10 settembre 2012 - L'esito del Consiglio delle Autonomie
Locali e le dichiarazioni del presidente della Provincia di Sondrio
Massimo Sertori.
"Non saremo complici di chi ci chiede di procurare un
danno ai cittadini e di portare i nostri territori sul baratro" questo
il commento a caldo del Presidente dell'Unione Province Lombarde,
Massimo Sertori, a margine del Consiglio delle Autonomie Locali che si è svolto questa mattina presieduto dal Presidente della Provincia di Milano, Guido Podestà."Le Province vanno riorganizzate, cosi come anche le Regioni e, soprattutto, lo
Stato - sottolinea Sertori -, ma in modo logico e non applicando pedissequamente i criteri inadeguati previsti dal governo." Il punto di partenza, a parere dell'UPL, deve essere l'elezione popolare delle Province: "Trasformarle in enti di secondo livello governati da nominati - prosegue Sertori - significa togliere democrazia e impedirgli di svolgere la loro funzione principale: fare sintesi sul territorio.
Un'esigenza assoluta, ancor più in una realtà come la Lombardia, dove ci sono 10 milioni di abitanti e tantissimi Comuni, molti dei quali montani. È lampante, poi, che i tagli previsti dalla Spending review non sono tagli alle Province ma tagli ai servizi. Trasporto pubblico locale, manutenzione di scuole e strade, per fare solo alcuni esempi, ora sono garantiti dalle Province ma domani, con questa riforma, potrebbero passare in capo ai Comuni, creando grande confusione e peggiorando ulteriormente le gravi difficoltà economiche in cui versano questi enti.
Del resto, ora come ora, molte Province rischiano già quest'anno il dissesto economico, viste le ripercussioni che i pesantissimi tagli hanno non solo sui bilanci ma soprattutto sul rispetto del patto di stabilità, che blocca i nostri soldi in tesoreria a Roma e ci impedisce di utilizzarli, in primis per pagare le imprese."
UPL, quindi, sottolineando tra l'altro come i tagli incidano di più sui territori del Nord, proprio in ragione dei maggiori servizi garantiti ai cittadini, si impegna a presentare entro il mese di ottobre una proposta condivisa di riorganizzazione
provinciale che tenga conto anche dell'omogeneità territoriale e delle esigenze delle diverse realtà produttive presenti: "Chiediamo il sostegno palese di Regione Lombardia – afferma Sertori -, che sollecitiamo a presentare al più presto ricorso contro la Spending review presso la Corte Costituzionale.
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