poi va a finire che tutti passano dalla scorciatoia. Non a caso pochi mesi fa, dopo aver cacciato o neutralizzato tutti coloro che potevano recar danno ai maneggi della combricola si era arrivati all'azione madre: cacciare Maroni! E magari anche Tosi, reo di voler mettere il suo nome sulla Lista (paradossale se penso che non più tardi dell'anno scorso quasi tutte le liste amministrative della Lega avevano inciso il nome del sindaco!). E questo sarebbe successo se non ci fosse stata la rivolta spontanea della base autoconvocatasi a Varese.

L'inchiesta delle tre procure è sicuramente abnorme rispetto ai fatti. Se è nata, come dicono alcuni, con l'intenzione di cancellare definitivamente la Lega, otterrà l'effetto contrario. Senza questo "aiutino" esterno si rischiava seriamente di celebrare i congressi a tarallucci e vino (Belsito in questo pare esperto). Dopo la rivolta di Varese era già in atto il tentativo di spegnere l'incendio.

Di queste cose dovremo discutere a lungo e serenamente e per queste cose la Lega deve darsi una rivoltata come un calzino se vuole ancora avere la pretesa di presentarsi alle prossime elezioni con più forza di prima.

Il Nord, la nostra gente, ha bisogno della Lega sindacato del territorio perché le ragioni che ci hanno visto nascere sono tutt'altro che superate.

Ugo Parolo, Consigliere Regionale Lega Nord

Nessun commento:

Posta un commento