La nuova rubrica del Museo Etnografico Tiranese dedicata alle cartoline di Tirano del passato.
Quando il viale era il solo tratto con il doppio filare
di pioppi-cipresso a lato della carreggiata, il traffico era
prevalentemente di carri a trazione animale e non c'era ancora il
trenino del Bernina.La distanza fra i filari si è quasi raddoppiata e la linea ferroviaria del Bernina occupa parte della carreggiata. C'è ancora il vecchio portone d'accesso
del frutteto e l'edificio dell'osteria addossato alla casa del Rettore.
Il viale si chiama "Vittorio Emanuele II" e c'è aria di modernità: una automobile sta per entrare nella piazza, si intravedono alcune persone davanti ai negozi e una signorina (con un bel cappotto) avanza verso il fotografo. E' la signorina Grazia Fiori, per anni storica maestra di Tovo, impegnata dama dell'UNITALSI e autrice di un vocabolario dialettale tiranese.
Non c'erano ancora le pompe di benzina, il carburante si comperava in farmacia e nei negozi come si vede nell'insegna pubblicitaria che compare in questa cartolina.
bcl
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