14 settembre 2012 - Il mio concittadino Mario Cotelli, uomo
maturo, navigato, amante degli sport e della scrittura sulla stampa, non
manca occasione per incitare i responsabili valtellinesi, per far
capire loro che nella nostra provincia non deve esistere solo lo sport
dello sci... (Di Giancarlo Bettini)
E lo dice uno che dallo sport sulla neve ha ricevuto
elogi da tutto il mondo come direttore tecnico. Mario, avendo girato il
globo, è in grado di esprimere quanto esiste in altri Paesi, tutto
quanto aiuta ad attrarre il turista. Sono a Livigno, una piccola
Engadina, dove il denaro circola, dove gli Amministratori Comunali e
l'A.P.T. hanno saputo operare con saggezza a lungimiranza. Chi scrive ha trascorso, in anni passati, vent'anni nel Piccolo Tibet
l'estate con la famiglia. Posso quindi essere testimone di quanto vado
scrivendo ed affermare che Livigno è quella che è principalmente per
merito di due persone lungimiranti: il Sindaco Vittadini e l'ing.
Quadrio di Tirano.Penso che gli albergatori di Livigno non possano lamentarsi asserendo che la stagione 2012 è stata negativa per colpa del maltempo. Abbiamo avuto un ottimo agosto ed un buon inizio di settembre. Potrà avere influito, invece, la crisi economica. Non so se il Piccolo Tibet si sia adeguato a quanto suggerito dal mio concittadino Cotelli o se lo abbia addirittura anticipato nell'ampliare i poli di attrazione turistica.
Per quale motivo scrivo questo?
Una splendida giornata di settembre di alcuni giorni or sono. Con moglie, figli e nipoti sono nel paese extra doganale. Dopo un pasto abbondante decidiamo di recarci in zona Teola dove esiste un Larix Park, un parco tra i larici, parco non certamente creato per gli anziani. Quindi, giunti alla meta, mi sdraio sul verde del sottobosco e guardo la cime dei larici e l'azzurro del cielo. Per coloro che non conoscono il Larix Park e lo sport che si pratica devo stendere alcune righe chiarificatrici. Il tutto consiste in un reticolo di cavi in acciaio stesi tra le piante di larici a varie altezze. Cavi a lievi e forti pendenze, affrancati alle piante in modo tale di non danneggiare i tronchi. Numerosi tratti di detti cavi sostengono strutture ballerine, ballerine al punto da mettere paura a coloro che, per la prima volta, si accingono a “giocare”. Cavi metallici posti, come già detto, a varie altezze. Altezze che determinano le seguenti difficoltà dei percorsi:
- Percorso fucsia: il meno alto adatto ai piccoli.
- Percorso verde:un tantino più difficile.
- Percorso blu: ancora più difficile.
- Percorso rosso: ancora più difficile.
- Percorso nero: con il massimo delle difficoltà, siamo vicini alle cime dei larici, sopra c'è solamente l'azzurro del cielo.
Sul punto più alto del percorso nero mi sembra di vedere una persona matura, conosciuta, con la bandiera all'altezza della testa. Per accertarmi, per togliere i dubbi sulle generalità dell'uomo coraggioso, levo il cannocchiale e guardo. E' lui, è Narciso Zini segretario provinciale della Lega nord. In testa non ha una bandiera ma l'inseparabile codino che sventola. Sussurro “che strano vice Sindaco ha Livigno!”
Giancarlo Bettini
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