19 maggio 2012 - Per il terzo anno consecutivo al CNSAS -
Corpo nazionale Soccorso alpino e speleologico - è stato richiesto di
fornire il supporto tecnico sanitario al seguito del Giro d’Italia.
La partecipazione del Corpo alla Corsa avviene a livello
nazionale, perché in ogni regione interessata dalle tappe si presentano
ambienti montani o impervi. Sul percorso saranno operative delle
postazioni del Cnsas. I tecnici fanno parte del Servizio Regionale
Lombardo, al quale è affidato il coordinamento.In queste prime tappe, seguono la corsa tre tecnici e un infermiere Cnsas, a bordo di un furgone del Servizio regionale lombardo, appositamente attrezzato per questo tipo di assistenza. Nelle tappe montane l’equipe è rafforzata con l’inserimento di altri due automezzi, con otto tecnici e un infermiere, che seguiranno la competizione fino alla tappa Caldes – Passo dello Stelvio.
Lungo il tragitto le equipe di soccorso sono coadiuvate dalle postazioni fisse allestite dalle stazioni locali del Soccorso alpino e speleologico, un supporto molto importante per una copertura capillare del percorso, data anche dalla conoscenza del territorio. Nell’edizione precedente, le squadre hanno operato in varie occasioni, affiancando le équipe sanitarie al seguito della corsa.
L’assistenza sanitaria è gestita dal Prof. Tredici ed è ben strutturata con auto mediche ed ambulanze della CRI di Lipomo. Gli automezzi del Cnsas sono posizionati in coda alla carovana, pronti a rispondere a ogni richiesta che dovesse pervenire dal responsabile sanitario.
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