12 maggio 2012 - Sono stati identificati e denunciati a
piede libero alcuni tra i protagonisti di una maxi rissa scoppiata nel
parcheggio della discoteca “Megashow”; il locale rischia la chiusura
temporanea.
Sono stati identificati e denunciati a piede libero, al
termine delle indagini svolte dai Carabinieri della Stazione di Ardenno,
alcuni tra i protagonisti di una maxi rissa scoppiata nella notte tra
il 16 e il 17 settembre scorsi, nel parcheggio della discoteca
“Megashow” di Forcola.Si tratta di 10 persone, 8 italiani (di cui 2 minorenni) e 2 stranieri (di cui 1 minorenne). Nella circostanza un ragazzo minorenne, A.A. da Varenna, aveva riportato “lesioni personali gravi” perché colpito più volte a un fianco con un coccio di bottiglia.
L’episodio di violenza, al quale avrebbe partecipato almeno una cinquantina di persone, è scoppiato verso le ore 4 di mattina, al momento dell’uscita dei giovani dal locale; secondo la ricostruzione dei fatti effettuata dai militari dell’Arma, un banale litigio per futili motivi tra due ragazzi sarebbe degenerato a macchia d’olio, complice anche l’alcool bevuto in abbondanza un po’ da tutti, in una scazzottata, alla quale si sono poi uniti molti dei presenti.
Insomma, non uno scontro tra “gruppi” antagonisti ma piuttosto un “tutti contro tutti”. All’arrivo dei militari sul posto, poi, il fuggi fuggi generale. Le indagini subito avviate dai Carabinieri per dare un nome ai responsabili del grave episodio di violenza hanno permesso a distanza di qualche mese di ricostruire lo svolgimento dei fatti ed accertare le responsabilità di alcuni dei protagonisti, identificati in:
- A. A., classe ’94, da Varenna (LC);
- B. L., classe ’89, da Trezzone (CO);
- K. S., classe ’80, cittadino indiano residente a Bianzone;
- C. I., classe ’95, cittadino marocchino, residente a Colico (LC);
- T. L., classe ’93, da Cercino;
- C. M., classe ’86, da Morbegno;
- D. F., classe ’94, da Civo;
- D. A., classe ’89, da Civo;
- S. M., classe ’91, da Civo;
- D. D., classe ’91, da Civo.
Anche il locale pubblico potrebbe rischiare un provvedimento di sospensione temporanea della licenza per motivi di ordine e sicurezza pubblica.
Nessun commento:
Posta un commento